L´idea è quella di un grande fratello rossoblù, per raccontare, da Casteldebole, senza scomode mediazioni, i segreti del Bologna. Non siamo di fronte all´ipotesi di un canale tematico, una sorta di Bologna Channel, per intenderci, ma ad una striscia (quotidiana?) di una decina di minuti a cui sta pensando, da circa un mese, Alfredo Cazzola. E´ tv (Rete 7) potrebbe essere la televisione deputata ad accogliere questa sorta di breve reality show pallonaro, da trasmettere sui canali analogici, quelli cioè tradizionali (né digitale terrestre né satellite). I primi abboccamenti ci sono stati.
Ancora da stabilire la fascia oraria, già abbastanza definite invece le tematiche. Immagini, ovviamente: lo spogliatoio, la palestra, i campi dove la squadra si allena, magari anche l´Isokinetic, dove i ragazzi si curano. E interviste ai protagonisti. Magari incentrate non solo sui moduli e le partite, ma anche su aspetti un po´ più privati. Dal tecnico ai giocatori. Obiettivo: avvicinare la città alla squadra, attraverso un approccio relativamente nuovo e singolare. Come piace dire agli esperti di marketing e comunicazione, fidelizzare il cliente. Il tifoso, in questo caso.
Poi è evidente che nello sport il marketing più funzionale passa ineluttabilmente dai risultati del campo. E quando si vince la gente corre al Dall´Ara, A, B o C che sia. Lo sa Cazzola, lo sanno gli uomini del suo staff. Intenzionati però a lanciare questa sorta di operazione-simpatia che, se gli scenari non muteranno d´improvviso, potrebbe essere messa a punto per l´inizio della stagione, in programma il 9 settembre. Con la Juve che andrà al Tar il calendario potrebbe anche slittare; di certo non c´è ancora molto e anche la partita dei diritti tv (chi trasmetterà la serie B?) è aperta e sin troppo nebulosa. Emerge comunque, da parte dell´imprenditoria nostrana, il desiderio di esplorare percorsi nuovi, almeno in queste contrade.
Il primo a battere con convinzione i sentieri televisivi è stato Claudio Sabatini, che conta, da qui al 7-8 di settembre, di aprire Virtus Channel, sul digitale terrestre di E´ tv. Sarebbe, ma ormai è il caso di dire sarà, la prima volta per una società di pallacanestro. Già ora per chi provasse a sintonizzarsi compare qualcosa, precisamente una scritta, "prove tecniche di trasmissione". Ancora qualche giorno e vedremo. La strada, non semplicissima, è tracciata. L´intenzione è di arrivare a produrre 5-6 ore quotidiane (con alcuni servizi che potrebbero finire anche sul satellite) e repliche a getto continuo. Come? Non solo attraverso materiale d´archivio: le sfide più belle, le stagioni indimenticabili, i trionfi, i derby e tanto altro ancora. L´archivio di Rete 7 dal quale attingere è assai affidabile. Il blasone bianconero indiscutibile, da qualsiasi sponda lo si osservi.
Non di sola memoria Sabatini vuol però saziare la sua gente. Si cercherà di trasmettere le partite in trasferta e, da subito, le amichevoli della prima squadra, visto tra l´altro che il campo principale del Cierrebì, la nuova casa, può ospitare circa 400 persone. E si vorrebbe inoltre focalizzare l´attenzione delle telecamere sui giocatori delle giovanili e sui tifosi della vu nera. Community, spiegano in questi casi i soliti esperti. Con in più una serie di notiziari su quel che accade all´interno del mondo bianconero. E´ Tv si sta già attrezzando, un occhio al parquet e uno, bello vispo, al portafoglio, per mettere a disposizione della società giornalisti e tele operatori. Aspettando che Cazzola vari il suo "Campioni". Christian Giuffrida, il carneade del Cervia di Graziani, divenne un personaggio. Con tanto di diario su internet. Con Bellucci e Marazzina dovrebbe essere più semplice, almeno in teoria.