Diritti Tv Serie A, rimane perplessità sulle offerte dei fondi di investimento

Diritti Tv Serie A, rimane perplessità sulle offerte dei fondi di investimento

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Fonte: Ansa

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Sport
  giovedì, 30 luglio 2020
 21:35

Diritti Tv Serie A, rimane perplessità sulle offerte dei fondi di investimentoI club si sono presi tre settimane di tempo per analizzare le offerte dei fondi di investimento sulla media company della Lega Serie A destinata a gestire i diritti tv. Non è detto che basti a risolvere le perplessità di una buona metà dei presidenti, propensi a gestire in autonomia la principale fonte di ricavi del calcio. Di certo una decisione sul tema non è attesa prima di fine agosto.

L'advisor Lazard ha illustrato le offerte dei sei fondi d'investimento. Per Dal Pino sono «interessanti e pongono le basi per il futuro» quelle dei tre, Bain, Cvc e Advent, candidati ad acquisire quote di minoranza della media company, con progetti a lungo termine. Altri tre fondi Apollo, Fortress e Blackstone, tramite il braccio di investimento GSO, si sono offerti come finanziatori. MediaPro si è offerta come partner industriale, e Wanda anche come advisor. È dato in crescita il fronte dei presidenti non vuole cedere nemmeno una minoranza e propende per una gestione autonoma dei diritti tv.

Fra questi De Laurentiis. «Ora dobbiamo vedere se continuare a far guadagnare gli altri o se invece siamo davvero imprenditori per rafforzare i nostri club e quindi poter fare gli stadi, comprare bravi calciatori, accontentare i nostri tifosi». È la riflessione del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, prima dell'assemblea della Lega Serie A in cui il presidente Paolo Dal Pino illustrerà le sei offerte dei fondi di investimento per la media company destinata a gestire i diritti tv. «Non è che Dal Pino indicherà la strada da seguire, ci si dimenticano sempre i ruoli: un presidente presiede, non decide. Lui è stato bravissimo. Perché su una Serie A su cui tutti i media muovevano grandi preoccupazioni facendoci sprofondare nel delirio dell'insufficienza, abbiamo dimostrato che pur sembrando così caotici e disuniti, siamo un punto di riferimento e di grande interesse per ben sei fondi - ha notato De Laurentiis -. Ora dobbiamo vedere se continuare a far guadagnare gli altri o se invece siamo davvero imprenditori per rafforzare i nostri club e quindi poter fare gli stadi, comprare bravi calciatori, accontentare i nostri tifosi. Sennò sembra che noi abbiamo abbracciato questo sport bellissimo che è anche un'industria importantissima per far contento chi? Dei terzi? Noi dobbiamo far felici i tifosi e noi stessi».

Prossimo appuntamento il 24 o il 25 agosto. Il 12 scade invece il termine per l'iscrizione al campionato e alcuni club in difficoltà starebbero cercando di cartolarizzare il credito per il mancato pagamento della rata di Sky.

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