Due offerte televisive possono essere comparate tra di loro solo nel caso in cui siano realmente omogenee, abbiano elementi in comune e siano rivolte effettivamente ai medesimi spettatori. Ove ciò non avvenga, si configura una grave forma di pubblicità comparativa scorretta ed ingannevole.Non lascia spazio ad alcuna replica la condanna inflitta dal Giurì di autodisciplina pubblicitaria nei confronti di alcuni totem pubblicitari e al redazionale diffuso su TV Sorrisi e Canzoni da Rti per promuovere l'offerta di abbonamento Mediaset Premium per le partite di calcio di 6 squadre top del campionato italiano di serie A.
Secondo Sky, leader indiscusso del settore e unico operatore a offrire realmente tutte le partite del campionato oltre a trasmissioni e canali dedicati, le comunicazioni erano ingannevoli e soprattutto costituivano una comparazione diretta scorretta con conseguente indicazione di costi non rispondente al vero.
Inoltre, Sky contestava la natura pubblicitaria camuffata e non riconoscibile di un inserto apparso all'interno della testata Tv Sorrisi e Canzoni. A tali accuse, davvero pesanti, Rti si era opposta invocando la capacità da parte dei consumatori sportivi amanti di calcio di riconoscere e decodificare la reale portata del messaggio, conoscendo la differenza strutturale tra i due servizi a pagamento.
Il Giurì, si diceva, non ha fatto sconti a Rti, infliggendo uno stop su tutta la linea. Tra l'altro, a quanto è dato sapere, di questi stessi messaggi si starebbe occupando anche l'Autorità garante della concorrenza e del mercato che, nel caso di scorrettezza, potrebbe multare pesantemente le società del Gruppo Fininvest.
Tornando alla decisione del Giurì, non è condivisibile l'affermazione di Rti secondo cui il consumatore medio sarebbe il tifoso di una singola squadra di calcio che vuole seguire solo questa, bensì un generico consumatore che potrebbe essere interessato a seguire partite di calcio ma non solo. I messaggi denunciati, quindi, sono effettivamente privi di informazioni adeguate sui contenuti reali dei pacchetti Sky, con contenuti notevolmente più ampi e ricchi rispetto a quelli di Mediaset Premium.
Le scritte riportate nei tre totem posti sotto esame, per la loro grandezza grafica e il collocamento, non sono state ritenute idonee a sanare la lacuna informativa. Conseguentemente, il confronto comparativo posto in essere tra i due pacchetti non sta in piedi, essendo radicalmente diversi e solo marginalmente simili. Da qui la condanna per violazione degli artt. 2 e 15 Cap. da segnalare, infine, che l'inserto su Tv Sorrisi e Canzoni è stato ritenuto in contrasto con l'art. 7 Cap dal momento che non era chiaro che fosse un inserto pubblicitario e quindi tale da indurre in errore i lettori.
