Il Venerdìtoriale - Con Internet lo zapping televisivo diventa playlist

Il Venerdìtoriale - Con Internet lo zapping televisivo diventa playlist

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Fonte: Digital-Sat (original)

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Internet e Tv
  venerdì, 06 maggio 2011
 06:00

Il titolo - lo confesso - è in realtà un'acuta osservazione di Aldo Grasso, rivelata a margine della presentazione di Chili Tv, la nuova Over-The-Top di Fastweb (qui i dettagli), moderando una tavola rotonda avente per tema proprio l'evoluzione della televisione grazie (o per colpa) di Internet, una tema molto caro a questa rubrica che se ne è occupata ripetutamente in questi ultimi tempi.

Oggi la riflessione parte proprio da questo e fa il paio con l'articolo di venerdì scorso sul rapporto di amore e odio che abbiamo con la tecnologia e con la rete, quasi sempre connessi inconsapevoli, perlomeno adesso che lo stare contemporaneamente davanti al pc, con il cellulare in mano e la tv accesa è più che un'abitudine. Checché ne dicano i ricercatori del Boston College...

Ed il fare più cose contemporaneamente fa anche questo parte della famosa playlist di cui parla Grasso e di cui è facile capire il senso: «se un tempo - ha spiegato Grasso - eravamo già entusiasti di poter cambiare canale ed avere un'offerta variegata, oggi ci troviamo di fronte alla scelta tra infiniti contenuti che decidiamo noi quando guardare». La playlist è però più che convergente: tra un video e l'altro infatti posso decidere di commentarlo, di condividerlo, di far sapere che "mi piace" o addirittura di farne un mash-up...

Ieri sul sito del Fatto Quotidiano un articolo di Marco Esposito metteva in confronto gli "antichi" gruppi d'ascolto con i più moderni casi di "social tv" sperimentati con successo anche in Italia (come nel caso di Rai5, ma anche di Exit che ha inglobato in trasmissione i commenti di twitter o ancora Current come riportato nell'articolo): condivido il parallelo, anche per la posizione espressa sulla fascia di pubblico che più sperimenta queste forme, i giovani. Se da un lato ammettono - ed è vero - di non guardare più la tv, dall'altro la tv per i giovani assume, con maggiore forza rispetto al passato, il ruolo di "trend topic" su cui esprimere i propri commenti e sensazioni.

Questo è anche dovuto al fatto che la tv ormai la si guarda sostanzialmente lontano dai televisori (che non a caso cercano di salvaguardare il loro primato inglobando internet al loro interno) ed è inutile e anche un po' sciocco cercare di cambiare questa tendenza. La sopravvivenza delle reti generaliste sarà prima o poi a rischio, sicuramente quelle che cercheranno di mantenere la forma attuale, ma non è detto che l'eccessiva tematizzazione porti benefici. Quello che il pubblico più ‘smart' (= i giovani) cerca è una libertà di visione e dal palinsesto che solo la rete può offrire.

Ecco perché la tv dei frammenti, dei video di Youtube, dell'On Demand sarà quella che sarà sempre più ricercata. I vecchi broadcaster lo stanno iniziando a capire: la Rai ha sviluppato un'offerta di tutto rispetto sul web grazie a Rai Net e al grande lavoro su Rai.tv che ora si prepara a sbarcare sempre di più sulle connected tv; idem dicasi per La7 che con La7.tv e La7 On demand ha già messo a punto il doppio accesso da web e da dtt; Mediaset è un po' indietro, ma la partenza di Premium Net TV gli ha fatto guadagnare punti se solo non fosse necessario l'abbonamento anche per rivedere i programmi delle reti free. E poi ci sono gli operatori emergenti come la stessa Chili Tv o come quelle offerte dai decoder ibridi Web Tv come la Blobbox di Telesystem o il Cubovision di Telecom Italia.

Il prossimo passo sarà quello di farlo capire anche ai content provider, ancora troppo restii ad aprirsi al web che ne ha messo in discussione il modello di business per colpa dell'emergere della pirateria informatica: se infatti un film venisse reso disponibile ad un prezzo contenuto in streaming oltre che sui tradizionali canali di vendita offline, anche i più incalliti scaricatori di fronte ad una qualità sensibilmente maggiore potrebbero essere disposti a pagare qualcosa per vedere il contenuto scelto. Di questo - in particolare sul cinema - ne avevamo parlato in occasione dell'esperimento di Mymovies.it che sta proseguendo con sempre più successo nell'iniziativa tanto da riuscire a portare questa settimana la musica sinfonica di Cajkovskij in diretta dal Teatro Carlo Felice di Genova. Chapeau!

Giorgio Scorsone
per "Digital-Sat.it"

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