Aldo Grasso sul Corriere: ''Se il telecronista non conta poi tanto''

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Fonte: Il Corriere della Sera

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Sport
  venerdì, 15 aprile 2011
 18:28

In attesa dei consueti articoli di presentazione del programma e dei telecronisti delle partite di Serie A del prossimo turno vi proponiamo l'articolo apparso quest'oggi nel quotidiano "Il Corriere della Sera" all'interno della rubrica "A fil di rete" curata dal critico tv Aldo Grasso.

Cosa ne pensate? Quanto è importante per voi l'apporto di un buon telecronista per una fruizione migliore della partita? Aspettiamo i vostri commenti sulle nostre pagine social Facebook - Twitter e su Digital-Forum


Ho approfittato della missione impossibile dell'Inter contro lo Schalke 04 (e tale è stata) per un piccolo esperimento di sociologia a buon mercato, di antropologia cheap. Ho messo a disposizione di alcuni amici interisti tre comode postazioni televisive, qualche piccolo confort enoico, e ho detto loro: scegliete tra Raiuno (telecronaca di Stefano Bizzotto e Salvatore Bagni), Premium Calcio (Bruno Longhi e Aldo Serena) e Sky Sport (Maurizio Compagnoni e Luca Marchegiani), poi mi spiegherete perché.

La prima scelta è stata incredibilmente di ordine scaramantico, a ribadire lo spirito irrazionale che soffia sul mondo del calcio. Chi ha assistito alla sconfitta dell'andata sulla Rai ha scelto un'altra rete, e così via, in una turnazione propiziatoria.

La seconda scelta è stata di ordine tecnologico. Il gruppo dei rassegnati (impossibile rimontare) ha scelto Sky Sport perché trasmetteva in HD e la qualità delle immagini era superba.

Solo al terzo posto, con mio sommo stupore, la motivazione che invece considero primaria: l'apporto dei telecronisti. Al termine della partita, pur nello sconforto degli ospiti, ho cercato di capire qualcosa di più, ma tale era la tensione che nessuno ricordava particolari significativi della telecronaca. Sì qualche frase fatta del tipo, «Bizzotto sembra un impiegato del catasto», «Bagni è un commentatore da bar», «Serena è bravo» (ma nessuno ricordava il nome del suo collega), «Compagnoni è meglio di Caressa». Su quest'ultima affermazione ho cercato di aprire un dibattito, premettendo che per me, in questo momento, la coppia Compagnoni-Marchegiani è la migliore che ci sia.

Se un telecronista diventa troppo personaggio la sua telecronaca ne risente? Bisogna sempre parlare durante una telecronaca o momenti di silenzio non sarebbero altrettanto espressivi? Il racconto sta al passo della tecnologia? Erano troppo depressi per rispondere giudiziosamente. Eppure mi parevano domande sensate.

Aldo Grasso
per "Il Corriere della Sera"

Stefano Bizzotto ha commentato su Rai1 Schalke 04 - Inter

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