Serie A, bandi diritti tv 2021-2024. Vendita per Piattaforma, Mista o Canale Tematico?

Serie A, bandi diritti tv 2021-2024. Vendita per Piattaforma, Mista o Canale Tematico?

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Fonte: Ansa

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Sport
  martedì, 05 gennaio 2021
 06:00

Serie A, bandi diritti tv 2021-2024. Vendita per Piattaforma, Mista o Canale Tematico?Aspettando i fondi di private equity, la Lega Serie A guarda al canale tematico. E' stato pubblicato infatti il bando per i diritti tv nazionali 2021/24, con l'obiettivo di incassare un minimo di 1,15 miliardi di euro a stagione rispetto agli attuali 973 milioni. Per farlo, la Lega ha scelto di avviare la vendita in tre fasi: precedenza all'invito ad offrire per i broadacaster tradizionali e gli intermediari indipendenti (come nella trattativa poi fallita con Mediapro nel 2018), poi eventualmente le manifestazioni di interesse per il canale tematico.

Bandi creati dalla Lega in autonomia (rinunciando all'advisor con un risparmio di 55 milioni annui) guardando a tutte le opportunità sul mercato per ottenere la cifra sperata, rispettando inoltre le varie norme dell'antitrust: le offerte dovranno essere presentate dalle 10 del 22 gennaio ed entro le 10 del 26 gennaio. La priorità rimane quindi quella di proseguire con gli operatori tradizionali, come avviene oggi con Sky e Dazn, anche se il canale di Lega rimane sempre sullo sfondo. Due le modalità di vendita studiate per i broadcaster: per piattaforma o vendita mista.

Nel primo caso, sono previsti tre pacchetti con tutte e 380 le partite sul satellite in esclusiva (prezzo minimo 500 milioni l'anno), sul digitale terrestre in esclusiva (400 milioni) e su internet ma in co-esclusiva appunto con il canale (250 milioni), oltre ad un pacchetto opzionale con diritti accessori (20 milioni).

Per la vendita mista, invece, saranno tre i pacchetti: uno con 266 partite in esclusiva per satellite, digitale e internet (750 milioni annui), uno da 114 partite per satellite, digitale e internet (250 milioni) e uno da 114 partite solo per internet (150 milioni). E su questi pacchetti potrebbe pesare anche la sentenza del Consiglio di Stato che per la vicenda R2 vieta le esclusive su internet a Sky, che dovrebbe rinunciare ai diritti per il web nel caso si aggiudicasse il primo pacchetto.

La strada verso il canale di Lega si fa così più concreta. Nel caso in cui Sky dovesse rinunciare ai diritti internet, in via Rosellini potrebbero scegliere di commercializzare direttamente le gare rimaste in ballo, mentre il canale diventerebbe di fatto obbligatorio se alla fine i club scegliessero di procedere con la vendita per piattaforma. Sullo sfondo resta l'opzione di trasmettere tutto il campionato, anche se solo come ultima ratio nel caso in cui i diritti non venissero assegnati prima. Sul piatto, chi volesse manifestare il proprio interesse come partner per creare il canale dovrà garantire alla Lega 1,15 miliardi di ricavi annui, considerando anche la raccolta pubblicitaria: da stabilire poi la distribuzione, se B2B2C (canale ritrasmesso da altri broadcaster) o B2C (vendendo direttamente gli abbonamenti agli utenti).

Nulla cambia, invece, per gli orari delle partite: previste infatti sempre tre finestre per le gare al sabato (alle 15, 18 e 20.45), sei la domenica (una alle 12.30, tre alle 15, una alle 18 e una alle 20.45) oltre al posticipo del lunedì (alle 20.45).

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