Raiuno festeggia i dieci anni di 'Passaggio a Nord-Ovest'

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Fonte: Digital-Sat.it

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Televisione
  giovedì, 22 marzo 2007
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Dieci anni fa, nel marzo 1997 debuttava  su Raiuno  “Passaggio a nord-ovest”, programma ideato e condotto da Alberto Angela.
 
Si trattava di  un magazine composto da quattro rubriche: archeologia, antropologia, avventura e meraviglie del pianeta. Allora come oggi lo scopo era quello di osservare ad occhi ben aperti il pianeta in cui viviamo e mostrarlo al pubblico televisivo.

In questi  anni autori e collaboratori hanno confezionato le puntate del programma    ricercando pazientemente  argomenti e filmati che colpissero l'immaginazione, portandosi nei quattro angoli del globo terrestre   per rintracciare genti e tradizioni di  cui non si  sarebbe potuta immaginare l'esistenza,  con l'intento di imparare a porsi delle domande e a darsi delle risposte.  

Il gruppo di lavoro ha viaggiato tra siti archeologici, quasi dimenticati persino dagli archeologi e tradizioni di popoli che stanno scomparendo e che nessuno protegge. Non è stato turismo quello di Passaggio a Nord Ovest, piuttosto un’instancabile ricerca di conoscenza.

Quasi 400 puntate, una ventina di edizioni tra serali e pomeridiane con collocazioni molto diverse, che   hanno regalato uno share medio del 19% e una media di spettatori di circa due milioni a puntata.

Un successo mantenuto nel tempo con costanza e  responsabilità.

Passaggio a Nord OvestIn questi anni sono stati presentati gli uomini preistorici e le civiltà più antiche, Egizia, Etrusca, Romana, Maya, Inca, Cinese, Celtica e Vichinga, ecc. A qualcuna di esse e’ stata dedicata una   puntata monografica. “Passaggio a nord-ovest” si e’ addentrato in siti poco conosciuti come la città romana di Zeugma o Chatal Huyuk, forse la prima vera città della storia.

Spettacolari città di sabbia come Chan Chan, in Perù. Ma anche l’antico regno di Mapunbungwe in Zimbabwe. E poi le grandi tombe, quelle scomparse e quelle che racchiudono la storia di interi popoli. Senza dimenticare i più grandi monumenti del mondo, come le Piramidi, il Colosseo e i Guerrieri di Terracotta in Cina.

Con il supporto della grafica virtuale e dei docu-fiction ha cercato di presentare la storia e l’archeologia cercando di far rivivere epoche diverse e storie curiose, come la Storia raccontata dalla Colonna Traiana.

Anche il documentario più tradizionale e’ stato utilizzato per conoscere meglio il mondo, per mostrare ad esempio quale sia davvero il lavoro degli archeologi che trascorrono intere stagioni di scavi semplicemente setacciando terra e catalogando piccoli ritrovamenti tra mille disagi.                                               

Ma uno degli apporti maggiori alla conoscenza, a detta degli stessi autori del programma,   e’ stato dato dall’incontro con i popoli lontani.

Si parla di comunita’ che vivono in ambienti estremi, dove un occidentale come noi non resisterebbe che qualche giorno. Come negli immensi territori ghiacciati della Siberia e della Groenlandia. O nei deserti africani e dell’Asia, dove i popoli migrano in continuazione cercando acqua e pascoli per il bestiame.

Lo staff del programma, inoltre e’ entrato in contatto con la gente che lotta per la sopravvivenza con dignità, nelle grandi megalopoli del mondo, parliamo dei lavandai di Karachi o gli abitanti del cimitero di Manila.

In questa edizione 2007, “Passaggio a nord-ovest”, in onda ogni sabato alle 17.45 su RaiUno, celebra il suo Decennale riaprendo   il Diario di Bordo per incontrare ancora una volta i celebri Uomini Parrucca della Nuova Guinea, le Donne Farfalla in un porto della Cina, un curioso collaudatore di motociclette nel sud dell’India.

Per ritrovare nuovamente le donne Mursi e i loro spettacolari piattelli labiali, per avventurarsi su un peschereccio in pieno oceano che non fa scalo per tre mesi, per salire sulla Torre Eiffel e seguire il lavoro di periodica tinteggiatura. Entrare in India nel   tempio in cui i topi sono considerati animali sacri e nel monastero dei monaci guerrieri di Shaolin, in Cina. In Cile, a seguire le fasi di un trasloco molto particolare durante il quale si spostano intere case attraverso vallate e tratti di mare.

Per quanto riguarda 
l’archeologia il magazine di RaiUno svelerà i segreti della Sfinge, uno dei monumenti piu’ famosi del mondo, e rendera’ noti i   veri motivi di una leggendaria disfatta: l’annientamento dell’Invincibile Armada. 

Incontrera’  i Longobardi, i barbari che invasero l’Italia dopo la caduta dell’Impero Romano. Sara’ alle prese con   le mummie del freddo che, ritrovate tra i ghiacci artici, molto hanno da rivelare   agli scienziati. Verra’ anche raccontata l’umile storia delle aringhe e il loro commercio che fu la base della potente Lega Anseatica. Poi raccontera’ l’antichissima storia dei piccioni viaggiatori, fedeli compagni dell’uomo sin dall’antichità.

Si inoltrera’ nella Valle dei Re per narrare l’eccezionale storia del faraone Seti e della sua mummia.In Messico lo staff del programma visitera’ la piramide di Chichen Itza. E in in Russia scoprira’ la storia della Repubblica di Novgorod, che fiorì intorno all’anno 1000 e poi scomparve lasciando resti paragonabili ad una Pompei del Nord. Ancora, sulle tracce della spedizione del portoghese Vasco De Gama, il navigatore che ha raggiunto per primo le coste dell’India.
Saranno presentati alcuni viaggi monografici nella storia.

Come ad esempio un’epoca di grande fioritura culturale: il Rinascimento italiano. In visita al sontuoso Palazzo dei Principi Farnese a Caprarola, verranno mostrate   le prime banche, ma anche i vicoli e le case della gente comune. Una intera puntata sara’ dedicata all’antica città di Babilonia: una delle prime capitali della civiltà, costruita nel cuore della piana fertile tra il Tigri e l’Eufrate.

Culla della civiltà e della scrittura. Verra’ poi riportata l’affascinante storia delle quasi 6500 lingue di tutto il mondo. Per l’avventura, si solcheranno le acque della Dordogna, scivolandocon il surf sull’onda di marea più spettacolare d’Europa. 

Si salira’ a bordo di una colossale nave porta-container, uno dei giganti del mare del ventunesimo secolo.
Successivamente, alla ricerca dei  cavalieri delle steppe impegnati in una gara cruenta, un gioco che è alle origini del Polo.

E sulle tracce delle renne della Lapponia impiegate in gare come purosangue. In Nuova Guinea, per seguire l’avventura di due spericolati ragazzi nella giungla tropicale.
 

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