Passioni, intrighi, guerra, corruzione, morte e inconfessabili segreti. Il Medioevo irrompe con tutta la sua violenza, la sua millanteria, la sua superstizione. Una caccia alle streghe continua, un tripudio di ingiustizie e crude uccisioni nelle quali cercare uno scampolo d'umanità.
Dopo il successo internazionale dei Pilastri della terra, arriva in Italia a novembre in esclusiva su Sky Cinema 1 la monumentale miniserie 'Mondo senza fine' (World Without End), basata sull'omonimo romanzo di Ken Follett. La regia è del giovane e visionario Michael Caton-Jones (Rob Roy e The Jackal).
Trasmessa in quattro parti, la miniserie è prodotta dalla Tandem Communications e dalla Scott Free Productions (la casa di produzione dei fratelli Ridley e Tony Scott).
Nell'epoca delle grandi produzioni cinematografiche per la tv, Scott punta ancora una volta su una storia epica, di otto ore, per la televisione, recuperando terreni e fonti già esplorate. Mondo senza fine è ambientato a Kingsbridge (località immaginaria che fa da sfondo anche ai Pilastri della Terra), ma fa un balzo in avanti di due secoli e sbarca nel bel mezzo della cruenta guerra dei cent'anni anglo-francese, tra contadini, nobili, vittime e carnefici.
Se I pilastri della Terra è stato tradotto in 30 lingue, Mondo senza fine - scritto 18 anni dopo da Ken Follett, che comparirà anche in questo caso in un piccolo cammeo - pubblicato nell'ottobre 2008, è stato un bestseller in Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna. Nell'adattamento tv, Cynthia Nixon (conosciuta in Italia per Sex and the City) è la splendida e letale Petranilla, Miranda Richardson la forte e determinata Madre Cecilia, Ben Chaplin il misterioso Sir Thomas Langley e uno straordinario Peter Firth veste i panni dello spietato Earl Roland: «un ruolo - ha spiegato l'attore in un'intervista all'ANSA sul set a Budapest - che ho amato particolarmente, ricco di sfaccettature, ambiguo e intrigante allo stesso tempo».
LA STORIA:
L'antefatto è del 1327, due secoli dopo la fine del primo libro della saga di Follett. Nel bosco intorno a Kingsbridge quattro ragazzi assistono per caso allo scontro tra due sicari con le insegne reali e un cavaliere che fugge portando con sè una lettera preziosa. Ma intanto quei ragazzi (i fratelli Merthin e Ralph, le bambine Caris e Gwenda) attraverseranno quasi quattro decenni di storia inglese partecipando da sponde diverse alle vicende del monastero e del villaggio di Kingsbridge. Sullo sfondo della guerra dei cent'anni e della spaventosa epidemia della Morte nera, che spazzò via circa un terzo della popolazione europea, ognuno di loro conoscerà un destino di cadute e risurrezioni. Il geniale Merthin (un affascinante Tom Weston Jones) diventerà il progettista dell'ardito ponte in pietra del villaggio. Il fratello Ralph (Oliver Jachson-Choen), perfetta rappresentazione in negativo di Merthin, sarà dominato dall'ambizione di restituire alla famiglia di piccoli nobili decaduti lo status di un tempo.
Ma è soprattutto Caris (Charlotte Riley), splendida figura di donna sempre tenace e appassionata, a dominare il racconto anche nella trasposizione tv sul filo di una vita davvero sorprendente. Spicca nel cast la figura del giovane e talentuoso Rupert Evans (Hellboy, Agorà) nei panni del ambiguo frate Godwin, cugino di Caris. Mondo senza fine doppierà il successo del suo prequel, che ha affascinato gli spettatori di Sky Cinema? I Maya avevano torto: nel 2012 il mondo è senza fine