Sky Italia si riorganizza, SkyTG24 verso Milano con sede politica a Roma

Sky Italia si riorganizza, SkyTG24 verso Milano con sede politica a Roma

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Fonte: Ansa

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Sky Italia
  martedì, 17 gennaio 2017
 22:29

Sky Italia presenta piano di riorganizzazione, SkyTG24 verso Milano con sede politica a RomaSky Italia ha presentato il piano di riorganizzazione ai sindacati. Il piano - informa una nota dell'azienda - prevede una serie di azioni di efficientamento che coinvolgono in misura diversa tutte le sedi e gran parte delle direzioni aziendali, tra cui la Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali a presidio del territorio, le funzioni di staff e la struttura di SkyTG24. Quest'ultima verrà trasferita a Milano, mantenendo a Roma la redazione politica e la redazione del Centro Italia, che verranno collocate in una nuova sede molto centrale e ancora più vicina alle sedi istituzionali.

«Un'azienda ancora più innovativa ed efficiente - si legge nella nota dell'azienda -, capace di reagire con tempestività in un contesto industriale e tecnologico in rapida evoluzione sostenendo la crescita tra i propri dipendenti di nuove indispensabili competenze. Il tutto nel complicato mercato italiano, caratterizzato da criticità economiche e rigidità normative che ancora oggi non facilitano investimenti per programmare il proprio sviluppo futuro».

«Con questo obiettivo Sky Italia, dopo lunga e attenta riflessione, ha esposto oggi ai principali rappresentanti delle Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali - si legge ancora - un piano di trasformazione organizzativa che mira all'efficienza, intervenendo sulle attività ormai obsolete, riducendo la frammentazione geografica delle attività e le conseguenti duplicazioni, nonché concentrando gli investimenti in infrastrutture tecnologiche presso l'Hub di Milano Santa Giulia, punto di riferimento europeo per molte sue attività. Si tratta quindi di puntare nei prossimi anni allo sviluppo di un polo tecnologico all'avanguardia a livello internazionale, che possa svolgere un ruolo chiave per il Gruppo Sky. A Milano sono già stati creati infatti centri di competenza europei quali quelli relativi alle attività di Broadcasting e IT a servizio di Sky Germania e gli hub europei per Sky Arte e per le Produzioni Originali».

«Dal 2003 ad oggi - prosegue Sky Italia - Sky ha investito in Italia circa 20 miliardi di euro in contenuti e tecnologie, generando oltre 32 miliardi di euro di impatto positivo sull'economia italiana. Per essere ancora più innovativi è fondamentale continuare a investire in nuove infrastrutture più efficienti che massimizzino il valore delle risorse già impegnate e di quelle previste per il futuro. Il piano annunciato oggi prevede una serie di azioni di efficientamento che coinvolgono in misura diversa tutte le sedi e gran parte delle direzioni aziendali, tra cui la Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali a presidio del territorio, le funzioni di staff e la struttura di SkyTG24. Quest'ultima verrà trasferita a Milano, mantenendo a Roma la redazione politica e la redazione del Centro Italia, che verranno collocate in una nuova sede molto centrale e ancora più vicina alle sedi istituzionali». Sky - conclude la nota - «ha voluto avviare da oggi un aperto dialogo con le Organizzazioni e Rappresentanze Sindacali, pienamente consapevole che il piano organizzativo proposto comporterà una significativa ricaduta sulle attività professionali e su alcuni colleghi, e auspica quindi un confronto collaborativo al fine di perseguire il miglior risultato possibile per i lavoratori».

In definitiva sono previsti su Roma circa 120 esuberi e 300 trasferimenti. Riguardo la sede di Milano e sedi periferiche: l’ad comunica un esubero complessivo di circa 80 lavoratori, legate alle aree Finance e Controllo Qualità di Service & Delivery ed ulteriori strutture che verranno comunicate. Riguardo la sede di Cagliari: l’ad comunica il trasferimento a Milano per circa 10 lavoratori (Control Room). Relativamente all’apertura e gestione di tale processo riorganizzativo – prosegue la nota -, l’ad propone alle organizzazioni sindacali

“la possibilità di un confronto teso ad avere il minore impatto sociale possibile, attraverso l’utilizzo di una serie di strumenti di “social mitigation”, quali ricollocazioni professionali incentivate ed accompagnate, supporto economico e logistico per il Personale oggetto di trasferimento”.

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