No ad esclusive, la replica di Sky: «Divieto ingiustificato e sproporzionato»

No ad esclusive, la replica di Sky: «Divieto ingiustificato e sproporzionato»

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Fonte: Ansa

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Sky Italia
  venerdì, 20 novembre 2020
 11:20

No ad esclusive, la replica di Sky: «Divieto ingiustificato e sproporzionato»Sky non potrà avere diritti tv in esclusiva di calcio, cinema e serie tv per l’iptv fino al 2022. E’ l’effetto della sentenza del Consiglio di Stato, che in camera di consiglio ha dichiarato inammissibile il ricorso, presentato dalla pay tv satellitare nell’ambito delle vicende giudiziarie successive all’acquisizione nel 2018 della piattaforma R2 dell’ex Mediaset Premium.

La decisione potrebbe avere effetti anche sulla raccolta della Lega di serie A di calcio, che si appresta a mettere all’asta i diritti televisivi. Sky aveva fatto ricorso dopo che alcuni mesi fa il Consiglio di Stato aveva ribaltato la precedente sentenza del Tar del Lazio, impendendole di ottenere in esclusiva, fino appunto al 2022, i diritti di immagine sul canale iptv. Il Tar aveva a sua volta annullato il provvedimento con il quale l’Antitrust aveva dato il via libera condizionato all’acquisizione di R2, mettendo paletti alla possibilità di acquistare i diritti televisivi per le piattaforme internet.

ll divieto di acquisire esclusive su internet è “ingiustificato e sproporzionato”. Ad affermarlo è Sky Italia in una nota, dopo la sentenza del Consiglio di Stato sui diritti Iptv.

Sky prende atto della decisione del Consiglio di Stato – con cui, confermando la propria deliberazione dello scorso 4 giugno, è stata annullata la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio in merito ai rimedi imposti dell’Agcm sulla vicenda R2 – si legge nella nota -. Tuttavia, non essendo mai stata finalizzata l’operazione di acquisto della piattaforma R2, Sky continua a ritenere che il divieto di acquisire esclusive su internet imposto dall’Agcm e oggi confermato dal Consiglio di Stato, sia di fatto ingiustificato e sproporzionato, a maggior ragione se si considera l’attuale configurazione del mercato e il continuo ingresso di nuovi player internazionali”.

“Questa decisione – prosegue la nota – limita inevitabilmente lo spazio di azione dell’azienda e rischia di acuire ulteriormente gli svantaggi e le penalizzazioni già subite da Sky, rispetto agli operatori internet che beneficiano di evidenti asimmetrie normative e fiscali e di economia di scala straordinarie. La sentenza non riguarda i diritti acquisiti in esclusiva da Sky prima del maggio 2019 come ad esempio l’attuale stagione della serie A, della Champions League e dell’Europa League”.

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