L'ingresso aggressivo delle piattaforme globali
rivoluziona il mercato europeo
e spinge i valori oltre ogni previsione dell'UEFA.
Paramount+ guida la rivoluzione UK,
Sky e Amazon consolidano le posizioni
la BBC difende gli highlights del mercoledì.
Il recente bando per i diritti della Champions League (2027-2031) è servito da cartina di tornasole per questa nuova era, confermando l'interesse inatteso di attori come Netflix e la determinazione di piattaforme come Paramount+ a conquistare spazi chiave nel mercato europeo. L'evidenza più lampante della nuova competizione si è manifestata nel Regno Unito, dove Paramount+, la piattaforma americana di streaming recentemente sbarcata sul mercato europeo, ha superato la concorrenza di TNT Sports aggiudicandosi la copertura principale della Champions League.
La frammentazione dei diritti è un altro risultato tangibile della guerra dello streaming. Per la prima volta nel Regno Unito, nel ciclo 2027-2031, la Champions League, l'Europa League e la Conference League saranno distribuite su emittenti diverse. Mentre Paramount+ si assicura la principale competizione per club, Sky Sports ha fatto incetta dei diritti per l'Europa League e la Conference League. Nel frattempo, Amazon Prime Video continua a trasmettere la partita di cartello di ogni matchweek di Champions League, e la BBC ha mantenuto il pacchetto di highlights del mercoledì sera.
Questo successo segue una serrata battaglia che ha visto i nuovi contendenti misurarsi in diverse giurisdizioni. Sebbene Netflix non abbia avuto successo nel Regno Unito, le sue offerte per i pacchetti europei sono state giudicate competitive. Inoltre, il colosso dell'intrattenimento si è scontrato con Paramount+ anche in Germania per i diritti della Champions League, venendo superato solo di misura. La Supercoppa UEFA è stata al centro di un tentativo diretto da parte di Netflix, che ha avanzato una proposta formale specifica per la sua trasmissione globale. Fonti interne al settore hanno rivelato che l'UEFA, pur trovando le offerte di Netflix competitive, non è riuscita a separare i diritti della Supercoppa dal resto dei pacchetti. Nonostante i mancati successi immediati, la sola partecipazione di queste piattaforme ha un significato storico per l'industria del pallone. "La cosa importante per il calcio - sia a livello europeo che per le leghe domestiche - è che Netflix ha dimostrato per la prima volta di essere interessata all'acquisto dei diritti," ha dichiarato un alto dirigente del settore. Egli ha aggiunto che l'arrivo di Paramount+ nel mercato è "una buona notizia per il calcio perché ci sarà più concorrenza per i diritti".
Il rinnovato interesse per il calcio segna una chiara evoluzione nella strategia di acquisizione di contenuti sportivi da parte di Netflix. Inizialmente, l'attenzione si era concentrata su eventi una tantum, come la trasmissione di una partita della NFL lo scorso Natale e il bout di boxe tra Mike Tyson e Jake Paul. Quest'ultimo, in particolare, ha rappresentato un successo straordinario per la piattaforma, stabilendo un record in termini di visualizzazioni con un picco di 65 milioni di stream in tutto il mondo. Grazie a questo successo di pubblico, la piattaforma ha già acquisito i diritti per un altro incontro molto atteso: quello tra Anthony Joshua e lo stesso Jake Paul, fissato per il 19 dicembre. Tuttavia, il focus si sta ora spostando verso eventi sportivi con una cadenza più lunga e ricorrente. Le prime prove generali di questa nuova strategia si sono concretizzate nell'acquisizione dei diritti per trasmettere negli Stati Uniti le Coppe del Mondo femminili FIFA del 2027 e del 2031. La competizione per l'accordo della Champions League in Germania, inoltre, testimonia la volontà della piattaforma di saggiare le acque in modo più ampio anche nel calcio maschile.
Questo slancio porta inevitabilmente lo sguardo verso i campionati nazionali più prestigiosi. Gli insider del settore broadcast ritengono che la Premier League, universalmente considerata la lega domestica più attraente al mondo, sia un obiettivo primario e probabile sia per Netflix che per Paramount+. Un approccio iniziale per Netflix potrebbe riguardare l'acquisizione di un pacchetto specifico, come le tradizionali partite del periodo festivo, un momento di altissimo interesse per i tifosi britannici. Attualmente, i diritti domestici della Premier League sono detenuti da Sky Sports e TNT Sports.
L'aumento della concorrenza generato dall'ingresso delle piattaforme globali si traduce in un significativo incremento del valore dei diritti. L'UEFA, che aveva chiesto un aumento del 10% sul valore dei diritti per le sue competizioni europee, puntando a un ricavo annuale di 5 miliardi di euro, vedrà probabilmente le sue stime superate. I nuovi accordi hanno già mostrato incrementi notevoli: un aumento del 20% nel Regno Unito, del 30% in Germania e in Italia e del 10% in Spagna. Se l'esperienza di questi cinque mercati principali dovesse essere replicata altrove, l'obiettivo di ricavo dell'UEFA sarà ampiamente superato. Per gestire la vendita dei diritti nei vari mercati, l'UEFA si è avvalsa dell'agenzia statunitense di marketing sportivo Relevent Football. Questo contesto di forte espansione dei ricavi da diritti televisivi è la stessa dinamica che ha spinto i fondi di private equity a investire somme ingenti nell'acquisto dei club inglesi, credendo fermamente nell'ulteriore crescita futura del valore dei diritti TV.
A testimonianza di questa inflazione, i dati del mercato britannico sono eloquenti. L'accordo precedente di TNT Sports per i diritti UK 2024-2027 valeva 915 milioni di sterline, per un valore totale triennale di 1,2 miliardi di sterline. I nuovi accordi quadriennali (2027-2031) siglati da Paramount+, Sky Sports e Amazon superano significativamente questa cifra, raggiungendo complessivamente oltre 1,9 miliardi di sterline, equivalenti a 480 milioni di sterline all'anno. In termini di euro, il valore totale del nuovo accordo ammonta a 1,23 miliardi di euro, pari a 545 milioni a stagione.