Neanche Mediaset si fa avanti. Nella conference-call con Giorgio Giovetti, responsabile per l'acquisizione dei diritti della tv di Cologno Monzese, la Lega ha avuto la conferma che non ci saranno rilanci. Semmai Mediaset può essere interessata ad uno stralcio (dalle 22,30 alle 24 di domenica) per Controcampo, che andrebbe in onda su Rete4. Ma la disponibilità è limitata. Così ci si è aggiornati a martedì 19.Intanto da viale Mazzini filtra un'apertura. Dopo la proposta da 25 milioni ieri è emersa la disponibilità a toccare anche quota 35. Ma questo progresso non soddisfa la Lega. Ieri sono state aperte le buste per i diritti esteri della Supercoppa: Be4 (150 mila euro) è stata preferita a Img. E la prossima settimana ci saranno le ultime consultazioni prima dello stop del 21 agosto. Ma il rischio concreto è che il calcic in chiaro sia oscurato.
Lo conferma il vice-presidente per la A Massimo Cellino, reggente del convalescente Antonio Matarrese. «Al momento non ci sono giunte offerte ufficiali. Ma se sono vere le cifre di cui sento parlare mi sembra scontato che i presidenti di A e B non venderanno questi diritti».
Il rischio oscuramento è serio?
«Lo darei per certo. Nei giorni scorsi ne ho parlato col presidente Matarrese, che purtroppo in questi giorni deve pensare alla sua salute, e con altri colleghi: siamo offesi da quest'atteggiamento. Non scendiamo sotto gli 80 milioni».
Con chi ce l'ha?
«Con la Rai, non è possibile che un'azienda pubblica con introiti da 3,2 miliardi di euro tolga il calcio in chiaro agli italiani. Vabbé che questo è un consiglio in scadenza, ma non si può spendere di più per i programmi da seconda serata».
Uno schiaffo al calcio.
«Certo. Ci dispiace per i tifosi, ma dal punto di vista manageriale la Lega può soltanto guadagnarne in vista del prossimo contratto con le tv a pagamento. Vale di più l'esclusiva».
Carlo Laudisa
per "La Gazzetta dello Sport"