Animal House e Final 24 questa sera su IRIS (Digitale Terrestre Mediaset)

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Fonte: Digital-Sat (com.stampa)

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Digitale Terrestre
  domenica, 22 febbraio 2009
 00:00
Iris, il canale free del digitale terrestre Mediaset diretto da Miriam Pisani presenta un palinsesto di ottima qualità.

Diciotto ore di programmazione giornaliera con sit - com, fiction, documentari, informazione, ecc. In prime time grandi film del cinema nostrano e internazionale, pièce teatrali, opere liriche  e musica classica. 

Per consultare il palinsesto completo, vi consigliamo di accedere alla nostra Area Palinsesti dove a partire dalla domenica è scaricabile il nuovo file in formato stampabile PDF.

L’incontenibile John Belushi nel film cult  "Animal House" del 1978 che lo ha reso celebre in tutto il mondo al grido di Toga, toga, toga! è su Iris, domenica 22 febbraio 2009 alle ore 21.00

Larry (Tom Hulce) e Kent (Stephen Furst), due giovani matricole, tentano di entrare nella confraternita Omega del college in cui si sono appena iscritti. Quest’ultima, composta da studenti ricchi e snob, li rifiuta e il duo si vede costretto a bussare alla porta della poco ortodossa Delta, famosa per gli eccessi dei membri che la compongono. Il fatto che il gruppo di ragazzi sia formato soltanto da ripetenti con medie scolastiche bassissime non fa che attirare sulla fratellanza l’astio del Preside della scuola e della compagnia Omega, entrambi intenzionati a far sciogliere definitivamente l’allegra combriccola. Ma Bluto (John Belushi) ed i suoi amici decidono di ribellarsi….
 
In seconda serata sesto ed ultimo appuntamento con Final 24, la serie di documentari che ripercorrono le ultime ventiquatt’ore di vita di alcuni personaggi celebri deceduti per morte violenta: è la volta di Hunter Thompson.
 
Hunter Stockton Thompson, nasce il 18 luglio 1937 a Louisville, Kentucky la Mint 400, una corsa motociclistica nel deserto e, successivamente, i lavori della conferenza antidroga dell'Associazione Nazionale dei Procuratori Distrettuali. In questo libro, Thompson si mette alla ricerca del Sogno Americano a Las Vegas, con l'aiuto di notevoli quantità di LSD, etere, adrenocromo, mescalina e numerose altre droghe. Fra le sue opere più significative basta ricordare Fear and Loathing: on the Campaign Trail '72, Hell's Angels, un resoconto dei suoi viaggi con la famigerata banda motociclistica, Better Than Sex e The Rum Diary. Hunter Thompson è morto con un colpo d'arma da fuoco nella sua abitazione presso Aspen, in Colorado, il 20 febbraio 2005. Ufficialmente si tratta di suicidio; tuttavia Paul William Roberts, giornalista ed amico dello scrittore, sostiene che sia stato ucciso in quanto lo scrittore gli aveva confidato, pochi giorni prima della morte, di stare lavorando ad un'inchiesta sugli attentati dell'11 settembre 2001, che confermava la teoria secondo cui il governo americano sarebbe stato al corrente da tempo dei piani degli attentati. Thompson, inoltre, è morto mentre era al telefono con la moglie, una dinamica che non sembra confermare del tutto l'ipotesi del suicidio.(Usa). Agli inizi Thompson è stato giornalista sportivo per diverse riviste. Ha lavorato per Rolling Stone dalla fine degli anni Sessanta e per tutti i Settanta e ha pubblicato diversi libri e numerosi articoli. Lo stile dei suoi reportage, chiamato Gonzo Journalism, una frangia del New Journalism americano, che mescola i fatti alle sue esperienze stupefacenti, dà i natali ad una delle sue opere più famose: Paura e disgusto a Las Vegas. Pubblicato nel 1971, il libroè un resoconto del viaggio che lo scrittore fece per seguire dapprima
 
Come di consueto, il documentario è preceduto da un’introduzione del direttore della testata giornalistica Mediaset Videonews Claudio Brachino che, per l’occasione, compie un’incursione in un mondo a lui molto caro, ovvero quello di Top Secret, programma culto nel quale ha affrontato molti misteri e casi insoliti della storia più recente.

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