E' Enrico Mentana, il conduttore tv più amato

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Fonte: Libero

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Televisione
  giovedì, 12 aprile 2007
 00:00

Sarà per via di quei riccetti grigio perla. O per lo sguardo da cerbiatto che ammicca dall'occhiale tondo. Oppure per quella parlantina a mitraglietta sempre un'ottava sopra la norma.

Enrico MentanaFatto sta che è Enrico Mentana il conduttore televisivo più amato dagli italiani. Per lo meno ad aprile. Il "Chicco" nazionale, il giornalista tv più simpatico di tutti. Il mattatore di Matrix, quello che vince la gara dell'appeal nell'arena del piccolo schermo.

È quanto rivela un sondaggio Ekma pubblicato dal Clandestino.web, il sito dei fratelli Crespi, Luigi (editorialista) e Ambrogio (direttore), che ha piazzato proprio "Mitraglietta" in cima alla classifica degli opinion leader.

Ma se Mentana guida la top ten per simpatia (piace al 32,6% degli italiani) e appeal (29,7%), spetta a Giuliano Ferrara, e non a Gad Lemer, la palma dell 'antipatico (10;8%), anche se l'"elefantino" batte tutti in quanto a capacità di coinvolgere il pubblico (46,9%).

Defraudato del primato dell'antipatia (è simpatico solo al 11,4% degli italiani), Lerner vincerebbe il guinness dell'imparzialità (65,3%), se non fosse per Milena Gabanelli.

È la conduttrice di Report su Raitre la vera rivelazione del sondaggio realizzato da Ekma i primi di aprile su un migliaio di persone, che le riconoscono la maggiore credibilità (33,6%), con Lerner a poche lunghezze (32,6%), la migliore capacità di innovare (39,6%) e la più grande libertà da condizionamenti (73,6%).

Gli sconfitti sono i re del talk show Bruno Vespa, Michele Santoro e Giovanni Floris. Pur primeggiando, assieme a Irene Pivetti, per notorietà, i padroni dei salotti catodici non brillano in nulla pur difendendosi abbastanza bene in tutto. 

Il conduttore di Porta a Porta si distingue per l'appeal (20,6%), ma risulta alquanto scarso agli occhi dei telespettatori in quanto a innovazione (4,8%), credibilità (14,6%), simpatia (14,9%) e capacità di coinvolgere il pubblico (17,3%).

Va meglio a Santoro, che realizza il suo miglior punteggio alla voce "libertà": 50%, anche se non si fa apprezzare per simpatia (17,2%), ma piuttosto per la sua capacità di coinvolgimento (26,9%) con il suo giornalismo d'inchiesta.

Ma piace di più il patron di Ballarò- perché un po' più libero (lo ritiene tale il 52,9% degli intervistati), coinvolgente (40,1%) e simpatico (22,3%).

Senza infamia e senza lode la Pivetti. È all'apice della notorietà e dell'appeal (è seconda solo a Mentana con un dignitoso 26,8%). Peccato per la sua scarsa credibilità (9,1%) e capacità di coinvolgere i telespettatori (14,6%) che la inchiodano infondo alla classifica degli opinion leader.

Anche dopo Antonello Piroso, direttore del TgLa7. In barba alla sua scarsa fama (59,6%) che abbassa molto la media dei suoi voti, è proprio Piroso l'altra rivelazione del sondaggio Ekma.

«Sta crescendo molto bene», osserva Luigi Crespi, che fa notare come la sua credibilità (20,7%), capacità innovativa (25,8%) e di coinvolgimento (19,1%) siano molto più apprezzate dal pubblico rispetto a quelle di Vespa.

Ma è "Chicco" ad avere in mano il bossolo dell'opinione pubblica. «A aprile ha vinto Mentana», conferma Crespi, che prova a spiegare il perché. «Piace per il modo in cui ha selezionato gli argomenti e li ha trattati. Matrix ha mixato bene temi diversi, seri e divertenti, ma trattandoli tutti con rigore».

Altro "tele ammaliatore" premiato dal Clandestino è il conduttore di Otto e mezzo: «La carta vincente di Ferrara», per Crespi, «è che lui va in onda rigorosamente tutte le sere, affronta sempre un tema importante», ma soprattutto «è uno palesemente di parte e il pubblico apprezza la sua lealtà».

Poi ci sono gli astri nascenti Gabanelli, «il suo giornalismo d'inchiesta piace», e Piroso. «È ancora piccolo, ma», Crespi giura, «si farà».

Barbara Romano
per "Libero"

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