A Casa Tutti Bene - La Serie, la serie tv di Gabriele Muccino su Sky e NOW

A Casa Tutti Bene - La Serie, la serie tv di Gabriele Muccino su Sky e NOW

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Fonte: Digital-News (com.stampa)

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Sky Italia
  lunedì, 20 dicembre 2021
 06:00

A Casa Tutti Bene - La Serie, la serie tv di Gabriele Muccino su Sky e NOWEsordirà il 20 dicembre su Sky Serie e in streaming su NOW A CASA TUTTI BENE – LA SERIE, il primo progetto per la TV di Gabriele Muccino, reboot del suo omonimo film campione di incassi del 2018. Presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma come evento speciale fuori concorso, la serie è prodotta da Sky e Marco Belardi per Lotus Production - società di Leone Film Group.

A Casa Tutti Bene – La serie è un family drama in otto episodi girati da Gabriele Muccino – nelle librerie con la sua autobiografia “La vita addosso”, scritta con Gabriele Niola e edita da UTET - e da lui scritti insieme a Barbara Petronio (anche produttrice creativa), Andrea Nobile, Gabriele Galli, Camilla Buizza.

Ad aprire ciascun appuntamento con la serie, sugli affascinanti opening titles coi diorama surrealisti e metafisici di Raoul Marchetti, “A casa tutti bene”, una canzone inedita di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini scritta per una nuova collaborazione con l’amico Gabriele Muccino dopo il grandissimo successo di “Baciami ancora” e “L’estate addosso”.

«Sono grato a Gabriele per avermi coinvolto di nuovo a far parte di un suo film. Grazie Gabriele!», ha dichiarato Jovanotti. «Qualche mese fa – racconta - mi ha mandato alcune immagini della serie appena girate e mi ha raccontato cosa aveva in mente. Mi sono messo subito al lavoro soprattutto sulle parole, prima ancora di avere una musica e una melodia ho pensato a una canzone intitolata come la serie e a immagini che non fossero didascaliche rispetto al soggetto di Gabriele. Gli ho detto che non avrei cercato una canzone pop ma un’atmosfera fatta di suoni e immagini e lui mi ha dato carta bianca. A quel punto, sapendo che la colonna sonora l’avrebbe composta Paolo Buonvino, che è bravissimo, l’ho cercato e gli ho chiesto di farmi sentire quello che stava scrivendo e tra le cose che mi ha mandato c’era questa progressione di accordi che mi ha colpito e ci ho messo sopra le mie parole e una melodia che si incastrava bene. Il maestro Muccino ha sentito il provino e ha dato la sua approvazione. Fatta! Io amo Gabriele e sono felice per questa collaborazione, penso che il suo debutto in questo formato tv sia all’altezza del suo miglior cinema. Quando mi chiedono come sarà la serie che ha fatto per Sky rispondo MUCCINO IN PUREZZA! MUCCINO AL CUBO! MUCCINO TOTALE ma con i tempi da assuefazione di una serie tv. La sigla delle serie tv è un’arte rischiosa perché il tasto “salta” incombe e solo in rari casi io me la ascolto tutta, anche dopo la prima puntata. Spero di essere uno di quei casi».

Un grande cast corale interpreta i membri della numerosa famiglia, nei suoi due rami, al centro della storia. Laura Morante (Lacci, Ciliegine, Ricordati di me) e Francesco Acquaroli (Fargo, Suburra - la serie, Alfredino – Una storia italiana) guidano il cast nei ruoli di Alba e Pietro Ristuccia, proprietari del ristorante San Pietro, a Roma, e genitori di Carlo, Sara e Paolo interpretati rispettivamente da Francesco Scianna (Baarìa, La mafia uccide solo d’estate, Latin Lover), Silvia D’Amico (The Place, Hotel Gagarin, Christian) e Simone Liberati (Petra, La profezia dell’armadillo, Suburra).

Euridice Axen (Gli Infedeli, Loro, Il Processo)è Elettra, ex moglie di Carlo, mentre l’esordiente Sveva Mariani interpreta Luna, la figlia della coppia, legata a Manuel, il cuoco del San Pietro, interpretato da Francesco Martino (L’oro di Scampia, Catturandi – Nel nome del padre). Nei panni di Ginevra, attuale compagna di Carlo, Laura Adriani (Tutta colpa di Freud, Non c’è più religione). Antonio Folletto (Gomorra – La serie, Capri-Revolution, I bastardi di Pizzofalcone) è invece il compagno di Sara, Diego

Quindi i Mariani: Paola Sotgiu (Suburra – la serie) interpreta Maria Mariani, sorella di Pietro e madre di Sandro e Riccardo Mariani, nei cui panni figurano Valerio Aprea (Boris, Figli, Smetto quando voglio) e Alessio Moneta (1992, Baciami ancora). Emma Marrone (Gli anni più belli) interpreta la compagna di Riccardo, Luana, mentre Milena Mancini (La terra dell’abbastanza, A mano disarmata) è Beatrice, la compagna di Sandro.

Nel cast anche il giovanissimo Federico Ielapi (Pinocchio, Quo vado?, Tutti per 1 – 1 per tutti), Maria Chiara Centorami (Come saltano i pesci, Universitari – Molto più che amici) e Mariana Falace (Gli anni più belli, Si vive una volta sola).

SINOSSI - La famiglia è il porto sicuro dove crescere e nel quale trovare rifugio. Ma può facilmente trasformarsi nel principale ostacolo alla felicità individuale. Ci si strugge spesso nell’eterno e frequente dilemma se restare o lasciare. Rassegnarsi a ciò che ci rende infelici o cercare di migliorarlo.

La famiglia Ristuccia è da 40 anni proprietaria del ristorante San Pietro, uno dei più rinomati locali della Capitale, in zona Gianicolo. Carlo, la nuova compagna Ginevra e la sorella Sara sono sempre lì, tutti i giorni, ad aiutare i genitori Pietro e Alba nella gestione dell’attività. Assente da questa, è sempre stato il fratello Paolo, andato da tempo a inseguire in Francia il sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo. Adesso Paolo, reduce da un logorante divorzio, torna a casa dei genitori sconfitto professionalmente e senza più un soldo in tasca, con la sola speranza di poter crescere suo figlio Giovanni, di 11 anni.

Anche Carlo ha una figlia, Luna, una ex moglie, Elettra, e una compagna che mal tollera il suo passato sentimentale: Ginevra, mai davvero accettata dalla famiglia Ristuccia e vista come una rovina famiglie. E infine Sara è sposata con Diego che però le è infedele.

Un giorno, però, un avvenimento gravissimo e rimasto segreto per decenni torna a sconvolge gli equilibri familiari. I Mariani, un altro ramo della famiglia, reclamano un posto all’interno dell’attività, minacciando di far riemergere un terribile segreto dal passato dei Ristuccia che ancora oggi ha delle profonde conseguenze nelle vite dei nostri protagonisti.

I PROTAGONISTI

  • Pietro Ristuccia (Francesco Acquaroli)
    Pietro Ristuccia (70) è il capofamiglia e il proprietario del rinomato ristorante romano San Pietro. È un uomo duro, dedito al lavoro, che grazie all’impegno e alla tenacia è riuscito a trasformare il San Pietro nel ristorante che è ora. Questo a discapito della famiglia, la moglie Alba e i tre figli Carlo, Paolo e Sara, messa spesso in secondo piano. Con Carlo, nonostante la dedizione di quest’ultimo verso il ristorante, si dimostra sempre giudice severo. Non va meglio con Paolo: non è mai riuscito a perdonargli di essersene andato ed aver voltato le spalle al ristorante. Il rapporto con Sara è invece speciale, non però senza conflitti, legati soprattutto alle scelte sentimentali della giovane donna.

  • Alba Ristuccia (Laura Morante)
    Alba Ristuccia (65) è la moglie di Pietro. Da quando si sono sposati, appena maggiorenni, è sempre stata accanto al marito, nella buona e nella cattiva sorte. Lo ha sostenuto nelle difficoltà, crescendo i loro tre figli, e lo ha aiutato nella gestione del ristorante. Alba è una donna forte per cui l’unità della famiglia è la cosa più importante, indipendentemente da cosa debba fare pur di mantenerla. Dopo la morte di Pietro cercherà in tutti i modi di aiutare i suoi tre figli, per far sì che non si perdano. Nasconde un terribile segreto, sepolto da anni, di cui soffre le conseguenze ogni giorno.

  • Carlo Ristuccia (Francesco Scianna)
    Carlo Ristuccia (40) è il primogenito di Alba e Pietro. Lavora instancabilmente per il San Pietro, ha iniziato da ragazzo e da allora cerca disperatamente di dimostrare al padre il suo valore. Con quest’ambizione decide, senza consultare nessuno, di investire alcuni fondi del ristorante in un ambizioso progetto in Sardegna. Vive con Ginevra, la sua nuova compagna, con cui ha una figlia, Anna (5) e deve gestire le gelosie di lei riguardo la sua ex moglie Elettra con cui ha un’altra figlia, Luna (17). Bilanciare famiglia e lavoro è alle volte difficile per Carlo, emanciparsi dal padre è per lui quasi un’ossessione.

  • Ginevra (Laura Adriani)
    Ginevra (30) è la compagna di Carlo. Quando si conoscono la passione tra i due è travolgente e Ginevra resta incinta di Anna, con Carlo che chiude il matrimonio con Elettra per iniziare una nuova vita con lei. Ma Ginevra sembra non riuscire ad ottenere il lieto fine che vorrebbe: Carlo è sempre più preso dal lavoro e i Ristuccia, soprattutto Alba, sembrano non accettarla e non la considerano parte della famiglia, nonostante tutti i suoi sforzi. Per questo Ginevra vorrebbe tanto che Carlo la sposasse, crede possa essere la soluzione per diventare ufficialmente una Ristuccia anche lei.

  • Sara Ristuccia (Silvia D'Amico)
    Sara Ristuccia (35) è la più giovane dei tre fratelli ed è la cocca di Pietro. Anche lei si occupa della gestione del ristorante, nonostante questo significhi vivere lontana da suo marito Diego (33), che lavora in un cantiere navale a Sorrento. Sara deve combattere ogni giorno con Carlo per farsi spazio nel ristorante e guadagnarsi una sua autonomia. A casa deve crescere suo figlio Vittorio (5) e gestire l’assenza di Diego, che passa sempre più tempo a Sorrento facendo insorgere nel suo cuore grandi dubbi. Sara è intelligente e acuta, cerca di tenere tutta la sua inquietudine e i suoi dubbi nascosti, proiettando l’immagine di una donna felice.

  • Diego (Antonio Folletto)
    Diego (33) è il marito di Sara. Insieme hanno un figlio, Vittorio. Di origini campane, Diego è affascinante e divertente. Un gran seduttore e anche un gran affabulatore! Lavora in un cantiere navale a Sorrento, dove disegna linee acquatiche per gli yacht. Lì conosce l’avvenente Regina (25) con cui intraprende una relazione clandestina. Anche lui come Ginevra non si è mai sentito accettato dai Ristuccia, in particolar modo da Pietro che non lo ha mai voluto coinvolgere negli affari di famiglia.

  • Paolo Ristuccia (Simone Liberati)
    Paolo Ristuccia (36) è il secondogenito. Diametralmente opposto al fratello maggiore Carlo, Paolo ha un animo sensibile e inquieto. In rotta di collisione con Pietro, prende le distanze dalla famiglia e dal ristorante e decide di partire zaino in spalla. Scrive un primo romanzo di discreto successo, ma poi la vena creativa sembra esaurirsi. Così come si esaurisce presto l’amore con Olivia (35). La rottura finisce per allontanarlo dal figlio Giovanni (11), dopo la separazione portato dall’ex moglie a vivere a Parigi, senza preavviso. Solo grazie ad una battaglia legale, riesce ad ottenere di poter passare l’estate con Giovanni e poter provare a fare il padre e a riscostruire il loro rapporto.

  • Giovanni (Federico Iealpi)
    Giovanni (11) è figlio di Paolo ed Olivia. Tre anni fa la madre, con il nuovo compagno, lo ha portato a vivere a Parigi, all’insaputa di Paolo. È un ragazzo timido e introverso, ma sensibile. Soffre molto la separazione dei genitori e le loro continue litigate che ruotano attorno a lui, vorrebbe solo che andassero d’accordo e che nessuno dei due soffrisse. Il rapporto con Paolo è completamente da ricostruire e Giovanni in un primo momento si mostra un po’ sulle sue nei confronti del padre. Troverà nella figlia di Isabella, Cristina, un’amica.

  • Elettra (Euridice)
    Elettra (38) è la ex moglie di Carlo, il suo primo vero amore. Donna elegante e raffinata, nella vita è un architetto. I due si sono sposati giovani, dando presto alla luce Luna (17), che sembrava la naturale conseguenza del loro amore. Con il passare del tempo il rapporto si logora per l’ossessione crescente di Carlo verso il lavoro e per la perenne insoddisfazione che lo porta a tradirla con una ragazza più giovane, Ginevra. Alla scoperta della gravidanza di Ginevra, Carlo ed Elettra divorziano. Dopo il primo periodo di gelo, dimostrando grande maturità, Elettra è riuscita a ristabilire un buon rapporto con l’ex marito, a differenza di Luna che invece ha una relazione conflittuale col padre.

  • Luna (Sveva Mariani)
    Luna (17) è la figlia di Carlo ed Elettra. Con il padre ha una relazione conflittuale, per lei è difficile accettare che ora lui non solo abbia una nuova compagna ma anche una nuova figlia, e non riesce a perdonarlo. Ha sofferto molto quando i suoi genitori hanno divorziato, per un periodo ha sviluppato anche dei disordini alimentari. Ultimamente, litiga in continuazione anche con la madre Elettra, perché Luna si sente già adulta e non le piace che le si dica quello che deve fare. Ha una relazione segreta con Manuel (40), lo chef del San Pietro.

  • Isabella (Maria Chiara Centorami)
    Isabella (35) è una parente dei Mariani, cugina da parte di padre di Sandro e Riccardo. Da ragazzina ha passato tanto tempo con i cugini e anche con i Ristuccia, in particolare durante le vacanze estive nella villa di questi ultimi all’Argentario. Si invaghisce di Paolo, con cui ha una breve storia all’età di 16 anni e a distanza di anni ripensa spesso a quell’esperienza come qualcosa di indimenticabile. Oggi è la madre single di Cristina (12) e insegna danza. Nonostante tutte le difficoltà, Isabella è una donna solare e propositiva che non ha mai smesso di credere nell’amore.

  • Regina (Mariana Falace)
    Regina (25) è l’amante di Diego, è molto bella e sensuale. Lavora nello stesso cantiere navale di Diego, nel reparto commerciale, ed è così che si sono conosciuti. Quando lui è a Sorrento sono inseparabili, lui non riesce proprio a resisterle e lei sa come manipolarlo. Però questo non le basta più, non vuole più dividere il suo uomo con qualcun’altra ed è disposta a tutto pur di avere Diego tutto per sé.

  • Manuel (Francesco Martino)
    Manuel (40) è lo chef stellato del San Pietro, le sue abilità e la sua fama contribuiscono al successo del ristorante. Conosce Carlo da dieci anni, collaborano tutti i giorni ma gli sta tenendo nascosta la sua relazione con Luna perché per lui il lavoro è più importante di qualsiasi legame.

  • Maria Mariani (Paola Sotgiu)
    Maria Ristuccia (65), in Mariani dopo aver sposato Marcello, è la sorella di Pietro ed è vedova da dieci anni. Il suo compianto marito era adorato da tutti, specie da Pietro, che l’aveva preso a lavorare come direttore di sala del San Pietro. Maria ha un carattere forte e farebbe di tutto per i suoi due figli, Sandro (50) e Riccardo (37), entrambi in un momento di difficoltà. È molto preoccupata per loro ed è pronta a sacrificare ogni cosa e a usare ogni mezzo per riuscire ad aiutarli.

  • Riccardo Mariani (Alessio Moneta)
    Riccardo Mariani (37) è il secondogenito di Marcello e Maria. È considerato da tutti la pecora nera della famiglia, perché, anche se non spinto da cattive intenzioni, finisce sempre per fare le scelte sbagliate. Ha provato qualsiasi lavoro, senza successo, e persino come cameriere al San Pietro è riuscito a farsi cacciare dallo zio Pietro. A quegli anni risale l’inizio del rapporto conflittuale con suo cugino Carlo. Riccardo ha un punto debole: la passione per il poker, che finisce per mettere a repentaglio le sue finanze e in pericolo la sua famiglia. Nonostante l’incontro con Luana (30) e la gravidanza di lei, Riccardo sembra proprio non riuscire a stare lontano dai guai.

  • Luana (Emma Marrone)
    Luana (30) è una ragazza di borgata, semplice e genuina. Ama profondamente Riccardo per la sua bontà e la sua generosità. I due vivono momentaneamente a casa della madre di lui, Maria, e aspettano un bambino. Preoccupata per le condizioni finanziarie di Riccardo e per i suoi debiti di gioco, Luana lo invita a chiedere un aiuto allo zio Pietro, per poter garantire al figlio un futuro migliore. Lei vorrebbe solo poter vivere una vita normale e tranquilla con l’uomo che ama e il bambino che aspetta. Ha un bel rapporto con Maria, insieme condividono le preoccupazioni per i guai di Riccardo.

  • Sandro Mariani (Valerio Aprea)
    Sandro Mariani (50) è il primogenito di Marcello e Maria. È sempre stato un uomo mite e responsabile. A differenza del fratello non ha vanificato i sacrifici fatti dai genitori affinché potesse studiare: è infatti riuscito a laurearsi e a ottenere un buon lavoro da direttore commerciale in un grande magazzino. Quando ritrova Beatrice (45), la sua prima fidanzata ai tempi dell’adolescenza, tra i due è di nuovo amore, ma questa volta è un’improvvisa malattia - l’Alzheimer di lui - ad attentare di nuovo alla loro felicità.

  • Beatrice (Milena Mancini)
    Beatrice (45) è la compagna di Sandro. Combina dolcezza e forza d’animo. La vita con lei non è stata tenera ma le cose sembrano cambiare quando si ritrova di nuovo felice con il suo primo amore Sandro, e i due si innamorano di nuovo perdutamente. Questa quiete ritrovata viene tuttavia bruscamente interrotta dall’Alzheimer che colpisce Sandro. Ma Beatrice, nonostante i momenti di sconforto, gli resta accanto e si prende cura di lui, il suo unico desiderio è sposarsi con Sandro prima che la malattia degeneri troppo. Ha un ottimo rapporto con Maria, che in lei vede una donna forte e onesta.

LE DICHIARAZIONI DI PRESENTAZIONE DELLA SERIE

Antonella D'Errico (Executive Vice President Programming Sky Italia)

«Una famiglia allargata, come tante, con i suoi segreti e le sue fratture all’interno, è il cuore del primo family drama originale Sky, firmato da un grande autore che da circa 20 anni racconta sul grande schermo storie familiari di enorme successo e ha scelto Sky come casa della sua prima serie TV: Gabriele Muccino. Con Lotus, ci ha proposto un’idea che ci ha conquistato da subito. A partire dal suo film del 2018, Gabriele e il team di scrittura hanno messo a punto una storia che va al di là del film, che lascia l’isola per abbracciare Roma e l’Argentario, con un numerosissimo e talentuoso cast. A Casa Tutti Bene - La serie arricchisce il roster delle nostre produzioni originali con una storia in grado di parlare a tutti, con personaggi e dinamiche familiari in cui tutti possono riconoscersi e immedesimarsi con empatia. Ne abbiamo già avuto esperienza alla Festa del Cinema di Roma nell’ottobre del 2021, dove lo abbiamo presentato in anteprima e gli spettatori hanno vissuto in maniera estremamente partecipativa tutte le grandi emozioni della prima puntata. Davvero una storia per tutti: un’appassionante saga familiare che porta orgogliosamente il marchio inconfondibile del suo autore su ognuno dei suoi otto episodi. Di più: c’è la firma di Gabriele Muccino su ogni movimento di macchina, su ognuno di quei lunghi e vorticosi piani sequenza in cui la telecamera quasi danza attorno ai suoi attori. Un progetto “mucciniano” in tutto, specie sui sentimenti sempre così a fior di pelle, ora esibiti, ora nascosti, traditi o urlati. Siamo orgogliosi di dargli il benvenuto su Sky.»

Nils Hartmann (Senior Director Original Productions Sky Italia):

«Con A Casa Tutti Bene - La serie, Sky è felice di accogliere nella propria famiglia un grande autore come Gabriele Muccino, che riprende il suo stesso film del 2018 e lo converte, con intelligenza ed energia trasformativa, al formato seriale. I personaggi del film originale non potevano certo rimanere su quell’isola: avevano ancora altre storie da raccontare, e così, evidentemente, lo stesso regista. Non volendo certo accontentarsi di un ordinario spin-off, Muccino compie una profonda rielaborazione, e soprattutto sovverte l’impianto narrativo attraverso l’innesto di una sottile linea noir. Da un lato ciò permette di tenere alta la tensione narrativa, e dunque la nostra attenzione, lungo tutta la storia. Dall’altro ciò consente poi al regista di fare quello che nessuno meglio di lui sa fare: raccontare rapporti di famiglia. E dunque, benvenuto a Sky (una casa in cui i grandi autori - Paolo Sorrentino, Luca Guadagnino, Niccolò Ammaniti - tendono a stare tutti più che bene) al cristallino talento di Gabriele Muccino. E insieme a lui, benvenuto al magnifico ensemble di attori messo insieme per l’occasione. Niente superstar ma tutti volti già conosciutissimi dell’entertainment italiano, che in questo contesto hanno modo di brillare, ed emergere, come non mai. Come una grande squadra con la forza del collettivo — o come, appunto, una grande famiglia. In cui tutti vengono valorizzati. Spettacolo vero: da vedere, da emozionarsi, da applaudire.»

Marco Belardi (Ceo Lotus Prodution):

«Lavorare alla serie A Casa Tutti Bene è stata la naturale evoluzione del lavoro fatto sul film prodotto da Lotus nel 2017. Già mentre giravamo il film, ci siamo resi conto della potenza del materiale narrativo e quando Gabriele ha proposto di farne una serie, abbiamo accolto la sua proposta con entusiasmo e ci siamo subito attivati per svilupparla. La famiglia Ristuccia e la sua potente carica emotiva andavano esplorate e approfondite. Con Barbara Petronio, Gabrielle Galli, Andrea Nobile e Camilla Buizza, Gabriele ha quindi rielaborato la storia della Famiglia Ristuccia, rendendola se possibile ancora più affascinante, più concreta. Dal punto di vista produttivo, avendo già prodotto i suoi due precedenti film, sapevamo di dover semplicemente accogliere la sua visione e, come al solito, la sua visione ha superato ogni nostra aspettativa. La capacità di Gabriele Muccino di controllare ogni minimo dettaglio, il suo talento nel tradurre la pagina in immagini vive e reali è per la produzione una magia sempre più sorprendente. Gabriele riesce sempre a metterti davanti alla necessità di fare di più e fare meglio ma come produzione, quando poi si vede il prodotto finito, non si può far altro che essere orgogliosi del lavoro fatto e grati a Gabriele per la fiducia che ripone in noi ormai da tempo.

Gabriele Muccino (Regia):

«Mettere le relazioni umane, le ambiguità, la bellicosità, la trasversalità dei comportamenti degli uomini e delle donne al centro delle mie storie è sempre stato il propellente principale che mi ha portato a fare film. A casa tutti bene - La serie ritrova gli stessi personaggi del film omonimo incarnati da una nuova scuderia di attori per la maggior parte ancora poco conosciuti e per questo ancora più sorprendenti visto il loro grandissimo talento. L’idea di fare una serie che partisse dal film originario nacque in realtà mentre ancora giravo il film sull’isola di Ischia. Questo perché sentivo fortissima la capacità di riconoscerci in ognuno dei personaggi che sono in fondo, a loro volta, tipologie che risuonano come archetipi degli uomini e delle donne e ubbidiscono ai motori comportamentali e primari che appartengono a tutti e per questo sono di facile identificazione ed empatia. Le relazioni umane alla base della società si ritrovano tutte quante nelle dinamiche della famiglia. La famiglia allargata è l’amplificatore a volte assordante di tutte le disfunzioni che nella famiglia si generano e a volte arrivano a tramandarsi per decenni, di generazioni in generazioni, senza che le persone coinvolte sappiano veramente il motivo per cui ubbidiscano a certe logiche comportamentali. È l’apprendimento di nozioni ricevute nei primi tre anni di vita che forma la natura di tutti noi, dunque il subconscio che ci porta a fare scelte e a volte a ripetere inconsapevolmente gli errori dei nostri genitori e quindi le stesse dinamiche familiari che in passato sono stata foriere di conflitti, dolori, rancori, in alcuni casi anche atroci delitti. Amore, invidia, rancore, gelosia, avidità, speranza, coesione e poi dolore ancora.

È l’incapacità a essere felici tutti insieme, il detonatore di A casa tutti bene - La serie. La famiglia è un ring nel quale è difficile restare in piedi a lungo senza arrivare prima o poi a qualche forma di insofferenza, di scontro, di provocazione, di tradimento lieve o grave che sia. Se la famiglia fosse una bolla di serenità, questa oasi verrebbe replicata nella società intera che ubbidirebbe alle sue stesse dinamiche. Ma non è così. Non è infatti realistico pensare ad una società in cui l’armonia e la pace non vengano interrotte dall’implacabile e inesorabile istinto di sopraffazione degli esseri umani. La serie non fa altro che esplorare ognuno dei 19 personaggi che compongono il mosaico di questa famiglia allargata e muovere un primo tassello che causerà un effetto domino irreversibile che andrà ad intaccare, a deteriorare, a distruggere un equilibrio precario e di facciata che tutti avevano cercato di mantenere troppo a lungo.

I personaggi che compongono la grande agiata famiglia dei Ristuccia e i loro parenti più indigenti, i Mariani, si incrociano nell’arena in cu tutti i sentimenti sopra citati hanno il loro terreno di scontro e confronto. Sono proprio il confronto e i rancori mai sopiti tra questi due rami della stessa famiglia l’innesco dell’effetto domino di cui ho accennato. La serie è raccontata con una messa in scena e una drammaturgia sincopata, impetuosa, incalzante, sorprendente. Destinata inesorabilmente a navigare tra fluttui vorticosi.

Ho diretto tutti gli 8 episodi perché volevo improntare la serie con uno stile di racconto personale e che avesse una liason stilistica con il film originale, che ne prendesse in qualche modo anche nella forma il testimone. Originariamente avrei dovuto girare solamente un paio di episodi, ma realisticamente non avrei trovato un regista che mi somigliasse nello stile così impetuoso e accorato. Dunque ho preferito prendermi carico di questa creazione, figlia a sua volta di un’altra mia creazione, e condurla in porto sotto la mia unica direzione. La serie prosegue il viaggio emozionale iniziato con il film e, attraverso gli stessi personaggi, lo porta in luoghi più oscuri, si tinge di un crimine, di un peccato originale che definisce la famiglia e incombe su di essa e tutti i suoi componenti. È in fondo un racconto sulle colpe dei padri che ricadono inevitabilmente sui figli.

Gli otto episodi si sviluppano proprio intorno all’idea di cercare e trovare il bandolo di una matassa di accadimenti che hanno definito la vita di decine di persone senza che queste ne avessero la minima idea. È un po’ l’idea del peccato originale che macchia la storia e il destino dei figli e di quelli che verranno, tutti fondamentalmente schiacciati in una esistenza che sta a tutti troppo stretta. Tutti vorrebbero altro. Tutti sono inquieti e infelici. La felicità è il grande orizzonte esistenziale a cui tutti guardano. Ma il nostro è un affresco composto da anime in tumulto, con momenti di commedia, a volte echeggiando la commedia all’italiana, ma fondamentalmente il racconto che si sviluppa attraverso i primi 8 episodi cerca di mettere a fuoco ognuno dei 19 protagonisti e di definire la loro incessante ricerca di un centro, di una stabilità emotiva. Di un incedere della vita meno ingestibile e logorante.

A casa tutti bene - La serie, per chiudere, ritrae una famiglia di italiani che per le loro sfumature caratteriali, per le loro differenze sostanziali di classi sociali, per le implicazioni emotive e i loro incurabili difetti caratteriali intersecano le loro vite, le loro storie in un’unica tela fatta di tante maglie. Ogni personaggio è un filo che va ad intrecciarsi con altri. La serie è il prodotto della somma di queste vite e del loro incontrarsi e sovrapporsi, annodandosi ulteriormente, riducendo in ognuno dei personaggi l’orizzonte di felicità che hanno segretamente come scopo ultimo. Una specie di metafora su quanto sia difficile amare e riconoscersi o meno nella fotografia incorniciata che ritrae la famiglia felice e sorridente che guarda verso l’obiettivo.»

Gabriele Muccino, Barbara Petronio, Gabriele Galli, Camilla Buizza, Andrea Nobile (Sceneggiatura):

«La scrittura della serie è stata un’esperienza stimolante sotto tanti aspetti. I personaggi del film A casa tutti bene erano sempre lì, in attesa che venisse loro aperto di nuovo il sipario. Abbiamo raccolto la loro passione e la voglia di urlare al mondo quello che avevano dentro, approfondendo i nodi caratteriali e, anche, immaginando le loro vite: il loro presente e quei ‘mostri’ del passato che, nella serie, riverberano in ogni scelta che fanno. Quindi è stata grande la soddisfazione nel vedere come Gabriele fosse entusiasta di questa indagine nel profondo della famiglia. Di come siamo riusciti, tutti insieme, a rendere i Ristuccia e i Mariani il microcosmo di ogni famiglia, dove le gioie e i dolori si susseguono, e dove c’è sempre qualcosa di non detto, che può prepotentemente tornare a galla.»

Fabio Zamarion (Fotografia)

«La luce di A casa tutti bene - La serie non è altro che il tentativo di sposare tutto il ritmo, il movimento e l’energia della regia unica di Gabriele. Lasciarlo libero di muoversi per raggiungere le sue vette emotive era il minimo che potessi fare per la storia. Non conosco una luce migliore di quella che accompagna narrativamente la vita dei personaggi del film, il contrasto luminoso e il colore sono degli ottimi strumenti per supportare tutta la passione che gli occhi dei nostri attori hanno saputo raccontare con tanta energia.»

Claudio Di Mauro (Montaggio)

«Lavoro con Gabriele dal suo primo film e sono orgoglioso, anche questa volta, di averlo accompagnato nel mondo della narrazione seriale. Come sempre l’attenzione primaria è stata la lettura attenta delle sceneggiature, perché le modalità di ripresa e il cinema che lui esprime sono difficili da gestire in montaggio. La regola è rimanere invisibili: ogni cambio di inquadratura deve essere sempre indispensabile. Un racconto così lungo e articolato ha avuto bisogno di un confronto quotidiano durante le riprese, per dare modo a Gabriele di avere sempre il controllo della narrazione e della recitazione degli attori. Abbiamo lavorato considerando la serie un unico grande film.»

Paolo Buonvino (Musica):

«La mia musica, quando torno a lavorare con Gabriele, ritrova l’accoglienza di un amico più che di un compagno di lavoro. Per questa serie, ho cercato di andare un po’ oltre la colonna sonora. Ho lavorato per costruire un viaggio nelle passioni, attraversando misteri e colpi di scena: momenti di tensione narrativa che ho tradotto in musica, per enfatizzare i lati oscuri di questa narrazione. Ho privilegiato grandi suite e ponti sonori per i lunghi piani sequenza, alternando l’orchestrazione classica alla musica elettronica. Anche un altro amico è tornato a lavorare con Gabriele e me a questa serie: Lorenzo Jovanotti. La canzone “A casa tutti bene” è il risultato di una amicizia tra professionisti che si ritrovano dopo aver percorso per anni strade diverse e che rinnovano immediatamente l’armonia che li aveva fatti incontrare. Come se il tempo non fosse passato.»

Emma Mascagni (Costumi):

«L’impostazione dei costumi della serie A casa tutti bene - La serie nasce da un confronto con il regista e autore della serie. Si è scelto di utilizzare una palette di colori identificativa per ogni personaggio. Toni scuri per Alba Ristuccia, sobria, posata, elegante, contrapposti alle tinte accese e alle linee frivole di Ginevra. Carlo, serio e deciso in un monocromatico blu è l’opposto del fratello Paolo, un viaggiatore che veste i toni della terra. Il mondo alto borghese della famiglia Ristuccia, raccontato con uno stile elegante, vive in parallelo con il mondo di borgata dell’altra metà della famiglia: i Mariani, proletari, caotici, colorati. Linee, tessuti e colori raccontano tanto di ognuno di loro. Gli accessori, scelti con cura, completano ciascun personaggio.»

Francesco Gaudiano (Location):

«Avere avuto l’opportunità di lavorare con un grande regista come Gabriele ha rappresentato per noi location managers, allo stesso tempo, una grande opportunità e una grande sfida, trattandosi della sua prima opera seriale, nella quale è stato necessario mantenere comunque sempre un alto standard cinematografico. Proporre gli ambienti al regista non è stata sempre una cosa semplice, anche se fortunatamente siamo stati guidati e indirizzati dallo scenografo, che si è trovato sempre perfettamente in sintonia con Gabriele, data anche la lunga collaborazione su numerosi progetti. Questo ci ha permesso di arrivare ad una perfetta scelta degli ambienti rispetto ai personaggi della serie. Nella ricerca, abbiamo puntato il più possibile a proporre location inedite e realistiche, sia per quanto riguarda l’ambiente che la collocazione geografica, rimanendo sempre fedeli a ciò che era descritto in sceneggiatura. Roma e l’Argentario sono i protagonisti assoluti della storia e per entrambe ci siamo attenuti esattamente alle indicazioni di Gabriele nell’esaltare la bellezza dei luoghi, accentuando così ancor di più il contrasto con i segreti oscuri della famiglia Ristuccia.»

A CASA TUTTI BENE - LA SERIE | Dal 20 dicembre su Sky Serie, disponibile on demand su Sky e in streaming su NOW

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