Debora Caprioglio: 'Non rinnego Brass, mi rilancerò con l'Isola'

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Fonte: Il Corriere della Sera

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Televisione
  giovedì, 16 agosto 2007
 00:00

Debora Caprioglio«La cosa che mi mancherà di più? Un buon bicchiere di prosecco alle sette di sera». L'ex Paprica di Tinto Brass farà la naufraga all'Isola dei famosi, ma non è la mancanza di cibo a preoccuparla: «Tanto mangio poco».

Debora Caprioglio spiega la sua scelta: «Il programma di Simona Ventura mi ha sempre incuriosito e allora mi sono detta: "perché no?". È uno dei miei colpi di testa, di quelli che Ogni tanto faccio. È un'esperienza che mi affascina e mi intimorisce allo stesso tempo».

Il fascino?
«Il mare, l'idea dell'isola deserta, la bellezza del posto, il contatto con la natura. Le stesse cose che mi intimoriscono. Comunque so che sarà un'esperienza unica nella vita, di quelle che rimangono impresse».

Tv trash spesso fa rima con reality. É vero?
«Tanti ne parlano male, ma poi tutti una sbirciatina la danno. Sono come quei giornali di gossip che trovi dal dentista o dal parrucchiere, a cui nessuno si sottrae. È curioso: tutti evitano o giudicano i reality, ma poi li guardano. È un meccanismo che mi affascina. C'è stato un periodo in cui se ne facevano davvero troppi. Ma l'Isola insieme con il Grande Fratello è un programma ormai cult. L'ho sempre seguita e mi chiedevo: ma come fanno a resistere? Ora lo saprò».

Tra i suoi compagni di viaggio Manuela Villa, figlia di Claudio e anche lei cantante, Paul Belmondo, ex pilota, figlio di Jean Paul, Cristiano Malgioglio, Miriana Trevisan, Cecchi Paone («una persona squisita e gentile»).

I famosi si incontreranno la prima volta al «corso di preparazione» tra il 29 e il 31 agosto a Molveno. Poi dal 19 settembre saranno in onda su Raidue.

Cosa si aspetta in Honduras?
«Sono una persona pacifica, le risse non fanno parte del mio carattere. Certo le privazioni, le situazioni estreme possono portare a incomprensioni e nervosismi. Sull'isola tutto sarà amplificato all'ennesima potenza. Ma accade anche nella vita normale: qualche battibecco o tensione quando si sta insieme 24 ore al giorno è fisiologico».

Pregi del suo carattere?
«Sono molto tenace, credo di avere una grande forza di volontà, davanti a una sfida cerco di portarla a termine».

Va per vincere?
«Spero di resistere. Se fosse un concorso teatrale direi di sì, ma questo è un terreno inesplorato e sconosciuto». Difetti? «Sono pigra. Sembra una contraddizione, ma sono tenace di testa, mentre con lo sport non c'entro niente. Le prove fisiche mi spaventano»

E a insetti come va?
«Non ho paura».

Ogni volta che si parla di Debora Caprioglio è inevitabile ricordare Papranno 1991, il film di Brass che l'ha scoperta (in tutti i sensi) : un'etichetta che dica, le dà fastidio?
«È una cosa completamente dimenticata, un peso che non sento da tanti anni. Non rinnego nulla, ma è un'esperienza che non mi appartiene più. Poi ho fatto cose diverse e il pubblico mi apprezza per quello che faccio nel presente».

Nella sua carriera non solo Brass ma anche il cinema di qualità: in Con gli occhi chiusi (1994) di Francesca Archibugi, lascia l'immagine procace e sensuale e si presenta smagrita e drammatica. Due anni dopo il suo ultimo film per il cinema. Cosa è successo?
«Mi sono allontanata un po' per scelta un po'per caso. È arrivato il periodo delle fiction tv e ne ho fatte tante, di copioni intriganti invece non ne arrivavano». Ora da 10 anni, oltre alla tv c'è il teatro («se dovessi scegliere tra cinema, teatro e tv, sceglierei il teatro») . È in tournée con II signore va a caccia adattamento e regia di Mario Scaccia, da un testo dell'Ottocento di Georges Feydeau».

Una storia di corna.
«Una storia sempre attuale».

Renato Franco
per "Il Corriere della Sera"
(14/08/07)

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