Soprattutto perchè imparerebbero un po' di cinese, utilissimo nella vita di tutti i giorni, dal supermercato all'ufficio postale, e in prospettiva futura per le prossime Olimpiadi di Shanghai, che potrebbero svolgersi presto, forse già nel 2080. Per la bisogna è stata reclutata una graziosa cinesina, Fei Cha, che parla un discreto italiano, comunque più comprensibile di quello di certi nostri telecronisti mangia sillabe.
L'altra sera ci ha introdotti nella Città Proibita, scrivendo su un grande foglio giallo l'ideogramma corrispondente. Una moltitudine di telespettatori ne avrà preso diligentemente nota. Ah, sapete come si dice ping pong in cinese? Facile: ping pong. La Cina è sempre più vicina.
Massimo Bertarelli
per "Il Giornale"