Mediapro sbarca in Italia in attesa di chiudere per diritti Serie A

Mediapro sbarca in Italia in attesa di chiudere per diritti Serie A

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Fonte: RadioCor

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Sport
  mercoledì, 31 gennaio 2018
 19:27

 Mediapro sbarca in Italia in attesa di chiudere per diritti Serie AMediapro, che è in pole position per accaparrarsi i diritti audiovisivi della Serie A del prossimo triennio, sbarca in Italia. Lo scorso 17 gennaio, il giorno dopo aver messo sul piatto una offerta da 950 milioni di euro l'anno per ottenere tutte le licenze dei campionati di calcio 2018-21, il gruppo spagnolo - secondo quanto ricostruito da Radiocor - ha creato una controllata italiana con sede a Milano, la Mediapro Italia srl. La società, che fa capo a Mediapro Internacional, risulta al momento inattiva e ha quale amministratore unico Inigo Cisneros, responsabile dell'ufficio legale interno del gruppo. Nell'oggetto sociale è indicata, tra le altre cose, l'acquisizione, gestione e sfruttamento di diritti audiovisivi, la produzione di programmi, la vendita di spazi pubblicitari.

Da venerdì Mediapro ha ottenuto una esclusiva per negoziare con i club di Serie A l'acquisto dei diritti del calcio e l'esito della trattativa è atteso per lunedì 5 febbraio quando l'assemblea della Lega Calcio di Serie A tornerà a riunirsi. La proposta di Mediapro, unica a presentarsi al bando dedicato agli intermediari, è stata presa in esame dai club dopo la chiusura insoddisfacente dell'asta riservata agli operatori della comunicazione in cui Sky e Mediaset avevano messo sul piatto complessivamente 830 milioni annui (630 l'operatore satellitare e 200 il gruppo italiano). Il progetto spagnolo, come confermato dall'advisor della Lega Infront, è abbinato alla creazione di un nuovo canale della Lega Calcio per trasmettere i match su tutte le piattaforme.

Intanto non è nei piani di Urbano Cairo occuparsi della raccolta pubblicitaria del possibile nuovo canale tematico della Lega di Serie A. «Oggi siamo una concessionaria molto focalizzata sui mezzi nostri, quindi La7, i nostri periodici, il Corriere, la Gazzetta, con due concessionarie - spiega l'editore a margine di un evento della Gazzetta dello Sport a Milano -. Nascevamo come concessionaria per conto terzi, oggi abbiamo cambiato completamente pelle e siamo diventati una concessionaria al servizio dei nostri mezzi. Oggi - continua - escludendo la Spagna abbiamo un livello di raccolta intorno ai 430-440 milioni, sono numeri importanti, per cui dobbiamo essere fortemente focalizzati lì, il resto non lo so». Lo scarso interesse è anche dovuto all'incertezza su come finirà la partita per i diritti tv in via Rosellini perché come ricorda Cairo «in questo momento MediaPro ha fatto una offerta che al momento è la migliore, ma stanno trattando, c'è la negoziazione in atto, non so se ci sarà un terzo bando o meno, è tutto da vedere». Cairo non ha infine escluso che in caso di un terzo bando per i diritti di Serie A con i pacchetti di partite segmentati per prodotto La7 possa essere interessata: «Perchè no?» ha detto.

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