Ma questa è solo la prima di una lunga serie di coincidenze, perché la serie arriva su Joi in anteprima assoluta per l'Italia il 20 febbraio a un mese esatto dall'accensione di Joi, Mya e Steel, i mondi dell'offerta Gallery, e ha per protagonista colui che si annuncia il vero erede di House, il detective Charlie Crews.
Altra coincidenza, l'interprete è Damian Lewis (visto in Band of Brothers di Steven Spielberg), inglese come il medico più burbero della storia della tv e che, come lui, suona la chitarra per passione e ha uno sguardo di ghiaccio. Come House prende le distanze dalla sua categoria, Crews odia i poliziotti.
Entrambi stanno cercando un nuovo equilibrio dopo due eventi che li hanno segnati in modo permanente, per House l'incidente alla gamba e per Crews 12 anni di carcere. La loro è una lotta contro il dolore e il male. Non è una combinazione che i primi episodi andranno in onda nella stessa serata, prima House e subito dopo Life, un episodio alla volta. E non è finita qui...
E' lo stesso Lewis a definire il suo personaggio in un'intervista a Tv Guide: "l'altra faccia di House". Anche se non è perfetto o moralmente irreprensibile. Crews ha mille difetti, e sono proprio questi a renderlo affascinante e particolare. Gli anni trascorsi in prigione lo hanno reso fragile psicologicamente, tanto che deve aggrapparsi alla filosofia Zen per controllare rabbia e amarezza. Ha avuto una storia con il suo avvocato, sentimentalmente impegnata, ed è un donnaiolo ma non è un rovina famiglie è solo l'effetto dei lunghi anni di detenzione che lo hanno privato di molte passioni come l'amore (la moglie lo credeva colpevole e lo ha lasciato) e quella per il cibo, la frutta in particolare di cui va pazzo. E' per questo che ha trasformato il suo giardino in un frutteto e divora quantità industriali di arance, pere, mele e mango.
L'episodio pilota oscilla tra i flash-back delle interviste agli ex-colleghi di Crews durante il processo per omicidio alla nuova vita del detective nel dipartimento di Los Angeles. Un continuo andirivieni tra passato e presente che accompagnerà tutti gli episodi "senza mai perdere continuità e interesse alla maniera di serie come Lost e film come Il fuggitivo" come sottolinea Variety.
Ed è sempre la Bibbia dello spettacolo USA a definire il detective Crews un "nuovo House per la naturalezza con cui riesce a mettere a disagio le persone che lo circondano" e un "moderno Conte di Monte Cristo alla ricerca del riscatto". Infatti il suo ritorno in polizia ha un duplice significato, portare avanti la personale indagine su chi l'ha incastrato 12 anni prima e impegnarsi nel risolvere i casi più complicati per risparmiare ad altri innocenti il suo destino".