Caso Vivendi, Pier Silvio Berlusconi (Mediaset) sentito come teste da pm

Caso Vivendi, Pier Silvio Berlusconi (Mediaset) sentito come teste da pm

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Fonte: Ansa

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Economia
  mercoledì, 05 aprile 2017
 15:29

 Caso Vivendi, Pier Silvio Berlusconi (Mediaset) sentito come teste da pmL'ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi è arrivato in Procura a Milano per essere sentito come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sulla tentata scalata di Vivendi alla società di Cologno Monzese. L'indagine dei pm Fabio De Pasquale e Silvia Bonardi è nata a seguito di un esposto di Fininvest e Mediaset e vede indagati il patron del gruppo francese Vincent Bollorè e l'ad Arnaud De Puyfontaine.

La testimonianza del vicepresidente e ad del 'Biscione', Pier Silvio Berlusconi, davanti ai pm è iniziata attorno alle 15 in un ufficio del quarto piano del Tribunale milanese. È arrivato accompagnato dai legali Niccolò Ghedini e Salvatore Pino e dal capo dell'ufficio legale di Mediaset, Pasquale Straziota. Gli avvocati, però, non sono presenti alla deposizione perché l'ad viene sentito come persona informata sui fatti.

L'inchiesta era scattata a metà dello scorso dicembre in seguito al mancato acquisto da parte di Vivendi della pay tv Mediaset Premium. Fininvest e Mediaset hanno presentato un esposto contro Vivendi sostenendo che il gruppo francese avrebbe creato «ad hoc» le condizioni per far scendere il titolo Mediaset, per poi lanciare la scalata a prezzi di sconto assieme allo scambio azionario del 3,5% tra Vivendi e Mediaset. Nell'indagine Bolloré e De Puyfontaine sono accusati di aggiotaggio e sono già stati ascoltati molti testimoni in questi mesi, tra cui anche il Cfo di Mediaset Marco Giordani e Tarak Ben Ammar, consigliere di amministrazione di Vivendi e di Telecom e mediatore nel contratto di acquisto di Mediaset Premium.

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