Sara' dedicata all''infanzia negata', a tutte quelle situazioni di abbandono e di privazione in cui versano milioni di bambini e ragazzi nel mondo, l'edizione 2006 di ''Trenta Ore per la Vita''. Cinque strisce quotidiane di due ore ciascuna condotte da Tiberio Timperi, in onda su Rai Due dal 4 all'8 settembre, dalle 11.00 alle 13.00, saranno la vetrina del principale evento televisivo di solidarieta' italiano che da dieci anni sensibilizza l'opinione pubblica al fine di sostenere la realizzazione di progetti di assistenza, ricerca, prevenzione, diagnosi e cura. La raccolta fondi sara' destinata alla realizzazione di progetti di assistenza del VIS-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, l'Organismo non Governativo che lavora accanto ai Salesiani di Don Bosco. I progetti verranno realizzati sia in Italia che nel mondo.
''Desidero innanzitutto ringraziare la Rai che ha permesso la realizzazione della manifestazione. La tematica dell'infanzia negata, scelta per questa decima edizione, verra' affrontata nel corso dei cinque appuntamenti parlando di bambini abusati, bambini soldato, bambini e immigrazione e bambini di strada. Le donazioni raccolte fino al 31 dicembre 2006 andranno a sostenere, per il VIS-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo, 11 progetti in Italia e 13 nel mondo, oltre ad altri 3 progetti speciali presentati da 'Ai.Bi. - Amici dei Bambini', 'Comitato uno sguardo per la vita' e 'A.G.B.E. - Associazione Genitori Bambini Omeopatici'', ha affermato Rita Sacci, presidente di Trenta ore per la Vita onlus, questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione presso la sede Rai di Viale Mazzini.
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"Trenta ore per la vita è parte della mia vita e, anche se non conduco, sono felice di esserci sempre perché il mio rapporto con l'associazione va al di là della televisione". Lorella Cuccarini è frizzante, sta doppiando il seguito de Lo zio d'America, di cui è una delle protagoniste, e parla appassionatamente dell'evento televisivo di raccolta fondi che quest'anno andrà in onda dal 4 all'8 settembre, in una striscia quotidiana di due ore condotta da Tiberio Timperi su Raidue.
La bella show-girl, che è da sempre testimonial e socio fondatore dell'associazione passa dunque il testimone della diretta a Timperi ma non sembra affatto dispiaciuta: "quest'anno non si tratta di una maratona televisiva, è piuttosto una settimana di sensibilizzazione che ha una collocazione televisiva diversa e quindi anche esigenze diverse".
D'altronde la Cuccarini sarà presente in due delle puntate in diretta, la prima e l'ultima, per parlare e raccontare la forte esperienza fatta durante i due viaggi compiuti per Trenta ore in Sri Lanka e nella repubblica democratica del Congo. "Sono stati due viaggi indimenticabili, oltre ad essere la prima volta che andavo in Africa era anche la prima volta che vivevo più giorni all'interno di una missione, vedendo con i miei occhi il modo di operare dei volontari. E' qualcosa che ti fa tornare decisamente cambiata".
Dalle prime maratone fatte insieme a Marco Columbro, Lorella Cuccarini non ha mai smesso di far parte di questo progetto, portando avanti il suo impegno personale in tutti questi anni: "volevo fare qualcosa di più importante delle campagne pubblicitarie o delle solite cose fatte per tornaconto personale. Non potevo mettermi a fare il volontario, ma almeno potevo usare la mia immagine in questo modo". Questi dodici anni hanno influito molto anche sulla vita personale della show-girl: "'Trenta ore per la vita' è parte di me, è il mio modo di essere un cittadino responsabile. Indubbiamente è un'esperienza che mi ha fatto crescere come donna e anche come genitore, mi sento, appunto, più responsabile".
Quest'anno l'evento sarà dedicato ai bambini con "un' infanzia negata" e Lorella Cuccarini ci tiene a sottolineare come siano in tanti ad aver bisogno: "ci sono molti bambini con problemi seri anche in Italia e questo non va dimenticato, se poi si va all'estero le piaghe sono davvero tante e sta anche a noi occidentali cercare di fare qualcosa. Trenta ore è una delle tante opportunità ". Sulla riuscita di questa nuova edizione della manifestazione Lorella, che oltre ad essere una delle protagoniste dello Zio D'america 2 da dicembre sarà impegnata con una lunga tournée di Sweet Charity, non ha nessun dubbio - "abbiamo una comunità di donatori vastissima perché siamo riusciti a costruire il bene più prezioso, la fiducia" e si augura di "raggiungere anche quest'anno tutti i progetti previsti".