Tg2 ore 18.30 «E ora il Mondiale, stasera l'ultima delle semifinali». Capirai, due sono. Ultime dal ritiro dell'Olanda, ora c'è la certezza. La notizia è stata verificata, controllata, aggiornata. «Come vi avevamo anticipato prima, le mogli dei calciatori sono uscite a fare shopping» (Alessia Tarquinio, Sky). Marco Mazzocchi (Mondiale Rai sera) «Guardate, guardate la concentrazione degli spagnoli mentre entrano negli spogliatoi!». Intanto si vede un giocatore che parla al telefonino.
Nello stesso programma mostrano l'albo d'oro della competizione. Dal 1930 si parte con un percorso netto, tutte le caselle al posto giusto. É una ideale carrellata dal calcio degli albori a quello di oggi. Ed eccoci ai giorni nostri. 1994: Brasile (esatto) 1998: Francia (bene) 2002: Brasile (benissimo) 2006: Germania. Noooooooo! Salvatore Bagni (Rai) durante Spagna-Germania «Questo è calcio di rigore! Questo è calcio di rigore! Mi prendo le mie responsabilità!» Dopo il replay: «Non so se lo tocca».
«Nella Germania entra Gomez ed esce Iniesta» (Fabio Caressa, Sky) «Il polpo Paul farà delle serate? San Mauro Pascoli, Bellaria, Gabicce... Farà delle previsioni? Glie danno i molluschi e lui dice "Lei si sposerà, lei sarà cornuto". Pare che ha tre cuori, io sapevo di un personaggio della storia che aveva tre palle» (Maurizio Costanzo, Notti mondiali Rai).
Giampiero Galeazzi: (veramente indignato) «Io mi meraviglio molto di voi, che siete esperti di calcio, e anche di tutti i giornalisti. Possibile nessuno abbia sottolineato che l'Italia ha sofferto il problema di aver giocato in alta quota?». Ubaldo Righetti: «Ma perché la Slovacchia contro di noi a che quota giocava?» (Notti mondiali, Rai).
Vincenzo Cito
per "La Gazzetta dello Sport"