La pista di Austin è nuova, ma Sebastian Vettel è sempre lo stesso. Il campione del mondo della Red Bull è imprendibile nelle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti (in diretta alle 20 su Rai 1 e Rai HD), si prende la pole position e dà un prova di forza che sembra lasciare poche speranze per il titolo al rivale della Ferrari, Fernando Alonso.
Lo spagnolo, sempre in difficoltà con la messa in temperatura delle gomme, scatterà solo dall'ottava posizione (guadagna un posto grazie alla penalizzazione della Lotus di Grosjean che ha sostituito il cambio) dietro anche al compagno di scuderia, Felipe Massa, apparso più a suo agio sul circuito texano e sesto al via.
Molto bene invece la McLaren di Lewis Hamilton, tanto fragile in gara quanto velocissima nelle prove ufficiali: sul finire della Q3 l'inglese sembra addirittura in grado di strappare il miglior tempo, ma sul traguardo dovrà accontentarsi di un comunque ottimo secondo crono. Un segnale inequivocabile quello dato da Vettel al destino del Mondiale 2012 che già ad Austin potrebbe chiudersi sia per quanto riguarda la classifica costruttori che piloti.
Tre i casi in cui il campione del mondo potrebbe festeggiare domenica il terzo centro consecutivo:
- se vince e Alonso arriva dal quinto posto in poi;
- se si classifica al secondo posto e Alonso taglia il traguardo dall'ottavo posto in poi;
- se arriva terzo e lo spagnolo della Ferrari non entra in zona punti.
«Qui ci vuole un pò per trovare il grip, è anche un pò divertente - ammette il tedeschino della Red Bull che nella consueta conferenza stampa Fia ostenta sicurezza - Potevo andare anche più veloce ed ho perso tempo nel'ultimo settore. Io e Webber partiamo dalla parte pulita, una buona posizione per arrivare al titolo costruttori».
Strapotere targato 'Seb' che vede, forse, come unico ostacolo verso il trionfo ad Austin la McLaren di Hamilton, che però, scatterà dalla parte sporca dell'inedita pista texana: «non voglio creare problemi a nessuno, ma - assicura il primo pilota di colore della storia della Formula 1 - voglio vincere e farò del mio meglio nonostante parta dalla parte sporca della pista».
Qualifiche peggiori del previsto per la Ferrari che alla vigilia puntava a mettere Alonso almeno in seconda fila per consentirgli di lottare al semaforo verde con il leader del campionato lontano dieci punti in classifica: «Non era una qualifica facile, ho sofferto abbastanza - il laconico commento di Alonso al termine delle brutte qualifiche - siamo stati troppo lenti».
L'asturiano ha la faccia triste di chi sa che per tenere vivo il campionato almeno fino al Gp del Brasile ci vorrà un miracolo e allo stesso tempo non cerca alibi riguardo alla messa in temperatura delle gomme: «Le gomme sono le stesse per tutti e tutti avevamo simili problemi. In gara può succedere di tutto, quello che dobbiamo fare è fare più punti di Sebastian. C'è la possibilità, vediamo e ne parliamo».
Deluso anche l'altro ferrarista Felipe Massa: «siamo più o meno dov'è la macchina, una qualifica così è una qualifica lotteria. Con il tempo della Q2 partivo molto più avanti, speriamo di fare più punti possibili. Sarà una gara importante per tutti»
Di seguito la griglia di partenza del Gran Premio degli Stati Uniti sul nuovo circuito delle Americhe ad Austin in Texas.
- Prima fila: Sebastian Vettel (Ger/Red Bull-Renault), Lewis Hamilton (Gbr/McLaren-Mercedes)
- Seconda fila: Mark Webber (Aus/Red Bull-Renault), Kimi Raikkonen (Fin/Lotus-Renault)
- Terza fila: Michael Schumacher (Ger/Mercedes-AMG), Felipe Massa (Bra/Ferrari)
- Quarta fila: Nico Hlkenberg (Ger/Force India-Mercedes), Fernando Alonso (Spa/Ferrari)
- Quinta fila: Romain Grosjean (Fra/Lotus-Renault), Pastor Maldonado (Ven/Williams-Renault)
- Sesta fila: Bruno Senna (Bra/Williams-Renault), Jenson Button (Gbr/McLaren-Mercedes)
- Settima fila: Paul di Resta (Gbr/Force India-Mercedes), Jean-Eric Vergne (Fra/Toro Rosso-Ferrari)
- Ottava fila: Sergio Perez (Mes/Sauber-Ferrari), Kamui Kobayashi (Gia/Sauber-Ferrari)
- Nona fila: Nico Rosberg (Ger/Mercedes-AMG), Daniel Ricciardo (Aus/Toro Rosso-Ferrari)
- Decima fila: Timo Glock (Ger/Marussia-Cosworth), Charles Pic (Fra/Marussia-Cosworth)
- Undicesima fila: Vitaly Petrov (Rus/Caterham-Renault), Heikki Kovalainen (Fin/Caterham-Renault)
- Dodicesima fila: Pedro de la Rosa (Spa/HRT-Cosworth), Narain Karthikeyan (Ind/HRT-Cosworth)
Nota: Grosjean, autore del quarto tempo in qualifica, è stato penalizzato di 5 posti in griglia per aver sostituito il cambio sulla sua Lotus (partirà nono in decima fila).
LA PROGRAMMAZIONE DEL GP DEGLI STATI UNITI:
Domenica 18 Novembre 2012 alle 19.10 su Raiuno (e Rai HD), sarà "Pole Position", condotto da Franco Bortuzzo, ad analizzare gli aspetti del pre e dopo gara con Jean Alesi e Roberto Boccafogli alla moviola.
Alle 20.00 riflettori puntati sul circuito da dove Giancarlo Mazzoni e Ivan Capelli saranno impegnati nella telecronaca del Gran Premio, assistiti dal commento tecnico di Giancarlo Bruno. Ettore Giovannelli e Stella Bruno saranno pronti dai box a dare voce ai protagonisti della corsa. A seguire, sempre su Rai 1 "Pole Position" al cui interno sarà possibile rivivere e continuare a commentare la gara appena conclusa.
L'evento per mancanza dei diritti internazionali potrebbe essere criptato da Rai. Ovviamente la 'codifica' riguarda la platea satellitare che non accede tramite il sistema TivùSat, l'unico con cui è possibile seguire tutta la programmazione dei canali generalisti senza interruzioni. Questo vale anche per gli abbonati Sky che durante il periodo di 'oscuramento' si troveranno in video una schermata totalmente blu.
Domenica 18 Novembre 2012
- ore 19.10 Pole Position Pre-Gara (live - Rai Uno)
- ore 19.55 F1 - Gran Premio degli Stati Uniti 2012 (live - Rai Uno e Rai HD)
- ore 21.45 Pole Position Post-Gara (live - Rai Uno)
Lunedì 19 Novembre 2012
- ore 22.30 Numero 1 - Commenti ed interviste (Rai Sport 2)
Articolo a cura di
Simone Rossi
per "Digital-Sat.it"
(twitter: @simone__rossi)
