Pallonet (Il Messaggero) - Lo show del Trap un vero spettacolo

News inserita da:

Fonte: Il Messaggero

S
Sport
  lunedì, 06 aprile 2009
 00:00
Il giorno più lungo dello sport in tv. Dalle 11 del mattino, GP di Malesia, alle 23, fischio finale di Milan-Lecce. Ma il vero spettacolo è stato quello di Giovanni Trapattoni, invitato da Fazio a Che tempo che fa.
 
Badabim-badabum-badabam. «Ho usato questa espressione - comunica il Trap - per far capire che questo è il calcio, non è spielen the violino. Anzi, no, spielen è tedesco, in inglese suonare si dice play. Ogni tanto mi confondo». «L’espulsione di Pazzini? Beh, se succedeva a noi mi arrabbiavo molto». «Strunz? Ho detto: “Che vuole quello Strunz?”, pregando i giornalisti italiani di non rivelare il significato. E’ stato un giocatore un po’ sfortunato». «Sono nato il giorno di San Patrizio, patrono d’Irlanda, ma non sono un santo, non sono San Giovanni».
 
Il pessimismo ottimista di Galeazzi. «La Lazio gioca talmente male che potrebbe anche vincere il derby». Giampiero Galeazzi a Novantesimo minuto.
 
I crampi dell’una. «Il problema di una partita che inizia alle 13, è che ai giocatori viene fame. E’ ottimale una pastasciutta, anche di primo mattino». Luca Marchegiani commenta su Sky l’anticipo Atalanta-Fiorentina.
 
Il rancio di Ranieri. «Non so se vedrò Udinese-Inter. Prima devo cenare». Così Claudio Ranieri a Stadio Sprint. Udinese-Inter, com’è noto, iniziava alle 19.
 
“Il cinque” del Mou. Andrea Paventi ricostruisce nella diretta Sky, una scenetta fra Mourinho e Quagliarella, che aveva appena invocato il rigore su Julio Cesar. «Ti sei buttato». «No, mi ha toccato». E allora Josè offre “il cinque” all’attaccante bianconero. Ilaria D’Amico: «Il Mou trasforma sempre lo stadio in uno studio televisivo».
 
Ettore Fieramosca. «Ettore è un grande temerario, oltre che un grande giornalista. Prima se ne stava al paddock con 30 gradi e passa, adesso se ne sta lì sotto la pioggia». Giancarlo Bruno elogia Ettore Giovannelli, durante la telecronaca del Gp di Malesia, Rai due.
 
Freddure malesi. Giovannelli intervista l’ingegner Giorgio Ascanelli, direttore tecnico della Toro Rosso. Come vedi la situazione? «Bagnata». Poi passa a Felipe Massa. Che ci puoi dire del Gran Premio? «Un bel casino».
 
Tommasi lo strabico. «Lo spezzatino degli incontri fa bene, soprattutto alla critica che può guardare serenamente quattro partite una dietro l’altra. Io mentre commento la finale Atp di Miami, mi guardo l’Inter e poi il Milan. Ho l’occhio obliquo». Rino Tommasi a Sky Sport 24.
 
Tommasi l’eterno. «Nel 1955 ho scritto la cronaca di uno degli ultimi incontri di Mario D’Agata». Rino Tommasi a Sky Sport 24. Grande Rino, classe 1934 e freschezza di un bimbo.
 
L’erba di Maradona. L’altro Franco Califano (ovvero Andrea Perroni) torna a leggere “Il Califfo della Sera” in Guida al Campionato. «Bolivia-Argentina 6 a 1, a 2 mila 600 metri d’altezza. Maradona si prende tutte le responsabilità: “Non ero abituato all’erba così alta”».
 
Corrado Giustiniani
per "Il Messaggero"

Ultimi Video

Palinsesti TV