Destini sempre opposti per due personaggi decisivi del Mondiale. Il polpo Paul sta continuando a sfuggire al suo destino in umido continuando ad azzeccare la Germania vincente e ora si stanno occupando di lui anche gli animalisti tedeschi: quindi non lo smuove più nessuno. L'altro è quello che sul web stanno iniziando a chiamare "Il leader della band di Keith Richards". Dopo Inghilterra, Usa e la diffida dei tifo si brasiliani, ieri si è goduto anche l'Argentina allo stadio. In tv hanno sostenuto che avesse detto di tifare per Maradona. E anche se non l'ha detto, ora tutti ne sono convinti comunque.
"Angela Merkel impazzita" urla incauto Marco Civoli a fine gara. Invece era molto lucida, tanto che nell'avvicinarsi al frizzante presidente sudafricano Zuma per un saluto s'è limitata a sfiorarlo per un mezzo bacio sulla guancia.
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"Il Brasile nel primo tempo era come alle fermate dell'autobus, se non c'è l'autobus prendi quello che arriva dopo, ma poi però hai fretta, hai le pistole in tasca e allora non stai fermo al semaforo" (Beppe Dossena spiega la partita del Brasile aiutandosi conle metafore e con chissà che altro. Rai)
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Paola Ferrari: "Maurizio, dove ha sbagliato Dunga" Costanzo: "Che me frega de Dunga, io voglio parlare di Abete che dice di non aver sbagliato. Mazzola for president". (Notti Mondiali, Rai, in totale autogestione)
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Galeazzi chiede a Renzo Ulivieri del Consiglio Federale e lancia la domanda decisiva: "Renzo, ma non è che il topolino ha partorito la montagna" (Notti Mondiali, Rai Comunque felicitazioni e complimenti al topolino)
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Germania-Argentina, Civoli fa un appello di servizio: "Chiediamo alla regia di toglierci dalla cuffia il commento della partita in inglese". Bagni: "Anche perché io l'inglese non lo capisco".
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"Dante Alighieri dice: il calcio si gioca coi piedi, no con mani" (Un tifoso ghanese a Costanzo, che ci pensa un po' su). "Il Tg1 è l'Italia è stata assolta dal Mondiale" (dal sito Spinoza.it). "Gesto scaramantico del ct paraguayano, ha toccato ferro e si è fatto il segno della Croce" (Caressa, Sky. Ops)
Antonio Dipollina
per "La Repubblica"