Mediaset, Confalonieri ad Agcom: «Vivendi scenda sotto 10%»

Mediaset, Confalonieri ad Agcom: «Vivendi scenda sotto 10%»

News inserita da:

Fonte: MF-DJ

E
Economia
  mercoledì, 29 marzo 2017
 12:55

Mediaset, Confalonieri ad Agcom: «Vivendi scenda sotto 10%»Durante l'incontro in Agcom di ieri, durato circa un'ora e mezza, Mediaset avrebbe ribadito le proprie posizioni sulla presenza di Vivendi nel proprio azionariato. In particolare il presidente del Biscione, Fedele Confalonieri, avrebbe ribadito quanto gia' chiesto dalla societa' in un esposto presentato all'Autorita' prima di Natale.

Mediaset, scrive Il Sole 24 ore, chiede che siano applicate le disposizioni del Tusmar (testo unico sui servizi media audiovisivi e radiofonici) che impediscono di aggredire Telecom Italia, che ha una quota superiore al 40% nel mercato di riferimento, con Mediaset che ha oltre il 10% dei ricavi nel sistema integrato delle comunicazioni.

In particolare, ricorda il giornale, nell'esposto presentato a dicembre si chiede di considerare rilevante la soglia del 10% che segna il collegamento tra societa'. In Telecom i francesi hanno la quota di maggioranza relativa con il 23,9%, in Mediaset con il blitz di fine 2016 sono saliti al 28,8% del capitale e al 29,9% dei diritti di voto. L'obiettivo in pratica e' quello di ottenere la sterilizzazione dei diritti di voto della quota di Vivendi per tutta la parte superiore al 10%. Punto contestato ovviamente da Vivendi, i cui vertici sono stati ascoltati dall'Autorita' la settimana scorsa. Agcom deliberera', chiudendo l'istruttoria, entro il termine del 21 aprile.

Se prevalessero le ragioni di Mediaset sul ridimensionamento della quota francese al di sotto del 10%, il gruppo potrebbe recuperare spazi di difesa in vista dell'assemblea che quest'anno si terra' il 28 giugno. Un'ipotesi e' che possa essere proposta l'introduzione in statuto del voto maggiorato che avrebbe effetto dopo due anni, consentendo comunque a Fininvest -che di suo ha la possibilita' di arrotondare la quota del 5% all'anno senza incappare nell'obbligo di Opa- di rafforzare la presa sulla principale controllata. Nel frattempo pare comunque che da parte francese ci sia la volonta' di trovare un accordo e visto che la prossima udienza per la causa civile e' stata spostata a ottobre, in questa fase a parlarsi dovrebbero essere i legali delle due parti.

Ultimi Palinsesti