Il Venerdìtoriale - In libreria Link 10, Decode or Die: l'importanza dei dati per la tv

Il Venerdìtoriale - In libreria Link 10, Decode or Die: l'importanza dei dati per la tv

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Televisione
  venerdì, 20 maggio 2011
 06:00

È uscito in libreria il nuovo Link dal titolo "Decode or Die - L'infografica applicata alla tv", la cui cover story approfondisce la crescente importanza dei dati, non solo quelli d'ascolto. All'interno anche alcune mappe grafiche con alcuni dati molto interessanti su tutte le emittenti televisive italiane, anche le tematiche del digitale terrestre e del satellite. Approfondiamo con questo VENERDÌTORIALE i principali contenuti del nuovo volume.

«Imparare a decodificare masse enormi di informazioni è diventata una capacità essenziale per capire il mondo» e non solo quello dei media. Così viene presentato il nuovo numero della rivista Link, edita da RTI Mediaset che, come più volte visto su queste pagine, parla molto spesso di televisione in modo molto accurato e con interessanti approfondimenti. Questa volta sotto la lente sono finiti i dati, le informazioni che imperversano dappertutto e attraverso cui siamo chiamati a decodificare la realtà.

Tutta la sezione della "cover story" è dedicata al tema con una serie interessantissima di dati: grazie alla collaborazione con Density Design, laboratorio di ricerca del Politecnico di Milano, sono riportate graficamente molte informazioni che non potranno non interessare anche i nostri lettori. Si va dai generi televisivi preferiti in tutte le regioni italiane (si scopre ad esempio che se in Veneto spopolano i talent, in Lombardia il genere preferito è il reality) all'analisi del pubblico delle varie edizioni del Grande Fratello; poi ancora una carrellata con gli eventi più seguiti degli ultimi vent'anni, l'analisi settimanale dei consumi televisivi divisi per regione, l'analisi dei discorsi su serie popolari come Glee o quella degli intrecci tra i vari personaggi della serie Lost. Infine quella che più fa per noi: la rappresentazione grafica (illustrata da Cristina Amodeo) della "Metropoli Televisiva", dove ad ogni palazzo corrisponde uno dei 153 canali analizzati che vanno dal primo in ordine di tempo (Raiuno) fino alle più recenti nuove reti del Dtt o di Sky.

Ma Link come al solito non si ferma alla storia di copertina: tra gli altri contenuti segnaliamo innanzitutto le interviste a Walter Siti, uno che la televisione l'ha fatta e "criticata", e a Hagai Levi, il creatore dell'originale israeliano e della serie In Treatment. Poi interessante è l'analisi di Massimo Scaglioni sul successo inaspettato di programmi tv decisamente lontani dagli standard moderni (in primis viene citato il caso di "Vieni via con me" con i suoi elenchi anti-televisivi), così come curiosa è l'osservazione di Manolo Farci del fenomeno factual, visto non solamente come una nuova via del documentario ma quasi come fenomeno di costume.

E poi ancora la bella riflessione di Antonio Dini sull'esplosione delle "App" che ormai interessa non solo la telefonia mobile ma anche la televisione e le cosiddette smart tv; strettamente correlato è il saggio di Carlo Alberto Carnevale Maffé sull'evoluzione del modello di business televisivo in seguito all'ingresso sul mercato di operatori come Google e Facebook, che vanno oltre il semplice concetto di convergenza.

Segnaliamo inoltre l'articolo di Stefano Ciavatta sui falsi di Wikipedia, tema sempre attuale (ci ricordiamo quello che è successo di recente in occasione del malore di Lamberto Sposini) che coinvolge altri siti web e aree della rete dove i fake proliferano e si moltiplicano, come racconta il saggio di Violetta Bellocchio. Infine sicuramente interessante è l'analisi delle "convergenze separate" di Paolo Interdonato che partendo dalle nuove forme di digital divide riesce a descrivere una «modificazione radicale delle storie», dovuta sicuramente anche a fattori culturali oltre che tecnologici.

Un consiglio alla lettura decisamente spassionato per approfondire in modo più razionale e compassato i tanti nuovi fenomeni che stanno cambiando per sempre la nostra cara televisione e il suo più ampio universo di riferimento, quello dei media e dei media digitali. Perché non tutto si misura con i numeri e questo Link ne è la riprova.

Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

 

Pagine: 255
Prezzo: 15 euro
ISBN: 978-88-95596-11-2
 
Direttore editoriale di Link è Marco Paolini.
Direttore Fabio Guarnaccia.
Coordinamento editoriale: Luca Barra.
In redazione Alessia Assasselli.
Sito ufficiale: www.link.mediaset.it
Blog ufficiale: http://linkmagazine.blogspot.com
 
Contributi di: Aldo Grasso, Giovanni Robertini, Violetta Bellocchio, Mariarosa Mancuso, Michele Boroni, Stefano Pistolini, Matteo Bittanti, Massimo Scaglioni, Francesco Borgonovo, Dr. Pira, Stefano Ciavatta, Stefania Carini, Nico Morabito, Manolo Farci, Donato Ricci, Antonio Dini, Carlo Alberto Carnevale Maffé, Paolo Interdonato, Francesco Spampinato.

La cover story è stata realizzata con i ragazzi di DensityDesign del Politecnico di Milano, un laboratorio che esplora la relazione tra design della comunicazione e visualizzazione di dati e informazioni.
L'art direction e la rielaborazione grafica delle mappe sono di Pomo.
Illustrazioni di: Claudio Parentela, Elena Rapa, Cristina Amodeo, Enrica Casentini, Stefano Adamo Mayakasa.

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