In attesa che giungano notizie dalla riunione del CNID, Comitato Nazionale Italia Digitale, che oggi dovrà decidere il nuovo calendario degli switch off, vi diamo notizia della decisione del Consiglio di Stato che ha risposto ieri al quesito postogli dal Ministero dello Sviluppo Economico a proposito del principio di reciprocità richiesto per permettere la partecipazione di Sky Italia al celeberrimo beauty contest. Come riportato oggi da tutti i quotidiani, il Consiglio si è dichiarato a favore di Sky affermando che «il Governo non può modificare quanto deciso dall'Agcom, discriminando tra le imprese partecipanti sulla base della nazionalità delle loro controllanti», come spiega Marco Mele sul Sole 24 Ore. In altre parole, «la piena reciprocità è ammissibile solo per persone giuridiche di nazionalità straniera, ma non per soggetti di diritto italiano controllati da società estere, come è appunto il caso di Sky Italia, tesi sostenuta dal Ministero».
L'intero esito del parere del Consiglio di Stato è pubblicato sul blog di Daniele Lepido ed è disponibile in formato PDF direttamente cliccando qui.
L'altra notizia che arriva dal Consiglio di Stato riguarda più specificamente le competenze: «Il massimo organo della giustizia amministrativa - scrive ancora Mele - ritiene che "non possa riconoscersi alcun potere integrativo attuativo al Ministero dello Sviluppo economico nel realizzare il bando e il disciplinare di gara, in ordine ai soggetti legittimati a presentare la domanda". (...) La competenza sulle procedure di gara e sui soggetti legittimati a parteciparvi spetta all'Agcom. Quello del Ministero sarebbe, "un intervento manipolativo delle condizioni che solo l'Agcom può stabilire"».
Ragion per cui ieri Paolo Gentiloni, responsabile del Forum Ict del Partito democratico, ha chiesto ufficialmente al Ministro Romani di «trasmettere senza ulteriori ritardi all'Ue il disciplinare di gara, ultimo passaggio necessario prima della pubblicazione».