Più efficienza per garantire investimenti, Sky Italia rivede la sua organizzazione

Più efficienza per garantire investimenti, Sky Italia rivede la sua organizzazione

News inserita da:

Fonte: Ansa

S
Sky Italia
  mercoledì, 18 gennaio 2017
 06:00

Più efficienza per garantire investimenti, Sky Italia rivede la sua organizzazioneSky Italia rivede la sua organizzazione, concentrando il suo personale nella sede di Milano, per garantire - come spiegato dall'ad Andrea Zappia ai sindacati - efficienze gestionali e investimenti futuri. Non solo trasferimenti, ma anche esuberi: 80 quelli comunicati dall'azienda nel capoluogo lombardo, 120 quelli quantificati dai rappresentanti dei lavoratori nella capitale. Oltre a questi, lasceranno la sede di via Salaria trecento dipendenti, che saranno trasferiti. Coinvolti negli esuberi impiegati, tecnici, ma anche una decina di giornalisti, attraverso uscite incentivate.

A Roma, in nuova sede nel centro della citta', restera' la redazione politica che sara' composta da 20-25 elementi, oltre alla redazione che segue la cronaca del Centro Italia. Anche da Cagliari previsto il trasferimento a Milano per circa 10 lavoratori della Control Room. La volonta' dell'azienda - secondo quanto comunicato dal comitato di redazione ai giornalisti - sarebbe quella di chiudere l'operazione entro l'anno in corso. L'obiettivo e' concentrare gli investimenti in infrastrutture tecnologiche nell'Hub di Milano Santa Giulia, punto di riferimento, non solo italiano ma anche europeo, per molte attivita'.

La volonta', come spiegato da Zappia, e' ottimizzare gli investimenti per mantenere intatta la competitivita', considerando il cambio di scenario del settore con l'ingresso di nuovi attori con strutture produttive molto piu' agili, come Netflix e Amazon, ma anche con le manovre di Vivendi su Mediaset. Mantenere la struttura di Roma necessiterebbe invece una nuova incisiva ripartenza, che non e' piu' sostenibile allo stato attuale. Gli ultimi dati disponibili dell'andamento aziendale, evidenziano un quadro di sostanziale tenuta di Sky Italia con un fatturato di 2,78 miliardi e abbonati a quota 4.760.000 (entrambi in lieve crescita). I dipendenti sono circa 4 mila. Il piano prevede una serie di azioni che coinvolgono in misura diversa tutte le sedi e gran parte delle direzioni aziendali, tra cui la Direzione IT e tecnologia, le direzioni commerciali a presidio del territorio, le funzioni di staff.

Zappia - come confermato dai sindacati - ha avanzato

«la possibilita' di un confronto teso ad avere il minore impatto sociale possibile, attraverso l'utilizzo di una serie di strumenti di social mitigation, quali ricollocazioni professionali incentivate ed accompagnate, supporto economico e logistico per il Personale oggetto di trasferimento».

I sindacati Cgil, Cisl e Uil incontreranno i dipendenti nei prossimi giorni per decidere come proseguire il confronto. I cronisti di Sky Tg 24 si vedranno invece alle 15:30 in un'assemblea che e' stata convocata dal comitato di redazione.

«e' opportuno che il ministro dello Sviluppo economico valuti di convocare i vertici di Sky e di chiedere chiarimenti sullo stato di salute del gruppo - afferma il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi - alla luce anche del fatto che negli ultimi mesi l'azienda ha pubblicamente detto di aver aumentato nel 2016 sia i ricavi che il numero degli abbonamenti».

«I dipendenti della sede romana di Sky hanno appreso dall'amministratore delegato Andrea Zappia, del trasferimento di Sky TG24 e di altri settori aziendali, dalla sede di Roma alla sede di Milano. Dal piano presentato dall'Azienda emergono 120 esuberi tra tecnici e giornalisti e 300 trasferimenti su un totale di circa 600 dipendenti attualmente occupati nella sede romana. Il Comitato di Redazione esprime preoccupazione per le ricadute occupazionali e per l'impatto sulla vita di centinaia di colleghi e delle loro famiglie», sottolinea in una nota il Cdr. «Abbiamo espresso all'azienda - prosegue il comunicato del Comitato di Redazione - la nostra contrarietà ad un trasferimento che sradica un Telegiornale che fin dalla prima edizione nel 2003 va in onda da Roma e che, nella Capitale, ha costruito la sua credibilità dimostrando di essere un protagonista del panorama informativo italiano. Il Comitato di Redazione si riserva di prendere ulteriori iniziative - conclude la nota - dopo l'Assemblea dei giornalisti che si terrà nelle prossime ore».

Ultimi Palinsesti