Le mille facce della Tv e la scalata del digitale

News inserita da:

Fonte: Corriere delle Comunicazioni

T
Televisione
  domenica, 03 febbraio 2008
 00:00

Il nuovo Osservatorio permanente della School of Management dedicato alle "new" Tv ha presentato i risultati della prima indagine nazionale. Oggetto dell'analisi sono state tutte le "nuove" televisioni ossia quelle rivolte al consumatore finale abilitate dalle tecnologie digitali, indipendentemente dal format di aggregazione e strutturazione dei contenuti video e dalle occasioni e modalità di fruizione.

Rientrano nella definizione tipologie di Tv molto diverse tra loro:  da quelle "tradizionali", basate su palinsesti lineari (la cui unica novità sta nella piattaforma di trasmissione, digitale invece che analogica), a quelle più innovative, basate su contenuti on demand editoriali oppure generati dagli utenti (per le quali il termine stesso di "Televisione" potrebbe essere messo in dubbio). La visione portata nel Rapporto è stata volutamente a spettro molto ampio, con l'intento di scattare, per la prima volta in Italia, una fotografia completa dei fenomeni in atto su tutte le piattaforme digitali attualmente disponibili: Sat Tv, Dtt, Iptv, Web Tv, Mobile Tv su rete Dvb-h, Mobile Tv su rete cellulare.

L'Osservatorio mette insieme fenomeni eterogenei, che hanno come unico elemento in comune la natura del contenuto: i video, comunque assemblati (in palinsesti o in format non lineari), comunque erogati (a flusso continuo oppure on demand), comunque generati (da una redazione professionale o dagli utenti).

Per favorire una lettura più chiara dei fenomeni in atto, le sei piattaforme digitali sono state raggruppate in tre macro-categorie che corrispondono ad altrettante diverse macro-accezioni di televisione, denominate Sofa-Tv, che include tutte le Tv che vengono fruite tramite lo schermo televisivo tradizionale, dotato di una "connessione" digitale (Sat Tv, Dtt e Iptv); Desktop-Tv, che include tutti i canali video fruibili tramite Web; Hand-Tv, che include le offerte Tv e video disponibili sulle due piattaforme mobili (reti Dvb-h e reti cellulari).

Nonostante tutte e tre queste macro-accezioni di Televisione appartengano ad un mercato allargato, in cui media tradizionali e nuovi si contendono lo share of time dell'utente, lo share of audience e lo share of advertising delle imprese, queste tre macro-tipologie di New Tv, essendo molto diverse per formati, modalità e occasioni di fruizione, non sono del tutto in stretta concorrenza tra di loro, almeno ad oggi. In uno scenario di proliferazione dell'entertainment digitale, queste televisioni sono, però, in concorrenza con altri contenuti e servizi di natura non televisiva.

Ad esempio, è oramai chiaro che le Sofa-Tv sono "in competizione", in senso lato, con il mondo Internet e più in generale con le nuove modalità di fruizione "off-line" dei contenuti digitali (ad esempio, podcasting, download sul pc o cellulare di contenuti di intrattenimento di varia natura, ecc.).

Questa competizione è vera, a maggior ragione, per le Desktop-Tv: la concorrenza deriva per queste televisioni, non certo dalle Sofa-Tv, ma da tutto il mondo online, con la sua infinita ricchezza di contenuti di diversa natura (pagine Web "tradizionali" con contenuti editoriali, immagini e testo, blog, contenuti musicali, community, servizi di dating e instant messaging, ecc.). è con questo mondo che le nuove Desktop-Tv si devono confrontare, per attrarre utenti, da una parte, e investimenti pubblicitari, dall'altra (essendo questa la modalità di revenue più rilevante per le Desktop-Tv, almeno per adesso).

La ricerca si è basata sullo studio di circa 1.500 canali erogati su tutte le sei piattaforme digitali, e più di 50 interviste a operatori del settore. In termini di fatturato il mercato è ancora pesantemente in mano alle Sofa-Tv, che con 444 canali hanno segnato nel 2006 circa 2,4 miliardi di euro di fatturato, cioè il 97% del mercato totale delle Tv digitali, e di questi 2,4 miliardi, ben il 92% viene realizzato dalle Tv satellitari, Sky in testa. Perle altre due macro-tipologie di Tv digitali risulta ancora difficile effettuare una stima del fatturato, anche se è possibile affermare che nel 2006 il valore è stato nell'ordine delle decine di milioni di euro, con una prevalenza delle Hand-Tv.

Ancora una volta il canale Internet fatica a trovare un modello di business adeguato al suo sviluppo, anche se si registra negli ultimi anni una forte crescita della pubblicità sul Web. Sono oltre 800 i canali censiti sul Web, ma di questi solo poco più di 500 hanno un'offerta adeguata. Gli attori del mercato televisivo digitale, inoltre, cambiano profondamente a seconda dell'ambito considerato. Troviamo infatti i broadcaster televisivi nel settore delle Sofa-Tv, troviamo editori tradizionali (49%), pure player (37%), editori web (8%) e enti pubblici e istituzioni (6%) nel campo delle Desktop-Tv. Assolutamente in mano agli operatori di Tic sono invece le Hand-Tv.

Il mercato è quindi molto complesso non solo rispetto ai diversi modelli di business esistenti, ma anche rispetto alla tipologia di operatori presenti e alle diverse piattaforme tecnologiche digitali utilizzate. Nel nuovo contesto competitivo c'era assoluto bisogno di una classificazione che facesse ordine in cui i media tradizionali e nuovi si contendono un mercato variegato e ad altissimo indice di concorrenzialità che doveva essere assolutamente analizzato e interpretato per poter meglio comprendere i numerosi e complessi cambiamenti in atto.

Giovanni Toletti e Luca Turba
per "Il Corriere delle Comunicazioni"
(28/01/08)

Ultimi Video

Palinsesti TV