Con riferimento alla problematica dell'ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestre, l'avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO ha dichiarato: "Auspichiamo che l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni adotti nei prossimi giorni il piano di numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre, e stabilisca, con proprio regolamento, le modalità di attribuzione dei numeri ai fornitori di contenuti audiovisivi (c.d. "regolamentazione LCN"). La mancanza di tale regolamentazione - ha proseguito Rossignoli - sta causando gravissimi disagi alle imprese e ai telespettatori nelle sei aree del Paese già digitalizzate; inoltre, non è certamente possibile procedere allo switch off nelle altre aree senza la numerazione automatica dei canali. Auspichiamo altresì - ha aggiunto Rossignoli - che l'Autorità confermi, per quanto riguarda le prime numerazioni, l'impostazione del proprio schema di regolamento sottoposto a consultazione pubblica (e cioè numeri 1-9 per le nazionali e 10-19 per le locali), che aveva accolto la proposta in materia formulata dalla associazione DGTVi, con i criteri di attribuzione delle numerazioni proposti congiuntamente da AERANTI-CORALLO e Frt Tv Locali che, complessivamente, rappresentano la stragrande maggioranza del comparto televisivo locale. Riteniamo infatti - ha proseguito Rossignoli - che la numerazione 10-19 per le tv locali sia quella che garantisca al meglio l'esigenza dell'emittenza locale di avere 10 numeri consecutivi nelle prime posizioni del telecomando, evitando peraltro disparità di trattamento tra le diverse tv locali (in quanto prevede tutte numerazioni a due cifre) e estenuanti conflitti tra le stesse, che finirebbero soltanto di ritardare ulteriormente, senza alcun reale beneficio, l'applicazione di una regolamentazione che, invece, necessita nell'immediatezza.
Con riferimento alla problematica del passaggio definitivo alle trasmissioni televisive digitali via etere terrestre (c.d. "switch off") dell'area tecnica n. 3 (Lombardia esclusa la prov. di Mantova, Piemonte orientale, corrispondente alle prov. di Alessandria, Novara, Vercelli, Asti, Biella, Verbania-Cusio-Ossola, nonché alle province di Parma e di Piacenza), attualmente calendarizzato a partire dal 15 settembre 2010 fino al 20 ottobre 2010, l'avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, ha dichiarato.
"Riteniamo assolutamente necessario un differimento dello switch off dell'area tecnica n. 3 in quanto ad oggi non è stata ancora emanata dall'Agcom la pianificazione delle frequenze relativa a tale area; non è stata ancora emanata la regolamentazione relativa all'ordinamento automatico dei canali (LCN); non sono stati ancora emanati i criteri per l'assegnazione dei diritti di uso delle frequenze in tale area; non sono ancora state definite le negoziazioni di coordinamento internazionale ai fini delle utilizzazioni frequenziali nelle zone di confine. Risulta pertanto evidente - ha aggiunto Rossignoli - che fino a quando non verranno espletati tali incombenti, il Ministero dello Sviluppo economico non potrà procedere alla assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per le trasmissioni televisive digitali terrestri nell'area tecnica n. 3. Anche qualora tali incombenti - ha proseguito Rossignoli - venissero completati prima del 15 settembre (ipotesi di difficile realizzabilità, stanti i tempi molto stretti, comprendenti, peraltro, il mese di agosto), il Ministero dello Sviluppo economico, per rispettare la data di switch off, finirebbe per assegnare i diritti di uso delle frequenze per l'area tecnica n. 3 con un anticipo di solo qualche giorno, o addirittura di solo qualche ora, rispetto allo switch off medesimo.
Tale situazione - ha concluso Rossignoli - sarebbe insostenibile per le imprese televisive locali operanti nell'area tecnica n. 3 in quanto le stesse si troverebbero impossibilitate, in tali tempi ristrettissimi, a progettare le nuove reti di trasmissione, a procedere all'acquisto degli impianti necessari (che, presumibilmente, le ditte costruttrici non sarebbero in grado di fornire e installare prima dello switch off), nonché a richiedere e a ottenere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie necessarie (in base al Codice delle comunicazioni elettroniche e alle normative regionali e comunali in materia).