Ambrogetti (DGTVi): ''Nessun rallentamento rilevato nel processo verso il DTT''

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Fonte: Avvenire

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Digitale Terrestre
  domenica, 08 marzo 2009
 00:00
AmbrogettiI tempi saranno rispettati e si farà di tutto per agevolare gli utenti nell’acquisto e nell’uso dei deco­der e delle tv digitali. Ormai alla vigi­lia di un periodo cruciale per il con­solidamento della nuova tecnologia in italia, Andrea Ambrogetti, presi­dente dell’associazione Dgtv, che riu­nisce quasi tutte le reti televisive sul territorio, non perde un briciolo del suo ottimismo, nonostante negli ulti­mi tempi e da più parti, siano state fatte ipotesi di ritardi nelle fonda­mentali scadenze di fine anno.

A cosa sono dovuti questi rallenta
menti?
C’è l’impressione diffusa che ci siano rallentamenti. A me sembra il con­trario. Non vedo motivi per rallenta­re. Anzi, se devo dire, si sta facendo di tutto per accelerare ulteriormente. Certo il passaggio al digitale di Torino, Roma e Napoli è complesso dal pun­to di vista organizzativo ma stiamo af­frontando tutte le difficoltà per risol­verle in tempo utile. Le date verranno rispettate. Fra la fine di settembre e l’inizio di ottobre il Piemonte occi­dentale, fra la metà di novembre e la metà di dicembre il Lazio e la Cam­pania.


Dopo il successo della digitalizzazio­ne in Sardegna come vanno le cose in Trentino?

Molto bene. Anzi, tengo a sottolinea­re i risultati positivi della prima fase in Trentino, dove dal 15 febbraio Rete4 e Rai2 vengono trasmesse solo in di­gitale. Tutto ha funzionato perfetta­mente, senza alcuna lamentela o dif­ficoltà da parte degli utenti. Questo ci ha dato nuovo vigore.


Siete sicuri di garantire frequenze per tutti anche in Lazio e Campania?

Stiamo lavorando per superare que­ste difficoltà. Alla fine anche qui non ci saranno problemi. Per quel che ri­guarda la Campania sarà un po’ più difficile, invece, garantire l’erogazio­ne dei contributi per le fasce più de­boli, essendo la regione a più alto tas­so di evasione del canone Rai: i fi­nanziamenti sono legati al pagamen­to
della tassa tv.

Ma quali saranno i vantaggi della tv digitale?

Senza dover cambiare l’antenna si ri­cevono molti più canali con una mi­gliore qualità dell’immagine e del suo­no. La nuova tecnologia, poi, consen­te di avere sempre nuovi servizi ag­giuntivi. Un po’ come è accaduto per i telefoni cellulari: all’inizio servivano solo per telefonare, adesso fornisco­no una quantità enorme di servizi.


L’antenna resta la stessa ma serve il decoder.

Un decoder per ogni apparecchio tv o lo schermo tv abilitato per il digita­le. Dal mese di aprile tutti gli appa­recchi televisivi in commercio saran­no obbligatoriamente abilitati per la ricezione della tv digitale.


Comincia l’era della tv interattiva?

 La tv digitale consente l’interattività. Ma questo avverrà per gradi. In un pri­mo tempo si tratterà semplicemente di nuove funzioni nei telecomandi: tasti colorati per navigare nel canale e avere informazioni. In una seconda fase, l’interattività sarà più ampia. At­traverso la tv si potranno avere servi­zi simili a quelli di internet. Non allo stesso livello ma accessibili anche a chi non ha mai usato un computer.


Ci sono prossime novità interattive?

A Roma si lavora a un canale con tut­ti gli eventi culturali cittadini e la pos­sibilità di acquistare i biglietti attra­verso la tv. Il Consorzio Alphabet, col canale Abc, lavora a una tv capace di fornire divulgazione e corsi di forma­zione a tutti i livelli per gruppi mira­ti.

 

Roberto I. Zanini
per "Avvenire"

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