Le tre rose di Eva: amori, complotti, omicidi nella nuova fiction su Canale 5

Le tre rose di Eva: amori, complotti, omicidi nella nuova fiction su Canale 5

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Televisione
  mercoledì, 04 aprile 2012
 10:02

Le tre rose di Eva: amori, complotti, omicidi nella fiction su Canale 5Grandi storie d'amore, melodramma e thriller. Sono questi i temi attorno ai quali si snodano le vicende de ‘Le tre rose di Eva', ambientata nei vigneti della Toscana, in onda da mercoledì 4 Aprile in prima visione assoluta su Canale 5.

Chi ha ucciso Luca Monforte? E' da questo omicidio e dall'ingiusta accusa di colpevolezza che porta in carcere una giovane donna, che prende il via il racconto: al centro di tutto Aurora, un'eroina moderna che combatte per la sua libertà e per la sua autonomia contro tutti coloro che hanno tramato contro di lei e l'hanno imprigionata. Intorno a lei, la lotta senza esclusione di colpi per difendere la terra natia, antiche faide tra famiglie da sempre rivali, complotti, segreti e peccati inconfessabili, fratelli che si contendono l'amore di una donna e, nello sfondo, una provincia ricca ma solo apparentemente irreprensibile...

LA STORIA:

Aurora Taviani (Anna Safroncik) esce, dopo otto anni, dal carcere in cui l'ha rinchiusa un'infamante quanto ingiusta accusa, quella di avere ucciso Luca Monforte (Mario Lucarelli), padre di Alessandro Monforte (Roberto Farnesi), suo fidanzato. E' stato proprio Alessandro ad averla sorpresa sul cadavere di Luca, sporca del sangue di suo padre, e ciò ha infranto la loro storia d'amore e provocato l'odio ed il rancore del giovane.

Il tragico episodio è intrecciato alla scomparsa di Eva Taviani (Barbara De Rossi), scandalosa madre di Aurora, che intratteneva con Luca Monforte una relazione clandestina. Il movente attribuito ad Aurora recita infatti che la ragazza si sarebbe vendicata contro Luca proprio perché convinta che lui avesse fatto del male a sua madre. Ma Eva è veramente morta?

Le due famiglie, Taviani e Monforte, entrambe imprenditrici del vino, sono da sempre acerrime nemiche ma la morte del capofamiglia dei Monforte per mano di una Taviani ha rinfocolato i veleni e gli odi reciproci.

In quest'atmosfera, Aurora torna a Villalba, un piccolo paese toscano attraversato da distese di vigneti, perché, con la determinazione che solo la certezza dell'innocenza le può dare, vuole riprendersi la sua vita.

Il primo passo è la riconquista di Primaluce, il piccolo podere di famiglia, dismesso dopo la sua condanna e pesantemente gravato dai debiti. Nel clima assai ostile che la circonda, l'unico sostegno sincero è quello di Don Riccardo (Kaspar Capparoni), fratello di Alessandro e parroco del paese, da sempre convinto dell'innocenza di Aurora, per questo emarginato dai Monforte e vittima dei sospetti dei compaesani: alcuni arrivano addirittura ad insinuare che tra i due ci sia del tenero.

Accerchiata dalla diffidenza del paese, Aurora non può neppure contare sulla incondizionata solidarietà della propria famiglia. Infatti, se le sorelle, la rigorosa Marzia (Karin Proia) e la sfrontata Tessa (Giorgia Wurth), la ritengono impetuosa al punto tale da essere stata in grado di commettere quel crimine e impiegheranno del tempo per ricredersi, la nonna Ottavia (Paola Pitagora) preferisce che la scatola dei ricordi, in cui è nascosto un segreto sulla sua chiacchierata figlia Eva, rimanga chiusa e fa di tutto per dissuadere Aurora dal replicare alle intimidazioni dell'ambiguo maresciallo dei carabinieri di Villalba, Nicola Corti (Edoardo Sylos Labini).

Alessandro Monforte, che con coraggio e intraprendenza dopo la morte del padre ha rimesso in piedi l'azienda vinicola di famiglia, sta per sposarsi con la ricca Viola Camerana (Victoria Larchenko) e intende cacciare Aurora da Villalba, non volendo ammettere a se stesso di esserne ancora innamorato. Suo fratello, Edoardo Monforte (Luca Capuano), avvilito dal ruolo di secondo piano in cui Alessandro l'ha sempre relegato, prova a chiudere i conti con Aurora aggredendola. Elena Monforte (Licia Nunez), sorella di Alessandro e Edoardo, e di Don Riccardo, appare vittima di ansie misteriose che hanno a che vedere con sua madre Livia (Fiorenza Marchegiani) e con un segreto innominabile legato proprio alla scomparsa di Eva.

Ma i Monforte non sono i soli a volere che la Taviani se ne vada via. Nell'ombra trama infatti un'oscura e segreta associazione di malaffare di cui fanno parte molti imprenditori locali tra i quali Ruggero Camerana (Luca Ward), il padre di Viola, che vorrebbe impedire le nozze della figlia con Monforte, nonchè alcuni rinomati professionisti, tra i quali Alfredo Scilla (Alfredo Pea), avvocato del processo contro Aurora e primo consigliere di fiducia di Alessandro.

La verità, quando è potente, trova comunque la propria via per manifestarsi ed infatti Angela (Sara D'amario), moglie del maresciallo Corti, sfidando le minacce del marito e fuggendo dalla clinica psichiatrica in cui è stata rinchiusa, rivela a Don Riccardo un particolare sconcertante sulla notte dell'omicidio di otto anni prima, tale da scagionare senza ombre la giovane Taviani. Ma la verità, oltre che dirompente, è anche pericolosa e provoca nuove e violente morti, prima che possa trapelare ed affermarsi. 

Intanto però, Edoardo Monforte, soccorso da Aurora dopo essere rimasto ferito in un incidente, ne rimane affascinato e si convince dell'innocenza della ragazza. Senza troppi rimpianti quindi, interrompe la relazione di sesso con Laura (Elisabetta Pellini), moglie annoiata di un piccolo e indebitato imprenditore del vino, Cesare Sommariva (Stefano Abbati), gettandola nella disperazione.

Nel frattempo il giovane brigadiere Mancini (Giulio Pampiglione) indaga sui segreti di Villalba e agisce senza informare il proprio superiore, perplesso sulle maniere investigative del Maresciallo Corti. Grazie a lui, Alessandro scopre l'esistenza di un testimone chiave dell'omicidio di suo padre: si tratta di Krauss (Paolo Maria Scalondro), un alto prelato che si nasconde dietro colpe inconfessabili. L'amore tra Alessandro e Aurora è insopprimibile ma il destino continua a dividere i due giovani. Parallelamente le sorelle di Aurora vivono conflitti del cuore altrettanto dilanianti. Tessa, che si accompagna al potente Ruggero Camerana, è però attratta da Bruno Attali (Francesco Arca), l'onesto ma squattrinato agronomo che aiuta le Taviani nella ristrutturazione della proprietà di Primaluce. Marzia si innamora del più giovane dei fratelli Monforte, Matteo (Rocco Giusti), aviatore in marina e in procinto di partire per una nuova pericolosa missione di guerra.

Tra segreti inconfessabili, amori scandalosi, controversi e indissolubili, gli eventi si susseguono senza sosta avanzando lentamente verso la verità finale quando Alessandro e Aurora si imbattono in quella che ritengono possa essere Eva...

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