«Il mio posto nel mondo? Lo sto ancora cercando. Questo album è un gradino. Sì, in realtà credo che il mio posto sia sul palco», dice all'ANSA Chiara Galiazzo, giovane padovana laureata in economia che, dopo la vittoria all'ultima edizione di X Factor, tra una settimana sarà in gara tra i Big a Sanremo 2013.
Lodata da Mina e Fiorello («i loro complimenti mi hanno fatto venire un coccolone», ammette), è stata scelta da Fabio Fazio che non ha voluto lasciarsi sfuggire il personaggio musicale dell'anno. «Non è facile rivolgersi a Dio, o chi per lui, con le parole. Chiara, umile e donna, è una delle poche persone che può permetterselo», dice Francesco Bianconi.
Il leader dei Baustelle firma Il futuro che sarà, uno dei due brani che l'artista lanciata dal talent show di Sky porterà all'Ariston. Un pezzo inserito nel suo primo album, Un posto nel mondo, in uscita il 14 febbraio per la Sony. Undici gli autori che hanno scritto per lei. Come Federico Zampaglione, che ha scritto il secondo brano sanremese, L'esperienza dell'amore: «Ho avuto molte difficoltà a registrare questo brano, è al limite tra l'urlo e la nota alta. E io non voglio urlare», racconta Chiara, che per il leader dei Tiromancino ha «una voce potente e sofisticata per la ragazza più semplice che io abbia mai conosciuto». «In generale ho problemi con quei temi - confessa Chiara riferendosi al contenuto del brano -. Amo il testo: il verso 'ti viene addosso come un trenò è perfetto, come tutto l'album. Lo sento mio».
Neffa firma la riflessiva Cuore nero, mentre Fiorella Mannoia in un cameo presta la sua voce in Mille passi. «È stata la ciliegina sulla torta», racconta Chiara, per la quale Fiorella ha riadattato in italiano il testo di Mil pasos, tango nuevo dell'artista franco-latina Soha. «La sua voce è una continua scoperta, e siamo ancora all'inizio», dice la grande interprete romana. In Artigli, Samuel dei Subsonica descrive con emozionante essenzialità una delusione d'amore. Bungaro firma invece Trasparenze, un pezzo in cui Chiara con la sua voce ci porta in un'altra epoca.
Tra gli autori anche Dente, Diego Mancino, Ermal Meta de La fame di Camilla, Cappa e naturalmente Eros Ramazzotti, con la hit lanciata nel talent di Sky, Due respiri. Insomma, oggi tutti stravedono per lei, 'esplosa' dopo anni trascorsi tra università e performance nei locali, dove andava supportata dalla sorella e dalle due inseparabili coinquiline: «Quando cantavo mi trasformavo, sembravo un'altra, cantavo, raccontavo barzellette», racconta Chiara, che fin dal primo provino a X Factor ha colpito per il contrasto tra goffaggine e talento
«I miei - aggiunge - mi hanno sempre detto di non lasciare lo studio. Quando uscivo a cantare, li rassicuravo dicendo loro che non andavo a fare nulla di pericoloso. Una volta ho anche guadagnato 100 euro: ho fatto festa. E li ho usati per l'affitto delle casse».
Sanremo? «L'ho sempre seguito, con le mie amiche davamo i voti, tipo Giuria di Qualità. Ora sono sconvolta dal fatto di essere lì», ammette.
La cover dell'album la rappresenta in pieno: è seduta di spalle, con il volto verso l'obiettivo, come se fosse stata improvvisamente distolta dai suoi pensieri, o come se stesse cercando di capire qual è il suo posto nel mondo.
Per la serata Sanremo Story ha scelto Almeno tu nell'universo di Mia Martini, «un'interprete insuperabile. È un pezzo che hanno cantato in molti e devo ancora trovare la mia chiave». Ma non si scompone. Tanto, conclude, «la trovo tre ore prima di cantarla sul palco...».