Visti in Tv (Mattino) - Le urla di Zenga disturbano il microfono dell'arbitro

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Fonte: Il Mattino

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Sport
  lunedì, 02 febbraio 2009
 00:00
Domenica casual per le signore del calcio in tv: Simona Ventura è in jeans per accogliere gli Oasis, Ilaria D’Amico risponde con una sbarazzina coda di cavallo. Ma sorride soprattutto SuperSimo per il pareggio del suo Torino con l’Inter.

MURO. A San Siro c’è un muro alle spalle di Aldo Biscardi. Poco vivace per un collegamento tv, nonostante la presenza del solito Leone Di Lernia, così la Ventura invita il re del «Processo» a personalizzarlo. «Un quadretto, qualche addobbo», chiede la conduttrice. E cosa spunta? La bandiera del Cagliari. Tanto per far arrabbiare ancora un po’ gli juventini.

PUNTO. Ma l’Inter non scappa. A Sky calcio show la domanda per Mourinho è semplice semplice: quanto vale questo punto guadagnato sulla Juventus? «Un punto», la risposta secca.

QUARANTA. I punti per la salvezza, invece, sono diventati quasi un amuleto sbandierato ad ogni intervista per i tecnici interessati. Zenga scherza: «La frase è mia, Allegri l’ha copiata ma a quaranta rischia di arrivarci prima di me». E Novellino: «Non so se servono quaranta punti, ma gli altri devono correre perché il Torino sta arrivando». Di Carlo non è da meno: «Bisogna raggiungere i quaranta punti. Il Lecce ha vinto? Ma il Siena ha perso».

CAPELLI. Okaka brilla a Reggio Calabria ma la Roma l’ha già venduto alla Triestina. «Cosa facciamo, ci ripensiamo?» chiede Ilaria D’Amico. «Noi pensiamo e ci ripensiamo» risponde Spalletti. Irresistibile la chiosa di Mauro: «A furia di pensare si perdono i capelli». E anche Okaka.

CONSIGLI. Lucilla Granata chiede a Walter Zenga: «Oggi nell’Atalanta esordisce il portiere Consigli, che consigli gli dà?».

URLA. Zenga sorride sulla sconfitta e sul gol annullato. «Ormai mi sono fatto un monumento perché non protesto più». Poi rivela: «È la prima volta che il quarto uomo viene in panchina e dice non urlate troppo perché interferite con il microfono dell’arbitro».

GOL. Battaglia di numeri tra Sconcerti e Corradi. «Oggi è il suo cinquantacinquesimo gol? Vero Bernardo?» chiede il giornalista. «Lei di solito me ne toglie sempre qualcuno, ma adesso sarebbero 54, il cinquantancinquesimo me lo tengo». «E i rigori consecutivi segnati sono cinque?». «No, quello non si dice, porta male, magari il prossimo lo sbaglio».

Antonio Sacco
per "Il Mattino"

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