Isola dei Famosi, spot venduti a peso d'oro

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Fonte: Il Tempo

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Televisione
  mercoledì, 08 agosto 2007
 00:00

IsolaFantasia e saggezza, un po’ Robinson Crusoe e un po’ San Tommaso. Saranno questi gli «oggetti» che Alessandro Cecchi Paone - a partire dal 19 settembre - porterà in Honduras nel suo zainetto per la quinta edizione dell'Isola dei famosi.

Un'avventura in cui sei vip (dovrebbero partecipare anche la cantante Manuela Villa, figlia di Claudio, Natalia Bush, Paul Belmondo, figlio dell'attore francese Jean Paul, Cristiano Malgioglio e Deborah Caprioglio) e sei illustri sconosciuti si contenderanno la coppa del naufrago dell'anno.

Un reality molto atteso dal pubblico e sul quale la Rai conta moltissimo per tenere a galla il bilancio 2007. Non a caso - sfogliando il listino autunnale della Sipra - si scopre che gli inserzionisti per uno spot di 30 secondi durante il programma dovranno sborsare tra i 72 e gli 87 mila euro.

Mentre il 21 novembre, giorno della finale, sempre per 30 secondi dovranno arrivare fino a 110 mila. Cifre da capogiro, che gettando un occhio al resto del palinsesto Rai, si azzardano a chiedere solo pochi programmi dell'ammiraglia.

Senza conteggiare i costosissimi spot della Nazionale di calcio solo la finale di Miss Italia in programma per il 24 settembre costerà agli inserzionisti un pochino di più dell'Isola: 125 mila euro per trenta secondi; sugli stessi livelli del reality di Simona Ventura, infine, la grande fiction di Rai Uno (tra i 98 e 115 mila euro) e gli speciali Affari Tuoi (tra i 90 e 100 mila).

È presto spiegato, dunque, il dietrofront del cda Rai che se avesse dato retta al presidente Claudio Petruccioli avrebbe dovuto eliminare dal palinsesto della tv di Stato tutti i reality.

Qualcuno, invece, cifre Sipra alla mano, si è presentato il 13 giugno scorso al settimo piano riportando gli amministratori (sette voti a favore e solo due contro) a miti consigli.

Certo, la governance ha impegnato la Magnolia di Giorgio Gori, il direttore di Rai Due, Antonio Marano, e il direttore generale, Claudio Cappon, al rispetto di alcuni parametri. «Un format più sobrio, un cast meglio selezionato, il divieto assoluto di contaminare tutto il palinsesto di RaiDue e di RaiUno e un recinto invalicabile di dieci prime serate condite dalla striscia giornaliera».

Sono questi «gli indirizzi» fissati dal consiglio d'amministrazione già all'atto della firma della prelazione con la Magnolia (12 aprile). Un patto di non belligeranza tra le esigenze del sevizio pubblico e quelle dello share. Un accordo al quale si vorrebbero apportare alcuni emendamenti. In effetti il reality sarà meno incentrato sulla sofferenza dei naufraghi e molto più ricco di prove.

Articolo tratto da
"Il Tempo" (08/08/07)

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