Telecom Italia Media ricorre alla Corte di giustizia Ue per ottenere l'annullamento della decisione con cui, il 20 luglio scorso, la Commissione europea ha autorizzato Sky Italia a partecipare alla prossima gara per l'assegnazione delle frequenze per il digitale terrestre, modificando la precedente decisione con cui nel 2003 aveva imposto a Sky Italia di non partecipare alla gara per aggiudicazione delle frequenze per il digitale terrestre sino al 31 dicembre 2011.Le ricorrenti, si legge in una nota della Corte, sostengono che la decisione "sarebbe, in concreto, viziata di sviamento di potere e difetto di motivazione. Inoltre la Commissione, violando le forme procedurali essenziali e travisando i fatti, avrebbe erroneamente individuato le circostanze eccezionali idonee a giustificare la modifica degli impegni inizialmente posti in capo a Sky. Infine, le ricorrenti lamentano il difetto di istruttoria e la carenza di motivazione della decisione".