Mondiali Russia 2018 - Spagna vs Italia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport Mix HD

Mondiali Russia 2018 - Spagna vs Italia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport Mix HD

News inserita da:

Fonte: Digital-News (original)

S
Sport
  sabato, 02 settembre 2017
 12:00

Mondiali Russia 2018 - Spagna vs Italia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport Mix HDLa stagione della Nazionale riparte con due sfide valide per le European Qualifiers verso la Coppa del Mondo FIFA Russia 2018: l’Italia affronta nell’ordine la Spagna a Madrid (Stadio “Santiago Bernabeu”, 2 settembre ore 20.45 diretta Rai 1) e Israele a Reggio Emilia (Stadio “Città del Tricolore”, 5 settembre ore 20.45 diretta Rai 1), due gare decisive per il futuro degli Azzurri.  Dopo l’1-1 dell’andata, sarà molto probabilmente il confronto diretto di Madrid a stabilire la leadership del girone G: Italia e Spagna, infatti, dopo 6 giornate, sono appaiate al comando del gruppo, con un vantaggio considerevole sulle inseguitrici, anche se la differenza reti al momento vede le “Furie Rosse” in vantaggio (+4). Con lo stadio già sold out da fine luglio e le televisioni di tutto il mondo collegate in diretta, la partita del “Bernabeu” sarà il big match delle qualificazioni europee per il Mondiale.

QUI SPAGNA - Tanto rispetto e considerazione per l'Italia, ma anche la consapevolezza della propria forza e la certezza che il pubblico dara' la spinta decisiva. E' questa l'atmosfera che si respira nel ritiro della Spagna che, in un Bernabeu che la federcalcio locale annuncia gremito in ogni ordine di posti, affrontera' gli azzurri nel match decisivo del girone G delle qualificazioni mondiali. Non potrebbe esserci scenario migliore, e maggiormente suggestivo, per questa che Sergio Ramos, uno che ne ha viste di tutti i colori e ha vinto tantissimo, definisce con convinzione «una delle partite più belle del mondo». Così qui a Madrid ci si avvicina a questo appuntamento come quando sta per scoccare l'ora del 'Clasico'. Sembra di essere alla vigilia di Real-Barcellona, l'attesa e' la stessa, come la voglia che arrivi il momento del calcio d'inizio, e sembra indovinata la previsione di Ramos che vuole vedere «una marea rossa, di maglie e bandiere. Tutto il mondo parlera' di questa partita». Per la verita' dovrebbero esserci anche macchie di azzurro, perché nel centro di Madrid gia' oggi si vedono diverse persone che vanno in giro indossando la casacca della nazionale di Gian Piero Ventura. Quasi a voler testimoniare, pur se da semplici 'aficionados', che l'Italia non ha paura di questo appuntamento in cui non parte favorita, e per vivere il quale torna per la prima volta nello stadio in cui visse una pagina di storia, quella della vittoria a Spagna 1982.

«Ma anche l'Italia di oggi e' forte - chiosa il ct spagnolo Lopetegui -, anzi direi che e' una rivale 'enorme' contro la quale servira' la Spagna dei giorni migliori. La sfida dell'anno scorso a Torino non fa testo, il nostro obiettivo e' vincere contro un'Italia grande sia a livello individuale, con gente come Belotti, che e' cresciuto moltissimo, Insigne, Candreva e Immobile, sia di collettivo. Per batterli dovremo toccare livelli di assoluta eccellenza». Ci vorra' anche la spinta del pubblico, e il Bernabeu, fortino espugnabile quando vi gioca la 'Roja', non e' stato scelto a caso. Intanto da 'Casa Spagna' si sprecano gli appelli al pubblico. «Mai come questa volta sono sicuro che i tifosi saranno il nostro dodicesimo uomo, mi aspetto che ci trascinino», chiosa Ramos che fa anche un appello affinché Gerard Piqué, l'anti-madridista per antonomasia, non venga contestato. «Con la nazionale e' sempre stato esemplare - sottolinea capitan Ramos, compagno del catalano al centro della difesa - e poi i fischi non aiutano nessuno». «Forse per Pique' ci saranno - ammette invece il ct Lopetegui - ma non credo che influiranno sull'andamento della partita». Il tecnico non ha ancora deciso se giocare con Isco o Asensio 'falso nueve' o mettere dentro Morata dall'inizio. Proprio l'ex juventino, in prospettiva di un eventuale impiego, potrebbe risultare il più contento della comitiva spagnola. Oggi infatti in un'intervista al 'Pais' aveva dichiarato che «Chiellini e' il difensore più difficile da affrontare, e' duro come una porta. Affrontarlo e' come se ti mettessero in gabbia con un gorilla e tu devi rubargli il cibo. Vincere un 'uno contro uno' con Chiellini dentro l'area credo sia impossibile». Invece il difensore azzurro si e' infortunato alla vigilia, e per la Spagna sara' senz'altro un pensiero in meno, con o senza Morata in campo dall'inizio.

QUI ITALIATrentacinque anni dopo, ecco di nuovo il Santiago Bernabeu. Quasi ogni italiano, anche quelli che all'epoca nemmeno erano nati, sa che quello e' lo stadio dell'urlo di Marco Tardelli e dell'Italia campione del mondo nel 1982. Erano gli azzurri del Presidente-tifoso Sandro Pertini, che batterono la Germania in finale ma che prima, a Barcellona, avevano superato l'Argentina di Maradona e il Brasile di Tele' Santana, una delle Selecao più belle di sempre ma che non vinse per colpa di Paolo Rossi. Forse un Pablito ci vorrebbe anche adesso, e Gian Piero Ventura, il Bearzot di oggi, si augura che lo diventi un Belotti o un Immobile, perché nella prima apparizione azzurra al Bernabeu dopo quella notte magica di tanti anni fa ci vorrebbe una nuova impresa, questa volta a spese della squadra di casa, la fortissima Spagna del tiki taka con vecchi e nuovi protagonisti. Forse batterla non avrebbe lo stesso significato di quei giorni dei primi anni '80, perché un match delle qualificazioni, seppure decisivo, non ha lo stesso appeal di una finale, ma sarebbe un ottimo viatico per cio' che accadra' l'anno prossimo in Russia. Intanto pero' a Mosca bisogna arrivarci, e serve una vittoria nello stadio del Real Madrid, scelto non solo per via del suo pubblico esigente e caldissimo, ma anche perché dall'inizio di questo secolo la Spagna ha sempre vinto tutte le volte, sei in totale, che ha giocato nel 'coliseo madridista'.

Per Spagna-Italia c'e' il tutto esaurito da un mese e mezzo, ed e' facile prevedere, come dice Sergio Ramos, che il Bernabeu sara' una marea rossa. Ma gli azzurri non dovranno farsi impressionare, come sostiene anche Gian Piero Ventura quando dice che lui oggi, andando a ispezionare il campo «non ho visto né coccodrilli né serpenti. Il vero problema saranno i tanti avversari di qualita' che ci troveremo davanti e che giocheranno un calcio d'attacco, visto che sono capaci di tutto. Pero' possiamo far bene, questa per noi e' una tappa importantissima». «Ma non e' anche - aggiunge subito - la fine del giro». Come dire che ci sara' comunque un'altra possibilita', e che lui comunque e' convinto di poterne uscire indenne, al punto che «l'infortunio di Chiellini non ha cambiato cio' che avevamo deciso». Il ct fa catenaccio solo quando gli si chiede di Insigne (che per gli spagnoli, amanti del calcio spettacolo, non puo' non giocare) e del 4-2-4: «non posso parlare di ipotesi proprio adesso», glissa a proposito del modulo. Di sicuro c'e' che l'Italia che secondo Buffon «ha lavorato bene nelle due fasi, difesa e attacco» dopo che «in mezzo a questo anno c'e' stata quasi una rifondazione» dovra' essere quella dei giorni migliori, e trovare «coraggio e spregiudicatezza» per mettere in pratica gli insegnamenti. Come dice il capitano azzurro bisognera' anche che «la sana follia che ho visto nei miei compagni non sia annullata dalla pressione c'e' per una partita così importante».

Ci vuole una vittoria, come l'Italia e' riuscita a fare in Spagna solo nel 1949, perché poi e' probabile che solo con i tre punti di Madrid Azzurra riuscira' ad avere la meglio sulle furie rosse nella corsa al primo posto nel girone G delle eliminatorie, che assicura la qualificazione diretta. Se invece il successo va alla Spagna per lei sara' praticamente fatta, nonostante il suo ct Lopetegui si affanni a ripetere che «poi mancheranno altre tre partite». Il pari all'Italia servirebbe a poco: in caso di arrivo alla pari fa testo la differenza reti generale, che attualmente e' favorevole agli spagnoli (+4). Ma giova ricordare anche che l'Italia ha un record di imbattibilita' nelle qualificazioni, tra mondiali ed europei, arrivato a 56 risultati utili, compreso il pari di Torino contro gli spagnoli dell'ottobre scorso. Italia e Spagna si erano affrontate anche ad Euro 2016, e a St. Denis avevano vinto 2-0 gli azzurri di Conte, «e quella e' stata l'unica volta che, da quando ci sono io, li abbiamo battuti nettamente - commenta Buffon -. Pero' quella era una Spagna in fase di riflessione». E allora bisogna sperare che l'interruttore del ct Lopetegui si spenga di nuovo.

LE PROBABILI FORMAZIONI DI SPAGNA - ITALIA

SPAGNA (4-1-4-1): 1 De Gea; 20 Carvajal, 15 Sergio Ramos, 3 Piquè, 18 Jordi Alba; 5 Busquets; 21 David Silva, 8 Koke, 6 Iniesta, 22 Isco; 7 Morata. (13 Kepa, 23 Reina, 2 Saul, 4 Nacho, 8 Koke, 9 Pedro, 10 Thiago Alcantara, 11 David Villa, 12 Asensio, 14 Deulofeu, 16 Monreal, 17 Iago Aspas, 19 Lucas Vazquez). All.: Lopetegui.

ITALIA (4-2-4): 1 Buffon, 4 Darmian, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Spinazzola; 16 De Rossi, 10 Verratti; 6 Candreva, 11 Immobile, 9 Belotti, 7 Insigne. (12 Donnarumma, 14 Perin, 2 Conti, 13 Astori, 19 Rugani, 21 D'Ambrosio, 18 Montolivo, 5 Pellegrini, 8 Parolo, 17 Eder, 20 Bernardeschi, 22 El Shaarawy, 23 Gabbiadini). All.: Ventura.

ARBITRO: Kuipers (Olanda).

I PRECEDENTI E LE CURIOSITÀ - Sono 36 gli incontri tra Italia e Spagna, con gli Azzurri in leggero vantaggio grazie al successo (2-0) negli ottavi di finale di UEFA EURO 2016 a Saint Denis il 27 giugno 2016: 11 le vittorie dell’Italia, 15 i pareggi, l’ultimo dei quali l’1-1 nell’andata della sfida valida per la qualificazione al Mondiale 2018, 10 le vittorie spagnole, l’ultima l'1-0 in Amichevole proprio a Madrid, ma all’allora “Vicente Calderon” il 5 marzo 2014 (1-0). Azzurri avanti anche nel computo delle reti: 43 a 37. Baloncieri è il bomber della Nazionale nelle sfide con la Spagna (3 reti). Nel computo dei precedenti, Italia in svantaggio però in quelli disputati in Spagna: in 10 partite (tra Madrid, Barcellona, Valencia, Gijon, Bilbao, Elche) solo 1 successo datato 68 anni fa. Era il 27 marzo 1949 e l’Italia si impose 3-1 (reti di Lorenzi, Carapellese e Amadei) in amichevole a Madrid, allo Stadio Chamartin, con in campo Valentino Mazzola capitano e tanti alfieri del Grande Torino, ultima apparizione in Nazionale prima della tragedia di Superga dopo poco più di un mese (4 maggio). Tra l’altro la Spagna (come Italia e Brasile) non ha mai perso in casa nelle Qualificazioni Mondiali: 46 vittorie e 9 pareggi in 55 gare e l’ultima sconfitta in casa è datata 2003 (7 giugno, a Saragozza, Spagna – Grecia 0-1).

Tra i precedenti più famosi, bisogna ricordare la gara che inaugurò lo Stadio Littoriale di Bologna nel 1927 (2-0 per gli Azzurri), il 7-1 ai Giochi Olimpici del 1928 ad Amsterdam (resta il successo più pesante di tutte le sfide, doppietta di Virgilio Felice Levratto); la vittoria ai Mondiali 1934 nella ripetizione del match (1-0 gol di Meazza, con il “giallo” dell’assenza di Zamora tra i pali); il successo in piena 2° Guerra Mondiale (4-0 a San Siro nel 1942); la già citata prima e unica vittoria in terra iberica nel 1949; il successo ai Mondiali di Usa ’94 (gol di Roberto Baggio) con la famosa gomitata di Tassotti a Luis Enrique; l’1-1 nel “Baggio day” a Genova nel 2004; sul fronte spagnolo, invece, memorabili i recenti successi degli anni 2000: la vittoria ai rigori a Euro 2008 ai quarti di finale che aprì la strada al trionfo europeo delle Furie Rosse e chiuse l’esperienza di Donadoni sulla panchina degli Azzurri e il 4-0 in finale (dopo l’1-1 al primo turno) a Euro 2012 che consacrò lo straordinario ciclo della Spagna culminato con 2 Europei e 1 Mondiale. A proposito di storia, il primo confronto tra Italia e Spagna si giocò proprio il 2 settembre (stessa data della sfida di Madrid): ad Anversa nelle Olimpiadi 1920 si impose la Spagna che eliminò gli Azzurri dalla competizione e conquistò poi la Medaglia d’Argento. In campo con le Furie Rosse il mitico portiere Zamora, allora 19enne, e il centravanti basco Rafael Moreno Arazandi , detto Pichichi, il nomignolo usato ancora oggi per definire il capocannoniere della Liga. Tra gli Azzurri quella gara segnò l’esordio in Nazionale del terzino della Pro Vercelli Virgilio Rosetta.

Sono cinque i precedenti dell’Italia a Madrid, dove finora è scesa in campo in 3 stadi diversi: dal già citato esordio vincente nel 1949 allo “Chamartin” ad altre 3 gare al “Bernabeu”, compresa la finale Mondiale 1982 contro la Germania Ovest che valse la terza stella. L’ultima apparizione della Nazionale a Madrid è datata marzo 2014, l’amichevole al “Vicente Calderon”, impianto dell’Atletico. Il bilancio a Madrid è di 2 vittorie (1 con la Spagna), 1 pareggio e 2 sconfitte.

 LA COPERTURA TELEVISIVA DELLA PARTITA

Mondiali Russia 2018 - Spagna vs Italia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport Mix HDDalle 20.00 su Rai Sport + HD (canale 57 e 58 del digitale terrestre) e poi dalle 20.30 su Rai1 e RaiHD (canale 1 e 501 del digitale terrestre), Andrea Fusco, condurrà con Marco Civoli in diretta dallo stadio Santiago Bernabeu di Madrid il presentation studio  per dare tutte le ultime sulle formazioni a pochi minuti dal fischio d’inizio.  Alle 20.45, sempre su Rai1 e RaiHD (canale 1 e 501 del digitale terrestre) la diretta degli azzurri con la telecronaca di Alberto Rimedio, commento tecnico di Alberto Zaccheroni, interviste a bordo campo di Alessandro Antinelli  Per chi volesse seguire la partita su PC ci sara' la diretta streaming sul sito di Raisport o sul sito Rai.tv. Su smartphone e tablet invece lo streaming e' garantito dall'applicazione RaiPlay, scaricabile gratuitamente dal market. Al termine della partita, ampio post gara su Rai Sport + HD. Alle 23.30 sempre su Rai Sport + HD Stefano Bizzotto conduce in diretta dallo studio SR5 di Roma la rubrica "Verso Russia 2018" con ospite in studio Gianni Cerqueti.

Mondiali Russia 2018 - Spagna vs Italia, Diretta tv Rai 1 HD e differita Sky Sport Mix HDNella ricca giornata delle qualificazioni europee (clicca nel link qui sotto per leggere il programma completo) oltre alla diretta esclusiva di tutte le partite (grazie anche a Diretta Gol) dopo il passaggio live ‘'in chiaro'', Sky Sport offrira' la possibilita' di rivedere integralmente anche il match dell'Italia, in differita con la telecronaca di Fabio Caressa e Beppe Bergomi. Appuntamento per tifare gli azzurri alle ore 22:45 su Sky Sport Mix HD (canale 106). Nel corso della settimana previste repliche e sintesi sui canali Sky Sport.

  Articolo di Simone Rossi
per "Digital-News.it"
(twitter: @simone__rossi)

Ultimi Palinsesti