Nell'era dei reality da mattina a sera ci inondano di finte lacrime, di gioia o di dolore a seconda dell'orario, delle necessità o dell'Auditel con ragazzi esageratamente entusiasti per l'arrivo a tavola di una pastasciutta o esageratamente disperati per avere sentito la voce di mamma dopo qualche giorno di clausura.
Noi, se permettete, preferiamo asciugare le lacrime (vere) di Walter Mazzarri, allenatore della Reggina. Arriva a «Domenica stadio», si prende i complimenti per il successo sulla Roma, poi, al momento dei saluti, dedica la vittoria al papà da poco scomparso e qui lo assale un'emozione autentica, che può riconoscere tale solo chi l'ha vissuta sulla propria pelle.
Il guaio è che fanno piangere, ma per ben altri motivi, anche i commenti alle partite in «Controcampo ultimo minuto», con troppa gente smaniosa di imitare l'inimitabile Beppe Viola. E nel sentire di gol segnati «d'acchito», di passaggi provenienti «direttamente dagli spogliatoi» e di «spettacolo offerto in dosi omeopatiche», ci è venuta nostalgia degli inviati di Paolo Valenti. Quelli, sì, facevano impazzire e si esibivano in diretta, questi - per non rischiare - vanno in registrata. E fanno morire di noia.
IL MISTERO - Parole dette da Federica Fontana, definita la first lady della domenica sera a «Controcampo diritto di replica» nei primi trenta minuti di trasmissione: «Grazie ragazzi, buonasera».
LA FRASE STORICA - Tonino Raffa su Radio Uno: «Brescia-Genoa è la madre di tutte le partite». Nessuna polemica, per carità, ma noi abbiamo l'impressione che Francia-Italia del 9 luglio scorso a Berlino fosse un tantinello più importante.
Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"