Tocca celebrare, ma davvero, l'infaticabile opera di Carlo Paris, che ha festeggiato il trecentesimo servizio sulla realtà minore cinese, andando a caccia di situazioni e soprattutto personaggi strani.
Ieri era la volta di un tipo che di mestiere fa l'indovino: Paris lo ha scovato in un locale improbabile della periferia, quello lo ha accolto fumando unapipadacui usciva fumo sospetto e gli ha detto di aver previsto l'11 settembre.
Al che Paris gli ha chiesto se era in grado di fare pronostici sulle Olimpiadi e la risposta è stata: «Queste non sono domande fondamentali». In realtà il tipo aveva l'aria di pensare: «Se ero capace a quest'ora stavo alla Snai, mica a farmi intervistare da te».
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Fase caldissima di Italia-Polonia di volley, il polacco schiaccia oltre la linea un pallone pressoché decisivo, l'arbitro non vede che Cisolla ha chiaramente toccato di mano, il punto è azzurro. Il polacco chiede a grandi gesti a Cisolla di auto-accusarsi. In conduzione l'onesto Pancani lo dice: «Forse sarebbe il caso di confessare, stavolta». Fefè De Giorgi: «Sì. Magari dopo la partita».
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Probabili grandi ascolti per la prima apparizione olimpica del Bmx, nuova spettacolare disciplina ciclistica. Il guaio è che viene il mal di schiena solo a guardarlo in tv.
Al Gala della ginnastica si sono poi visti assaggi della Ginnastica aerobica, anch'essa in predicato di approdare prossimamente ai Giochi. Un giudizio va chiesto a quelli che sono riusciti a rimanere svegli dopo quaranta secondi.
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Wanton da Raisport. «Bravo Gibilisco! Finalmente ha tirato fuori... ehhhhhhhhh». (Franco Bragagna lascia tutti con il dubbio). Nuoto sincronizzato: «L'esercizio che eseguono queste due atlete ha un nome curioso. Si chiama 'Il piccolo uccellino saltellante che vola felicemente'». (Paola Celli). «Si poteva pensare che un'atleta con parecchi anni come la Sensini trovasse difficoltà, invece eccola là». (Il professor Dal Monte). Goria: «Tra l'altro queste cinesi sbucano dappertutto dal nulla: scommetto che quella che ha vinto nemmeno la conoscevi».
Sensini: «Veramente aveva vinto la medaglia d'argento ad Atene»... «Alessandra, mi spiace che siamo lontani e che non puoi darmi il bacetto solito di quando vinci». (II professor Dal Monte decide che la Sensini non è poi cosi anziana) . «Il momento di smettere arriva. Io con le Olimpiadi ho smesso a 34 anni dopo Los Angeles. Ma mica per altro, è che non mi hanno più convocato» (Gianni De Magistris). «Queste russe sono più pulite delle nostre atlete» (Paola Celli avanza dubbi pesanti sulle azzurre del nuoto sincronizzato).
Antonio Dipollina
per "La Repubblica"