Anche la geometrica potenza di Sky a volte può incepparsi, è sorprendente ma è così. E' successo ieri, durante i primi tempi di Chievo-Fiorentina, Atalanta-Messina e Catania- Udinese quando, sia pure per pochi minuti, durante le dirette il segnale è sparito. Pare che, consapevoli o no, altre emittenti abbiano invaso le frequenze, costringendo la pay tv a cercarsene altre e il problema è stato risolto in pochi minuti. Irrisolvibile, invece, il ritardo rispetto a «Direttissima» di Italia Uno che continua a dare gli aggiornamenti sui gol con un secondo di anticipo rispetto a quanto fa Sky, rallentata dai soliti problemi di satellite. Fra i due litiganti, il terzo muore ed è la Rai. Ormai la trasmissione di Simona Ventura, su Rai Due, è diventata un salotto permanente di banalità, il cui ultimo scopo è dare i risultati. A volte, tra Schedine, Letterine e messaggini, spunta anche la scritta con un aggiornamento. Ma il calcio, ormai, è considerato solo un impaccio. Curioso, in un programma che si chiama «Quelli che il calcio».
LA FRASE STORICA 1 - Ilaria D'Amico, nel sottolineare come all'Atalanta sul 3-0 ogni cosa stava andava bene: «Tutto scivolava sull'olio»
LA FRASE STORICA 2 - «Una nuvola di Valium deve aver stordito la difesa del San Lorenzo» ( Sportitalia, durante le sintesi del campionato argentino).
LA BRUTTA NOTIZIA - Non bastavano i fenomeni di Sky, ieri si è svegliato Franco Ligas su Italia Uno («Controcampo ultimo minuto») con questa inquietante scoperta. Obinna, centravanti del Chievo, ora si chiama «Obinnà». Un nigeriano che diventa francese senza saperlo, di sicuro ora qualcuno cercherà di tesserarlo come comunitario.
LA BUONA NOTIZIA - Intervistato da Fabio Fazio a «Che tempo che fa», Enzo Biagi ha annunciato che tornerà presto in Rai con un nuovo programma dedicato agli italiani. Non appartiene alla tribù del calcio? Che importa. Questa sì è una buona notizia.
Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"