Amazon Prime Video: «Il nostro calcio tra gare personalizzate e dietro le quinte»

Amazon Prime Video: «Il nostro calcio tra gare personalizzate e dietro le quinte»

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Fonte: Gazzetta dello Sport

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Internet e Tv
  mercoledì, 13 ottobre 2021
 18:40

Amazon Prime Video: «Il nostro calcio tra gare personalizzate e dietro le quinte»Marie Donoghue, vice presidente Global Sports Video di Amazon, ha rilasciato oggi una intervista sulla Gazzetta dello Sport in cui traccia i primi mesi di attività di Amazon Prime Video, la piattaforma che in Italia ha l'esclusiva assoluta per 16 partite della Uefa Champions League (una ogni mercoledì con in campo una squadra italiana) per il triennio 2021/24.

Prossimo appuntamento mercoledì 20 Ottobre alle 21 con Zenit S. Pietroburgo - Juventus, valida per la terza giornata della fase a giorni.

«Con lo streaming si possono personalizzare le cose da vedere e questa è la nostra forza – racconta da Seattle, dove ha sede il quartier generale di Amazon - Siamo molto contenti dei risultati italiani di questi mesi. Partiamo sempre dai nostri clienti e da quello che pensano. In Italia le reazioni sono state positive per quanto riguarda la produzione, la qualità del segnale, la professionalità dei talent. Non siamo mai soddisfatti e vogliamo migliorare sempre, ma tutto sta andando per il meglio».

Nelle strategie di Amazon quanto è importante l’Italia?
«Prima di entrare in un nuovo mercato “studiamo” le passioni dei nostri iscritti e ci chiediamo: “Possiamo migliorare le cose per loro?”. Per l’Italia ci siamo detti che potevamo farlo portando gli eventi sportivi in diretta. I tifosi italiani sonotra i più passionali del mondo, le partite di Champions sono uno spettacolo straordinario. La nostra filosofia è arrivare nei Paesi con gli eventi più importanti e più seguiti. Negli Usa trasmettiamo il football Nfl, in Inghilterra la Premier: abbiamo pensato che la Champions potesse essere il modo giusto per accontentare il pubblico italiano. Ma vogliamo anche pensare a nuove opportunità per l’Italia in futuro».

Magari con la SerieA con altri eventi sportivi in diretta?
«Tutto è possibile. Pensiamo sempre a dare qualcosa in più ai nostri clienti. Lo sport è il contenuto più popolare nel mondo. Conosciamo la passione dei tifosi italiani, abbiamo visto la loro reazione. Grazie alla Champions League arricchiamo il nostro servizio streaming, diamo più valore alla membership perché non facciamo pagare di più, e diamo la possibilità con una sola app di essere visti ovunque, su console, smartphone, televisione».

Il futuro dello sport in diretta è quindi nei servizi streaming?
«Sì,perché si hanno molte più opportunità di accesso ai contenuti. Possiamo offrire tanti modi diversi di vedere l’evento sportivo. Per Nfl e Premier, per esempio, non facciamo semplicemente vedere la partita in diretta ma offriamo servizi alternativi come il doppio commento, le statistiche in tempo reale. Stiamo lavorando ancora sui contenuti offerti, vogliamo migliorare e dare a chi ci guarda in Italia la possibilità di assistere allo sport nel modo che vuole. Vogliamo innovare, non avere soltanto un tipo di tifoso».

Oggi, insomma, lo sport è sempre più fondamentale?
«Certo, basta dire che in Inghilterra i due giorni di iscrizione più alti li abbiamo avuti quando abbiamo lanciato la Premier: il calcio èlo strumento giusto per fare conoscere tutte le potenzialità di Prime. Si entra per vedere il calcio e poi usano la musica, le spedizioni...».

Nei prossimi mesi arriverà su Prime Video la docu-fiction «All or Nothing: Juventus». Replicherete con altre squadre di A?
«In Inghilterra il format è sempre andato molto bene. Ora c’è l’Arsenal, prima abbiamo fatto Tottenham e Manchester City. I tifosi di tutto il mondo amano gli eventi in diretta ma è bello anche entrare dentro le squadre, conoscere il loro dietro le quinte, vedere che cosa fanno davvero le superstar più importanti. Lo storytelling piace tantissimo e quindi cercheremo di cogliere ogni nuova opportunità, anche in Italia».

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