Mediaset, attese a breve memorie Cologno e Vivendi su tavolo Agcom

Mediaset, attese a breve memorie Cologno e Vivendi su tavolo Agcom

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Fonte: Adnkronos / Ansa

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Economia
  martedì, 17 gennaio 2017
 11:09

Mediaset, attese a breve memorie Cologno e Vivendi su tavolo AgcomAll'istruttoria avviata dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il 21 dicembre scorso, in seguito alla scalata di Vivendi nel capitale di Mediaset (oggi arrivata al 28,8% con il 29,9% dei diritti di voto), mancano ancora all'appello le memorie che le due società devono mettere a punto per motivare e illustrare la propria posizione. È quanto apprende l'Adnkronos da fonti vicine al dossier. Le memorie dovrebbero arrivare a breve e l'istruttoria si dovrebbe concludere entro il 21 aprile, a centoventi giorni dall'inizio anche se è prorogabile di altri sessanta.

L'Agcom, che oggi ha precisato che l'istruttoria su Vivendi «è ancora in corso», lo scorso 21 dicembre spiegava di aver deliberato all'unanimità «anche a seguito di un esposto presentato da Mediaset, di aprire un'istruttoria ai sensi dell'art. 43, comma 11 del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (Tusmar)». L'articolo 43 indica le competenze dell'Autorità nell'ambito del Sic, Sistema integrato delle comunicazioni: il riferimento è ai tetti anti-concentrazione sui volumi dei ricavi ai commi 9, 10 e 11. In precedenza, lo scorso 15 dicembre, l'Agcom aveva segnalato che la normativa in vigore avrebbe potuto impedire le operazioni volte a concentrare il controllo di Telecom Italia e Mediaset.

L'Autorità già un mese fa richiamava l'attenzione sul fatto il Tusmar stabilisce un divieto al superamento dei tetti di controllo. In particolare l'Agcom ricordava che le imprese di comunicazioni elettroniche che detengono nel mercato italiano una quota superiore al 40%, non possono acquisire ricavi superiori al 10% del Sistema Integrato delle Comunicazioni, Sic (Tv, radio, editoria). Alla luce di una preliminare analisi su dati 2015, indicava ancora l'Agcom lo scorso 15 dicembre, Telecom Italia - il cui azionista di maggioranza è il gruppo Vivendi con una quota del capitale sociale del 24,68% - risulta il principale operatore nel mercato delle comunicazioni elettroniche, detenendo il 44,7% della quota nel mercato prevalente delle telecomunicazioni, sottolineava l'Agcom. Mentre Mediaset raggiunge nel 2015 una quota del 13,3% del Sic. Dati che evidenziano che operazioni volte a concentrare il controllo delle due società potrebbero essere vietate, sottolineava l'Autorità.

LA STORIA - Il 12 dicembre scorso Vivendi sferra il suo attacco a Mediaset iniziando a rastrellare sul mercato i titoli del gruppo televisivo di Cologno Monzese e in pochi giorni sale dal 3 al 30%, soglia oltre la quale scatta l'Opa obbligatoria, collocandosi come secondo azionista di Mediaset, dietro Fininvest. Nella scalata la società francese guidata da Vincent Bollorè spende più di un miliardo e 200 milioni. Nel frattempo Fininvest presenta alla Consob un esposto in cui accusa i francesi di aver manipolato il mercato e abusato di informazioni privilegiate. E dove chiede alla Consob di agire secondo i suoi poteri. A questo punto si attiva anche l'Agcom, che il 21 dicembre avvia un procedimento di verifica sulla scalata dei francesi

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