«Alla fine si è trovato un accordo che sarà approvato la settimana prossima per la distribuzione dei diritti televisivi, e non, per il triennio 2012-2015».
Lo ha dichiarato il presidente della Lega di Serie A, Maurizio Beretta, dopo l'odierna assemblea.
«Per quest'anno si seguiranno i criteri del 2011-2012 - ha spiegato-, con la novità di un paracadute di 30 milioni di euro previsto per le tre retrocesse, nel biennio successivo i ricavi incrementali previsti saranno assegnati alle prime dieci della classifica»
Il presidente della Lega, Maurizio Beretta, ha poi annunciato che sarà una assemblea già convocata per lunedì prossimo a ratificare l'accordo raggiunto questa sera, che riguarda la ripartizione dei diritti tv per il triennio 2012-2015.
«Fondamentalmente - ha spiegato Beretta - per quest'anno si seguono i criteri già adottati per il 2011-2012, che riguardano il monte dei diritti tv, pari a circa 840 milioni di euro. Per il prossimo biennio è invece previsto un incremento di 17 milioni e di 24 milioni, che saranno tutti utilizzati in chiave meritocratica e divisi tra le prime 10 squadre classificate. Complessivamente, aumenta pure il cosiddetto paracadute per le tre squadre retrocesse, che sarà pari a 30 milioni di euro, mentre prima andava tra i 7,5 e i 22 milioni».
Tra le 20 società di serie A è comunque emersa qualche posizione contrastante. Ad esempio, il Chievo ha fatto sapere di voler impugnare la decisione presa oggi.
«Il Chievo - ha chiarito Beretta - ha presentato una proposta di aumentare la parte uguale per tutti e di rivedere completamente tutti gli altri parametri di redistribuzione. Una proposta che non è stata accolta, così come non erano passate al voto le altre due, una presentata dalle sei 'grandi' e una dell'Udinese»