DGTVi: si intensificano i lavori per il passaggio alla tv digitale

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Fonte: FRT

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Digitale Terrestre
  venerdì, 14 novembre 2008
 00:00

L’esperienza della Sardegna può e deve servire da guida per il passaggio al digitale delle restanti aree del Paese.

E’ quanto emerso dall’incontro organizzato a Roma da DGTVi, Ministero dello Sviluppo Economico, Fondazione Ugo Bordoni con il coordinamento tecnico organizzativo dell’ISIIM, martedì 11 novembre che ha visto in campo, riunite per la prima volta, tutte le task force operative nelle regioni di prossima digitalizzazione.

La sessione lavorativa ha riguardato l’intera giornata. Nella mattinata si è svolto l’incontro delle task force Valle d’Aosta, Piemonte, Lazio, Campania, Trentino, Belluno e Bolzano.

Nel pomeriggio i lavori sono poi proseguiti con il seminario interno di lavoro “ Il passaggio al digitale: il caso Sardegna”.

Nell’ introduzione al seminario il Presidente di DGTVi, Andrea Ambrogetti, ha ripercorso le tappe più significative che, da aprile 2005 a ottobre 2008, hanno portato allo switch off definitivo e ha sottolineato che tale traguardo è stato raggiunto solo grazie al confronto e al contributo di tutte le parti in causa.

Il Presidente dell’Associazione tv locali della FRT, Maurizio Giunco è intervenuto ricordando le difficoltà che il passaggio al digitale comporta per le emittenti locali le quali, a fronte di enormi sacrifici tecnici, economici e finanziari non hanno la minima garanzia di ritorni reddituali.

Giunco ha inoltre positivamente osservato - a garanzia delle emittenti private operanti da oltre trent’anni nel settore - che il passaggio al digitale in Sardegna ha fatto aumentare l’offerta televisiva del comparto delle emittenti locali da 10 canali analogici a 37 canali gratuiti generati da operatori televisivi già presenti in ambiente analogico senza che via sia stato l’ingresso nel settore di nuovi soggetti; gli editori locali hanno ottenuto una copertura radioelettrica più omogenea e nella maggior parte dei casi hanno visto crescere la loro illuminazione; la ripartizione delle frequenze condivisa ha, infine, consentito a tutti gli editori locali di possedere almeno un multiplexer, permettendo loro di avviare l’attività di operatore di rete.

Quest’ultimo punto rappresenta una condizione essenziale per l’Associazione tv locali della FRT, per un attivo ed indispensabile contributo da parte delle emittenti locali, alla transizione digitale.

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