«Yourvideo.it è nata per dare concretezza al concetto di "telemedialità", sintesi tra telecomunicazioni e media tradizionali», esordisce Alberto Baccetti, amministratore delegato della società. Il progetto ruota attorno a una piattaforma web tv che consente a ogni singolo utente di creare il proprio canale del tutto gratuitamente con i contenuti che preferisce, definendo il palinsesto e potendo anche decidere se rendere la visione del suo canale pubblica o privata.
Web tv e videocomunicazione in differita quindi, ma anche territorialità: «È vero che internet è globale, ma lo strumento telemediatico deve avere come modello i media tradizionali, quindi un rapporto diretto con il mercato al quale si rivolge».
L'offerta di Yourvideo.it pare essere apprezzata dagli utenti il cui numero, dice Baccetti, raddoppia ogni mese, tasso di incremento previsto per almeno tutto il 2008: «Recentemente abbiamo siglato un accordo di collaborazione con Kijiji, società del gruppo eBay, e abbiamo iniziato a registrare nuovi utenti anche dall'estero». Per Kijiji la società realizza il canale web tv, servizio che intende ora proporre anche ad altri grandi portali e siti.
Il business principale resta però quello legato alla raccolta pubblicitaria che ruota attorno ai videospot da pubblicare online nei diversi canali web tv. «Il valore della pubblicità online è destinato a crescere, sempre più aziende decidono di dedicare budget crescenti a questo media e siamo convinti che proporre una piattaforma che faccia da ponte tra la tv tradizionale e il web puro possa contribuire ad accelerare questo processo e a dare a noi un certo vantaggio sulla concorrenza».
Fino a oggi Yourvideo.it è cresciuta grazie a finanziamenti bancari che hanno creduto nel progetto e nel gruppo di persone che lo ha realizzato, ora l'obiettivo di Baccetti è accelerare per far conoscere Yourvideo.it anche al telespettatore che non usa internet e per questo servono investimenti: «Ideale a questo punto sarebbe l'ingresso di un venture capital».
Il mercato dei servizi online in Italia ha ancora ampi margini di sviluppo secondo la visione di Baccetti confermata dal proliferare di iniziative,che intende sfruttare, seppur con diverse formule, il rapporto tra televisione e internet: «La nostra forza sta nelle persone competenti e motivate e nella tipologia di offerta che permette a chiunque di utilizzare questo media, di personalizzarlo, di impiegarlo per divulgare contenuti pubblici e privati ad amici e parenti che stanno lontano».
per "Il Sole 24 Ore - Nòva"
(22/05/08)