Rai, Mentana, l'azienda va data a un uomo nato a Viale Mazzini

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Fonte: Adnkronos

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Televisione
  lunedì, 19 marzo 2012
 17:36

Trattandosi di un'azienda "abnorme nelle dimensioni, irriconoscibile nelle capacita' di governo, pletorica nella struttura di comando", in Rai ci vuole "un uomo nato a Viale Mazzini che faccia il direttore generale", per renderla un'azienda "normale". Parola di Enrico Mentana che oggi su 'Repubblica' dice la sua sul caso Rai.

Il direttore del tg di La7 intende il verbo 'normalizzare' nella sua identita' letterale", ovvero "tenere i conti in pareggio, non affondare nei debiti, non morire". La principale difficolta', secondo Mentana, sta nel far mollare la presa ai partiti politici. "La Rai finora -precisa Mentana- e' stata la greppia per piazzare persone, il posto eletto per i fiduciari politici, anche il luogo di autofinanziamento attraverso la quotazione delle fiction. E infine la grande risorsa del potere maschile: designare, insediare, insidiare corpi di donne. Come fanno oggi a soffiare sopra questo ben di Dio?".

Mentana si mostra dubbioso sull'ipotesi di un commissario. "Forse avremo un direttore generale che comandera' sul serio -auspica- com'e' normale. Questa e' la soluzione che mi sembra possibile, praticabile, auspicabile". Per Mentana non solo i partiti, ma anche i giornalisti hanno le loro colpe. "Tante carriere -e' il suo affondo- si sono costruite sul talento dell'attesa, che mai e' stata vana, di qualcuno che sorreggesse il tuo corpo e lo conducesse ai piani alti".

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