Rai, dg incassa la fiducia di Renzi. Ok cda a Bilancio. Vespa contro Agcom

Rai, dg incassa la fiducia di Renzi. Ok cda a Bilancio. Vespa contro Agcom

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Fonte: Ansa

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Televisione
  giovedì, 05 maggio 2016
 06:00

Rai, dg incassa la fiducia di Renzi. Ok cda a Bilancio. Vespa contro Agcom«Quello che sto cercando di fare è introdurre competenze nuove in Rai. Le nomine sono state decise in base al merito. Possiamo discutere se si tratta di persone più o meno brave, ma su autonomia e indipendenza non si discute». Il dg Rai Antonio Campo Dall'orto difende le nomine esterne che hanno provocato proteste e ricorsi alle autorità competenti per il numero ritenuto fuori dai limiti concessi dalla normativa. E, nel giorno in cui il cda dà il via libera al bilancio 2015 chiusosi con 25,6 milioni di perdita, incassa parole di fiducia del premier Matteo Renzi, dopo settimane in cui non sono mancate le critiche anche da parte dei renziani del Pd.

«Il rapporto con i talk show va bene - ha detto Renzi a Rtl - visto che non ci vado quasi mai, la tv è uno strumento potentissimo da maneggiare con cura e per questo sono molto contento del lavoro del nuovo vertice Rai: quando si vede che i programmi della domenica non vanno sulla cronaca nera e i canali per bimbi non hanno pubblicità io credo che questo sia servizio pubblico».

Campo Dall'Orto ha illustrato in Commissione di Vigilanza il piano industriale, che prevede investimenti sul prodotto per circa 520 milioni all'anno nei prossimi tre anni e investimenti tecnici tra i 120 e 140 milioni l'anno. I ricavi complessivi sono previsti in crescita quest'anno a 2 miliardi e 810 milioni, contro i 2 miliardi e 572 milioni del 2015. Gli introiti lordi da canone salgono nel 2016 a un miliardo e 941 milioni, con una crescita di circa 170 milioni legata alla riscossione con la bolletta elettrica e alla netta riduzione dell'evasione.

«Nel 2015 - ha spiegato il dg - siamo riusciti a contenere la perdita grazie al controllo dei costi e alla risalita della pubblicità nell'ultimo trimestre, dovuta sia all'aggiustamento al rialzo della politica dei prezzi, sia alla crescita del mercato».

Nel cda non si è parlato del futuro della redazione che aiuterà il direttore dell'offerta informativa Carlo Verdelli, dopo la decisione di bloccare la vicedirezione di Francesco Merlo, che in quanto pensionato non può ricoprire quel ruolo in un'azienda pubblica, e di offrigli un rapporto di collaborazione. Il tema dovrebbe essere affrontato in una nuova riunione del consiglio in programma nella seconda metà di maggio.

Il Pd, intanto, attacca il senatore M5S Alberto Airola per le parole in Vigilanza sul direttore di Rai Fiction, Tinni Andreatta.

«Andrebbe mandata via - ha detto -. Lei non potrà ottenere quello che vuole tenendo lì Tinni Andreatta che continua ad avere delle relazioni specifiche con alcune società, società contro cui non abbiamo niente, ma come dice lei: cerchiamo di diversificare l'offerta».

«Quello che sto cercando di fare è introdurre competenze nuove - ha replicato il dg -. Tra l'altro accompagnando delle persone che, come nel caso del capo della fiction, c'erano già e hanno tutte le responsabilità della guida di quel settore, per fare in modo di andare verso un altro luogo. Dobbiamo usare la fiction in maniera diversa».

Novità anche sul fronte dell'intervista a Riina jr a Porta a Porta.

«Ho dato mandato al mio legale di chiedere un accesso agli atti relativi alla procedura seguita da Agcom per censurare severamente la mia intervista», annuncia Bruno Vespa, spiegando di averlo fatto «a tutela della mia onorabilità personale e professionale».

«Che ne pensa la Rai? Condivide l'accanimento del suo conduttore esterno?», chiede su twitter il deputato Pd, Michele Anzaldi.

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