I tempi saranno rispettati e si farà di tutto per agevolare gli utenti nell'acquisto e nell'uso dei decoder e delle tv digitali. Ormai alla vigilia di un periodo cruciale per il consolidamento della nuova tecnologia in italia, Andrea Ambrogetti, presidente dell'associazione Dgtv, che riunisce quasi tutte le reti televisive sul territorio, non perde un briciolo del suo ottimismo, nonostante negli ultimi tempi e da più parti, siano state fatte ipotesi di ritardi nelle fondamentali scadenze di fine anno. A cosa sono dovuti questi rallentamenti?
C'è l'impressione diffusa che ci siano rallentamenti. A me sembra il contrario. Non vedo motivi per rallentare. Anzi, se devo dire, si sta facendo di tutto per accelerare ulteriormente. Certo il passaggio al digitale di Torino, Roma e Napoli è complesso dal punto di vista organizzativo ma stiamo affrontando tutte le difficoltà per risolverle in tempo utile. Le date verranno rispettate. Fra la fine di settembre e l'inizio di ottobre il Piemonte occidentale, fra la metà di novembre e la metà di dicembre il Lazio e la Campania.
Dopo il successo della digitalizzazione in Sardegna come vanno le cose in Trentino?
Molto bene. Anzi, tengo a sottolineare i risultati positivi della prima fase in Trentino, dove dal 15 febbraio Rete4 e Rai2 vengono trasmesse solo in digitale. Tutto ha funzionato perfettamente, senza alcuna lamentela o difficoltà da parte degli utenti. Questo ci ha dato nuovo vigore.
Siete sicuri di garantire frequenze per tutti anche in Lazio e Campania?
Stiamo lavorando per superare queste difficoltà. Alla fine anche qui non ci saranno problemi. Per quel che riguarda la Campania sarà un po' più difficile, invece, garantire l'erogazione dei contributi per le fasce più deboli, essendo la regione a più alto tasso di evasione del canone Rai: i finanziamenti sono legati al pagamento della tassa tv.
Ma quali saranno i vantaggi della tv digitale?
Senza dover cambiare l'antenna si ricevono molti più canali con una migliore qualità dell'immagine e del suono. La nuova tecnologia, poi, consente di avere sempre nuovi servizi aggiuntivi. Un po' come è accaduto per i telefoni cellulari: all'inizio servivano solo per telefonare, adesso forniscono una quantità enorme di servizi.
L'antenna resta la stessa ma serve il decoder.
Un decoder per ogni apparecchio tv o lo schermo tv abilitato per il digitale. Dal mese di aprile tutti gli apparecchi televisivi in commercio saranno obbligatoriamente abilitati per la ricezione della tv digitale.
Comincia l'era della tv interattiva?
La tv digitale consente l'interattività. Ma questo avverrà per gradi. In un primo tempo si tratterà semplicemente di nuove funzioni nei telecomandi: tasti colorati per navigare nel canale e avere informazioni. In una seconda fase, l'interattività sarà più ampia. Attraverso la tv si potranno avere servizi simili a quelli di internet. Non allo stesso livello ma accessibili anche a chi non ha mai usato un computer.
Ci sono prossime novità interattive?
A Roma si lavora a un canale con tutti gli eventi culturali cittadini e la possibilità di acquistare i biglietti attraverso la tv. Il Consorzio Alphabet, col canale Abc, lavora a una tv capace di fornire divulgazione e corsi di formazione a tutti i livelli per gruppi mirati.
Roberto I. Zanini
per "Avvenire"