Giuseppe Feyles: 'Il servizio pubblico? Lo fa anche Rete 4'

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Fonte: Il Tempo

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Televisione
  giovedì, 13 settembre 2007
 00:00

Giuseppe Feyles«La forza di Retequattro? La varietà del proprio palinsesto attento alla realtà che ci circonda, l'appeal degli appuntamenti cinematografici, il coraggio di fare servizio pubblico pur essendo una rete commerciale».

Per Giuseppe Feyles, neo direttore di Retequattro, sono questi alcuni dei connotati dell'emittente che, per la programmazione autunnale, riserva parecchie sorprese ed una vera e propria scommessa.

La prima sfida è quella di "Tempi moderni", che con la nuova conduzione di Ilaria Cavo va in onda addirittura il sabato in prima serata. Come mai una scelta che appare penalizzante? «Tempi moderni è per adesso l'unico programma di informazione della rete. La collocazione il sabato sera contro i colossi dell'intrattenimento di Raiuno e di Canale 5 vuole dimostrare l'attenzione alle minoranze televisive che non gradiscono lo show. Saranno quattro, forse cinque puntate, sulle quali contiamo proprio molto. È una scommessa rilevante».

Tra le conferme degli anni passati, c'è Forum che torna con doppio appuntamento quotidiano. «"Forum" è un programma che non accusa cedimenti di ascolto dopo più di venti anni di continua messa in onda con la conduzione storica di Rita Dalla Chiesa. Anzi sta vivendo una nuova gioventù. È la trasmissione più longeva di tutta Mediaset e lo scorso anno ha tenuto brillantemente testa alla concorrenza. Va in onda ogni giorno dalle 11 alle 15, è un vero contenitore quotidiano».

Come mai non c'è in palinsesto «Il migliore», quiz di Mike Buongiorno?
«Mike tornerà a condurre "Il migliore" dalla prossima primavera. Sono previste nuove puntate del gioco al quale già stiamo lavorando. Altra forza di Retequattro è la valenza dei personaggi. Oltre Buongiorno abbiamo, tra gli altri, Gabriella Carlucci, Elena Guarnieri, Edoardo Rastelli, Emanuela Folliero che tornerà presto al timone di Stranamore, un appuntamento irrinunciabile per noi. È stato infatti uno dei primi reality show della tv».

Come vi proponete di fare informazione?
«Con una serie di programmi che spaziano in tutti i settori, dal mare all'ambiente, alla cronaca e che occupano anche la fascia mattutina della domenica. Puntiamo molto su "Vite straordinarie" con la conduzione di Elena Guarnieri, che offre ritratti dei maggiori personaggi dei nostri tempi. Per il futuro prepareremo appuntamenti sulle vite di Brigitte Bardot, e Nelson Mandela».

Perché continuate a dare spazio alle serie televisive di importazione?
«Rivendichiamo la primogenitura di alcune fiction statunitensi di grande successo nel genere poliziesco, arrivate sugli schermi italiani grazie a noi. Tra poco trasmetteremo in esclusiva per l'Italia la serie "Shark", che è stata un successo americano. Ma soprattutto rivendichiamo di avere per primi valorizzato la serialità europea di tipo giallistico che sta conquistando uno spazio rilevante nei palinsesti non solo italiani. I prodotti di importazione francesi, ad esempio sono amati dal pubblico giovanile e la soap Tempesta d'amore, di provenienza tedesca, ha raggiunto i due milioni e mezzo di spettatori».

Perché gli spettatori dovrebbero scegliere Retequattro?
«Innanzitutto per l'attenzione che diamo alla realtà italiana e per i linguaggi semplici, popolari, mai banali, ma allo stesso tempo innovativi, che la rete utilizza. Retequattro è stata impostata in maniera egregia da Giancarlo Scheri, l'ex direttore, oggi responsabile della fiction. Bisogna continuare su quella scia, adeguandosi ai mutamenti della tv».

E l'offerta cinematografica?
«È stata enormemente potenziata. Retequattro offre prime visione cinematografiche di grande prestigio. Tra breve avremo Americam beauty, ad esempio. Ha sostituito i lunedì cinematografici di Canale 5».

Quali programmi segue in tv?
«Sono uno spettatore attentissimo che riesce a dimenticare di essere un direttore di rete».

Marida Caterini
per "Il Tempo"

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