Il primo problema di Matarrese è quello che incombe cronologicamente, non il più importante di una gestione di Lega che qualcuno vuole a termine, ma non certo l'ex parlamentare democristiano. Il prossimo week-end scatta la Coppa Italia ed il neo-insediato ammette, in una pausa dal lavoro, che non si farà in tempo a vendere in blocco i diritti della manifestazione prima del debutto. Una rinuncia inevitabile anche se Matarrese cova la speranza di perdere solo un turno dell'evento. Ed è una speranza che considera altamente fondata. Mancano solo quattro giorni al via e per di più con un ferragosto di mezzo e dunque lo stallo è comprensibile. «Non dipende da me - dice Matarrese - Questa colpa non posso prendermela, basta guardare la data della mia elezione» . Fa capire che nel conflittuale contesto di Calciopoli era inevitabile la diserzione di un'asta con una base di 26 milioni di Euro. Neanche una busta per rilevare i diritti di una manifestazione che ha bisogno di una robusta attenzione da parte della Lega.
Matarrese è un fautore della vendita collettiva dei diritti e questa è un'impostazione che contrassegnerà le successive mosse. «Stiamo lavorando, sono fiducioso», suggerisce Matarrese. Dopo il buco nero dell'asta la Lega si sta muovendo. L'input è stato conferito al consulente della struttura Marco Bianchi che venerdì scorso ha incontrato i dirigenti Rai. «Ma per il momento non sono in previsione incontro con i vertici », chiarisce Matarrese. Però c'è la conferma che gli interlocutori inevitabili e preferenziali sono Rai e Mediaset. Molto chiaro il quadro degli interlocutori alla prima " voce".
Anche qui c'è un neo- insediando con cui ricucire proficuamente la rete dei rapporti e cioè Giuseppe Pasciucci, responsabili degli acquisti sui diritti sportivi dell'emittente di Stato. Matarrese metterà in gioco un robusto concatenamento di conoscenze, frutto di trenta anni di frequentazioni e di lobby. E la risoluzione del problema della Coppa Italia potrebbe essere propedeutica alla trattazione di un secondo bubbone ovvero la gestione dei diritti della serie B, al momento un pallino in mano a Sportitalia satellitare, ma con la probabilissima subcessione a Sky, assolutamente in agguato.
In seconda battuta la Rai, disponibile ad aprire sul digitale un canale a pagamento, in possesso per altri due anni degli highlights del campionato. A complicare questa " vendita" l'inevitabile collocazione del torneo cadetto alla domenica, quindi con l'inevitabile sovrapposizione con la serie A e con un'effettiva diminuzione dell'appeal delle partite di maggiore spessore anche se il deterrente di anticipo e posticipo permetterà uno scollamento (relativo) dalla concorrenzialità della serie A. Matarrese è fortemente determinato a presentarsi con un risultato concreto per la prossima assemblea di Lega del 24 agosto prossimo, anche per aumentare il tasso di credibilità dopo un'elezione piuttosto conflittuale. Dando un segnale forte anche al commissario Guido Rossi.